Sono abbastanza certa del fatto che il senso della vita risieda nell'atto creativo.
Di qualunque natura esso sia.
Persino un atto che a qualcuno può sembrare dozzinale come, chessò, assemblare un mazzo di fiori, persino quello è una manifestazione del genio creativo.
Osservare uma separazione di forme e colori, sfidare la separazione, trascendere la distanza, ed armonizzare un'orchestra di forme e colori.
Un giorno scoprirai che c'è più gentilezza nel fiorista che guardavi con non curanza, cbe nel professore che guardavi con devozione.
E scoprirai di aver trascorso anni e anni a tremare di fronte al giudizio di chi somiglia ad un'enciclopedia che contiene tutte le informazioni del mondo ma non è capace di mutarne l'ordine, un'enorme enciclopedia che trabocca di parole ma non sa crearne una nuova combinazione.
E capirai di fronte ad un oggetto immobile, muoversi di fronte alla fissità, è l'atro creativo della paura.
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