With you

316 11 2
                                    

"Quella volta ho rischiato seriamente di essere scoperto!"
"Oh, povero il mio micetto!"
Adrien si sollevò a sedere, guardando offeso la sua ragazza sdraiata sul letto dove entrambi, fino a pochi minuti prima, si erano accoccolati.
"Sono serio!"
Marinette rise di gusto, mentre Adrien incrociò le braccia al petto.
"Ho rischiato anche di perderti, se è per questo." ci tenne a farle sapere.
"Beh, quel giorno ti avevo dato il Miraculous del Serpente, potevi tornare indietro quante volte volevi..."
"Sì, infatti ci sono tornato 25.913 volte!" il ragazzo si voltò verso di lei, notando il suo sorriso allargarsi ogni secondo di più, un leggero rossore a velarle le guance.
Adrien non poté fare a meno di pensare quanto in quel momento Marinette fosse stupenda. La guardò amorevolmente, tornando a distendersi accanto a lei, e giocherellò con una ciocca dei suoi capelli.
"Eravamo proprio due tontoloni..." mormorò la ragazza, poggiando una mano sul petto del suo ragazzo.
"Non fartene una colpa, i poteri del Miraculous non ci hanno permesso di riconoscerci..." Adrien le sollevò il mento, costringendola a guardarlo negli occhi.
"Anche." sorrise. "Ma resta comunque il fatto che eravamo due tontoloni."
Questa volta fu il turno di Adrien di ridere. "Su questo non ci piove."
"Ti ricordi quando ci eravamo scambiati i nostri Miraculous?" chiese all'improvviso Marinette, ricordando l'ennesima avventura nei panni dei loro alter ego, quando ancora non conoscevano le loro identità.
"E come dimenticarsi, quel giorno ho avuto l'onore di indossare i tuoi orecchini! Ci mancavano solo i codini ai lati della testa e..."
"Scemo!" ridacchiò lei, schiaffeggiandolo sul braccio. Il ragazzo l'attirò di più a sé, incrociando le proprie gambe a quelle di lei.
"Come ho fatto a non notare la somiglianza?! Eravate due gocce d'acqua quella volta!" Marinette scosse la testa.
"Tu invece avevi i capelli più lunghi." disse Adrien. "Ed erano anche più scuri, ora che ci penso..."
"Avevo anche gli occhi verdi." precisò la ragazza.
"Visto? Quindi io non ho potuto riconoscerti, sono giustificato!" fece notare lui, assumendo in volto un'espressione orgogliosa.
"Adrien..." la corvina ridacchiò, scuotendo di nuovo la testa. "Magari quel giorno no, ma tutte le altre volte?"
"Giusto, giusto, hai ragione." dovette concordare il biondo, alzando le mani in segno di resa.
"Ah!" esclamò di punto in bianco Adrien. "E quel giorno in cui scoprii che avevi le mie foto appese in camera tua?"
"T-ti p-prego, n-non ri-ricordarmelo..." balbettò Marinette, nascondendosi il viso in fiamme.
Adrien sorrise, scostandole una mano, ma la corvina continuò a tenere gli occhi chiusi. In quel momento la ragazza avrebbe fatto volentieri un tutt'uno con il suo materasso, sottraendosi così allo sguardo del ragazzo di fronte a lei.
"Devo ammetterlo, all'inizio ero alquanto confuso. Poi, quando abbiamo combattuto Desperada nella tua stanza-"
Adrien si bloccò di colpo, notando Marinette spalancare gli occhi e nascondersi la bocca con una mano. "T-tu...n-no n-non c-ci cr-credo, s-solo a-adesso l'ho c-capito..." la ragazza sbiancò come un lenzuolo.
"Cosa?" chiese Adrien, trattenendosi dal ridere.
"N-niente..." un sussurro appena udibile uscì dalle sue labbra. Marinette tornò a nascondersi, questa volta sotto il cuscino.
"Eh no, adesso me lo dici! Altrimenti..."
Le mani del ragazzo s'intrufolarono sotto la sua maglia, solleticandole i fianchi per obbligarla a parlare.
La ragazza si mosse convulsamente al suo tocco, non riuscendo a contenere le risate, e cacciò senza volerlo la testa fuori dal cuscino.
"S-stupido...g-gattaccio...c-curioso..." Marinette quasi singhiozzò dal ridere, pregando in ogni lingua possibile che Adrien la smettesse con quella tortura. "L-lo s-sai...c-che l-l-la c-curiosità...u-uccise i-il ga-gatto?"
Il biondo rise. "Beh, dal momento che i gatti hanno nove vite non mi preoccuperei più di tanto..."
"A-Adrien t-ti s-scongiuro! S-smettila!" implorò Marinette.
"Solo se mi dici cos'hai capito." le sussurro all'orecchio, facendola rabbrividire.
"N-no!"
Adrien aumentò la velocità delle sue dita, divertito.
Marinette era ormai sul punto di piangere, non avrebbe resistito un altro secondo di più.
"O-okay o-okay, t-te l-lo d-dico, pe-però t-ti p-prego b-basta!"
Adrien alzò le mani, un sorriso furbo spuntò sul suo viso.
La ragazza riprese lentamente fiato, poi parlò.
"Q-quindi...hai visto sicuramente le t-tue foto sotto al m-mio letto, v-vero?"
Adrien annuì. "Però non ho avuto modo di guardarle per bene, dal momento che una certa coccinella di mia conoscenza me le toglieva da sotto il naso." infierì il ragazzo.
"Dovevamo sconfiggere l'akumizzata!" si giustificò Marinette, le sue guance ancora rosse.
"Certo, certo, come dici tu M'Lady."
Entrambi risero. Poi si guardarono in silenzio, gli occhi smeraldini di lui incantati in quelli cristallini di lei.

