Cap. 11

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Hitoka pov
Basta perchè sempre a me! Se voglio una persona quella persona è kei!
"Stammi lontano per favore!"
Mi mette al muro. Non mi piace! Basta!
"Basta"

"Kuro stai lontano da hitoka"
K-kei? Lui mi sopporta ancora? Lui mi vuole ancora bene?
"Perchè non dovrei?"
"La sati importunando vattene"
"Nha! Lo vuole anche lei vero piccola?"
Mi passa una mano sotto il mento e me lo solleva trovandolo a fissarmi negl occhi.
"..no perfavore lasciami"
Si alza e con una mano mi spinge una spalla con cui sbatto contro il muro.

Esce dallo spogliatoio non degnandoci uno sguardo.

"Tutto ok?"
"Si...grazie"
"Ora vado"

Se ne va? Di nuovo? Non voglio commettere lo stesso errore!

"Aspetta!"
"Cosa c'è?"

Esito un attimo

Kei pov
Mi fermo un momento. Cosa vuole.
Si avvicina a me e si mette sulle punte. Cosa sta facendo?

"Aspetta c e un problema!"
"...ok"

Non ho capito. Cosa vuole fare. Com è buffa.
Prende uno sgabello e lo trascina subito difronte a me. Ci sale e adesso è alta quanto me.
Non ho ancora capito cosa vuole far-

Vengo interrotto dalle sue labbra che si intrecciano con le mie.

Come sono morbide. Cosa dovrei fare?

Si stacca e scende dallo sgabello.

"Scusa se sono scappata. Tu mi piaci. Mi piaci molto. Ma avevo paura di sbagliare qualcosa. Perciò sono scappata."

E niente sono ancora imbabolato come un pirla.

"Kei?"
Non so perchè ma mi scende una lacrima sulla guancia.
"Kei? Che hai?"
"....sono felice"
La abbraccio. E la stringo forte mentre lei strige me.
Mi chino e le do un bacio.
Che bella sensazione.

Quasi maturalmente le mani mi cadono sui suoi fianchi. Mi irrigidisco tutto d un colpo.
"..ecco.ehm...scusa non l ho fatto apposta."
"Cosa?"
"Ehm...ti ho messo le mani sui fianchi.."
Devo avere una faccia da ebete in questo momento.
"Ah. Non mi da mica fastidio."

Eh?

Non faccio in tempo a ragionare seriamente che mi si avvinchia al collo dandomi un altro bacio.

Piano.
Molto piano. Le faccio di nuovo sciovolare le mani sui fianchi e la prendo in braccio in modo da stendermi. La appoggio delicatamente a terra.

Non so se riuscirò veramenrte a dirlo.
"Ecco..vuoi....essere la mia ragazza?"
Che imbarazzoooooo.
"Certo, ma adesso dobbiamo andare che si ricomincia."
Esco dallo spogliatoio e pirgo la mano a yachi che invece di afferarla con il palmo riesce a tenere solo due dita.

Che carina.

TsukishimaxyachiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora