"Un altro attacco da parte dell'Isis". MICHAEL
Anno nuovo vita nuova!
O meglio e quello che spero, spero in nuove avventure che possano farmi riacquistare quello che ho perso l'anno scorso. Bene i capelli sono apposto, mi aggiusto un po' il ricci e ci passo un alto po' di lacca, non si può mai sapere!
So che quest'anno sarà tutto più difficile, dovrò impegnarmi di più s voglio che fili tutto liscio, spero solo di non fare altri casini questa Volta non me lo perdonerei.
chiara e per questo che dovrai rimanere solo un amica, tutto quello che abbiamo passato dovrà essere solo un ricordo, mi avvicino alla foto che ho nella stanza, una nostra foto scattata un anno fa in gita in montagna eravamo solo amici, lei e felice e sorride aggrappata alle mie spalle, i capelli lisci infinitamente lunghi neri mogano coprono tutta la foto mossi dal venti, e l immancabile orrendo rossetto rosso, dio quanto odiavo quel rossetto. prendo la foto e la nascondo nel armadio, in mente i tornano le parole del ultima sera in cui ci siamo visti, quella maledetta sera, ma se non voglio altri casini anche questo dovrà passare in secondo piano. chiara io non sono fatto per legarmi a qualcuno, e tu non sarai mai adatta a me, siamo il sole e la luna: tu che cerchi amore , io voglio essere solo libero. per non parlare dei tuoi modi di fare che in qualche modo quasi odiavo, e di quello che successo con antonio, Sono stato un cretino a credere che potessi cambiare solo grazie a te, e quando ho creduto di esserci riuscito mi hai pugnalato alle spalle, che disastro se solo ci penso, ma è stato meglio così, sarebbe stato un ulteriore errore, un altro modo per farti soffrire.
Scendo di fretta lasciandomi la casa alle spalle, stamattina c'è un afa tremenda e questo casco non fa altro che soffocarmi, l'anno scorso riccardo era con me invece quest'anno anche lui si è dissolto sono giorni che non si fa sentire, dopo che è sparito non facendosi più vedere, bell amico.
-buon giorno- quel coglione di carlo ogni volta mi coglie di sorpresa è assurdo
-ciao carlo, allora sei pronto? -
-ma si cominciamo questa avventura al liceo artistico-
-come hai potuto cambiare indirizzo all'ultimo anno-
-ci ho messo tempo ma alla fine ho capito che il geometrico non fa per me, dovevo scegliete sin dall' inizio l'istituto d'arte, la bocciatura è servita solo a farmene avere la certezza- dice convinto e sorridente come se stravolgere così la propria vita ad un passo dalla maturità sia da tutti.
- questo significa scuola nuova e amici nuovi ne sei proprio sicuro? -
-si dopo gli ultimi avvenimenti meglio così, cambiare aria mi farà bene e con quello che è successo con arianna...- mi dice senza finire la frase
-allora è proprio definitivo, addirittura arrivare a cambiare scuola a causa sua poi mi chiedi perché sono così- gli dico con ironica facendogli l'occhiolino
-se fossi stato presente nel ultimo anno sapresti che sta con un altro e poi te lo ripeto non era quella la mia strada- la sua espressione d'un tratto è diventata seria, forse non avrei dovuto scherzarci sù
-scusami, io..non lo sapevo-
-non posso farci nulla, non preoccuparti-
-vedi è per questo che l'amore non fa per me, un giorno dopo anni si sveglia e ti dice che non ti ama più- so che può sembrare scontata come frase, ma almeno provo a rompere il ghiaccio
-sei il solito, quand'è che cambierai? -
-mai, continuo con questa filosofia-
-e mai possibile che mai nessuna ti ha fatto battere il cuore e far cadere questo muro- dice ridendo come un deficiente, non riesco a fare a meno di pensare a chiara ed hai nostri momenti, d'un tratto il cuore accelera e le mani sudano. Forse solo lei ci stava riuscendo.
Ma i miei pensieri ovviamente vengono interrotti da quella testa di cazzo
-hey michael cosa ti succede? Non dirmi che? -
-non succede niente, ero solo soprappensiero, ed ora muoviti, non voglio fare tardi, dobbiamo ancora vedere in che classe siamo finiti-Lo lascio dietro accelerando di botto, e stato solo perché mi ha dato del filo da torcere, solo per questo, non ho nessun altro motivo.
"Trovata una donna uccisa dal suo compagno per gelosia". Ascoltava oziosamente le notizie, ancora lì a bere il suo caffè.
"Sempre le stesse", non lo diceva per egoismo o strafottenza ma solo perché ipotizzava che nessuno avrebbe mai cambiato le cose. Appoggiò la tazzina nel lavandino e prese la camicia bianca preparata già la sera prima, se la infilò nei pantaloni dopo averla abbottonata e strinse la cintura.
-Bene- esclamò mentre si sistemava il colletto e si spruzzava l'immancabile Alinen guardandosi allo specchio.
Michael era il ritratto del narcisismo: bello e maledettamente consapevole di esserlo, egocentrico e sbruffone arrivando spesso con l'essere crudele. Amava a tal punto il suo fascino da creare addirittura un fan club, nella sua notevole collezione personale aveva un grande numero di cuori infranti ma allo stesso tempo l'odio di molti e l'invidia di tanti.
Entrò in camera e tirò fuori dall'armadio il chiodo di pelle; fu in quel preciso istante che la vide,
era lì dove l'aveva lasciata cinque mesi prima e la prese con delicatezza come se fosse la cosa più fragile al mondo e la guardò come se fosse la prima volta.
"La gita in montagna", chiuse gli occhi e si mese a pensare al momento in cui venne scattata.
Erano felici in quel periodo e sorridevano, a tal punto che si ricordò subito del suo profumo di Hypnotic. Lei era aggrappata alle sue spalle, i lunghi capelli neri corvino erano mossi dal vento, il suo viso era truccatissimo ed incorniciato dal quel rossetto rosso che lui tanto detestava. "Sono passati solo due anni da allora, cocciuta e testarda", innumerevoli volte le aveva ripetuto questa frase, finendo puntualmente per litigare a causa di quel rossetto e di tutto quel trucco che le sporcava il viso.
"Spero sia rimasta a Milano" rifletteva continuamente mentre nascondeva di nuovo la foto nell'armadio. Lo sperava davvero, sperava con tutto se stesso di non incrociare più il suo sguardo, nemmeno su Instagram, dove fin ora aveva visto le sue storie.
"Insieme saremmo potuti cambiare, eri quella giusta" affermò beffandosi di se stesso con un finto sorriso.
I sentimenti più profondi iniziarono a riaffiorare dalla sua anima in un attimo, tutti i ricordi che aveva seppellito insieme alla foto si fecero spazio. Nel frattempo, in preda ad un turbinio di emozioni, aprì il portone, si infilò le Ray Ban e prese il cellulare; con le dita scorse fino al numero di Riccardo. Era indeciso se chiamarlo o meno visto che ormai erano settimane che non si faceva sentire.
-Buongiorno- tuonò una voce alle sue spalle facendolo sobbalzare.
-Sei un coglione-
-Buongiorno anche a te- Michael non rispose ma si limitò a guardarlo.
-Non è colpa mia se sei assorto nei tuoi pensieri-
Quest ultimo e Michael erano amici dai tempi dell'asilo, erano cresciuti insieme per poi prendere strade diverse al liceo, avevano continuato a sentirsi per i primi anni ma poi crescendo presero strade diverse.
-Cazzo hai avuto culo a passare i test di ammissione!-
- Michael ho semplicemente studiato, è ben diverso- rispose tranquillamente Piero, sempre con un sorriso contagioso sulle labbra.
Piero si era appena lasciato con la storica fidanzata eppure sembrava che stesse bene ma Michael, nonostante sapesse il contrario, non ebbe mai il coraggio di chiederglielo.
Piero d'un tratto cambiò espressione come se avesse letto nella sua testa.
-Mi dispiace di non esserci stato- rispose Michael con coraggio, rendendosi conto di essere stato il peggior amico che potesse esistere.
-Non scusarti, io non sono migliore di te- concluse Piero sfoggiando di nuovo lo stesso sorriso di prima. Nelle parole di Piero c'era più verità di quanto Michael potesse credere ...in fondo entrambi avevano le loro colpe.
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il cammino dell' età
Romancela storia di Chiara e Michael, due ragazzi entrambi dal carattere forte. Due vite vissute all unisolo pur inconsapevolmente . Lui narcisista, amante della libertà e del divertimento, ma vivendo; costantemente,ed inconsciamente ad essere follement...