Improvvisamente Adrien fece un gesto avventato: si sollevò e alzò la sua mano, con l'intento di appoggiarla al lato della ragazza. Marinette sussultò spaventata e lo bloccò d'istinto, prendendolo per il polso.
"Adrien cos- aspetta!" la corvina si trovò tutt'un tratto faccia a faccia con Adrien, che, a cavalcioni su di lei, le stava regalando uno dei suoi soliti sorrisetti maliziosi.
Arrossì violentemente, ma continuò a mantenere il contatto visivo con lui. La mano di Adrien scivolò nella sua e le loro dita s'intrecciarono, un brivido percorse la schiena della ragazza.
"Dicevi?" bisbigliò il ragazzo ad un passo dalle sue labbra.
Marinette trattenne il fiato: avrebbe voluto dire qualunque cosa per ribattere a quel gattaccio insolente, ma le parole le morirono in bocca quando la sua vista scivolò dai suoi occhi alla sua bocca. Adrien la stava divorando con lo sguardo, e lei pensò che non avrebbe potuto reggere ancora per molto prima di prendere il suo viso e avvicinarlo a sé, annullando ogni distanza. Il biondo però anticipò ogni sua mossa, sporgendosi verso di lei e baciandola.
La ragazza sorrise contro le sue labbra, sciogliendosi completamente: poteva anche avere la più beffarda delle sue facce da schiaffi, ma non avrebbe mai saputo resistere ai suoi baci.
Perciò, bloccando sul nascere ogni tentativo di risposta, ricambiò il bacio, lasciandosi andare alle sue dolci carezze.


















E finalmente aggiorno anche questa raccolta! Per questa one-shot ho preso ispirazione da un fan comic trovato su Pinterest (ditemi se volete che lo inserisca). Ho sempre pensato che mi riuscisse meglio scrivere one-shots piuttosto che una storia a capitoli, e ne sto avendo la prova in questi giorni. Ma nonostante ciò, ci ho pensato bene prima di pubblicarla, dal momento che non sono mai del tutto soddisfatta delle mie storie. So che non ha molto senso quello che ho detto, ma volevo condividere con voi questa mia convinzione ;D.
Discutendo con una mia amica tanto tempo fa, abbiamo parlato del fatto che i nostri due innamorati con il prosciutto (e non solo quello) sugli occhi non riescono a riconoscersi per via dei loro Miraculous, che non lo permettono...e in effetti avrebbe senso come cosa. Perciò, mentre scrivevo, ho pensato 'perché non inserire quest'aspetto?'
Per carità, magari potrei sbagliarmi, ma a me piace pensarla così...e voi?
Se questa one-shot vi è piaciuta lasciate un commento o cliccate la stellina in fondo al capitolo! E scusatemi per eventuali errori all'interno della storia (il mio computer molte volte cancella alcune lettere o qualche segno ortografico...ci vuole pazienza, taaanta pazienza).
Al prossimo aggiornamento (si spera il più presto possibile, anche se in questi giorni sto avendo problemi alla vista a furia di stare sempre al computer...maledette lezioni online -.-"). Stay tuned!
//Lyoness

Miraculous Ladybug: one-shotsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora