Capitolo due.

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 Leila’s pov.

Come al solito ero riuscita a prendere per il culo i professori e farmi Brandon nel bagno, il secondo nome di quel ragazzo potrebbe essere ‘Dio del sesso’, cristo.

Tornai in classe dopo tre quarti d’ora, ovviamente fingendo di aver ancora dolori alla pancia.

'Oh, signorina Evans, come si sente?’ mi chiese gentilmente il professore di fisica.

‘Le sembra che io stia bene?’ che idiota, stavo fingendo, ma ammetto di saper fingere piuttosto bene.

‘Oh, si certo, mi scusi.  Ha bisogno di qualcosa? Dovrebbero avere delle pasticche in infermeria.’

‘Non si preoccupi’ dissi freddamente prima di sedermi al mio posto, di fianco al ragazzo nuovo, non ricordo più nemmeno il suo nome, che stupida.

‘Come va, signorina?’ mi disse lui ridendo. 

‘Togliti quel sorriso dalla faccia, coglione, non sto bene, ho forti dolori alla pancia’

‘Oh andiamo Leila, smettila di fingere. Ho sentito i tuoi gridi di dolore nel bagno.’ Continuò a ridere.

Merda, per la prima volta mi sentivo imbarazzata. Non era la prima volta che qualcuno mi avesse colto in flagrante,  ma con questo ragazzo di cui non ricordo il nome lo ero, tanto da sentire le guance andare a fuoco. Aspetta, io che arrossisco? Ma che cazzo?

‘Non sono affari tuoi.’ Risposi secca. ‘E poi, che fai? Mi spii?’

‘Semplicemente sono andato in bagno, ed essendo unico ho sentito.’

‘Beh, non mi importa. Tutti hanno rapporti col proprio ragazzo.’

‘Si, ma non nel bagno della scuola, cara mia.’

‘Fatti i cazzi tuoi, ragazzo.’

‘Ho un nome.’ Sbuffò lui.

‘Emh, non me lo ricordo.’

‘Luke, Luke Hemmings. Fa’ in modo di non dimenticarlo più.’

 Ammiccai per poi far finta di ascoltare quello che il professore stava spiegando. L’ora passò in fretta, esattamente come quella successiva. Non vedevo l’ora di uscire. La scuola era una cosa che proprio non mi andava giù. Avrei preferito danzare tutto il giorno.

 La campanella dell’ultima ora suonò e il professore uscì dalla classe.

'Hei tesoro, hai da fare?’ mi chiede Hope accompagnata da Cassidy e Alexa.

‘Si ragazze, ho lezione oggi, ricordate? E’ venerdì. Ci vediamo alle 20.00 a casa mia, festa in piscina, avvisate gli altri, io avviserò Brandon.’

'Va bene, a dopo’ mi salutarono e uscirono.

Luke stava ancora sistemando le sue cose.‘Dai sbrigati biondino, ti aspetto.’ Non rispose, si limitò a sorridere finendo di chiudere il suo zaino.

‘Possiamo andare’ disse dopo pochi secondi.

Uscimmo insieme dalla classe e ci dirigemmo verso l’uscita.

‘Che hai da fare?’ gli chiesi, per attaccare bottone.

‘Devo uscire con un amico.’

‘Sei qui da solo un giorno e hai già un amico? Mh, sentiamo, chi sarebbe?’

‘Zayn non so il cognome’ rise.

 Mi ricordavo di Zayn, ci aveva provato con me per due anni ma senza risultati, non era il mio tipo.

Just in your eyes || Luke HemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora