4-CAPITOLO PILOTA✅

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-Studenti del primo anno! Studenti del primo anno, venite qui!
-Chi è quel tipo?- Chiese Anne.
-È il guardiacaccia. Si chiama Hermes, ma lo chiamano Herpes.
-Poverino.
-Oh, Alethra, smetterai presto di compatirlo. Si dice che uno dei suoi antenati sia un goblin della gringott. In effetti è bassino, e la sua simpatia è compatibile.
-Perchè chiama solo noi del primo anno?
-Ci porterà attraverso il lago, così potremo ammirare Hogwarts. Gli altri invece fanno il giro più breve, infatti ci attenderanno nella sala grande. Chissà in che casa finirò...
-Ciao Eddy!
Un gruppo di ragazze, tutte streghe nate da famiglie di maghi, lo avevano salutato. Lui le aveva ignorate.
Alethra poi sentì una di loro parlare sottovoce:-Che dite, ragazze, questo anno cadrà ai piedi di una di noi oppure resterà un irraggiungibile miraggio?
Se davvero era considerato irraggiungibile, era bene per lei riporre tutte le sue speranze in un cassetto e chiuderlo a chiave.
I tre ragazzi presero una barca insieme, ed Alethra non era più tanto dispiaciuta di avere Ed al fianco.
Le luci del castello illuminavano il lago come uno specchio.
Era uno spettacolo emozionante.
Tutti gli studenti del primo anno avevano le bocche spalancate in un esclamazione di stupore. Nati babbani e non.
Ed guardò Alethra mente lei guardava stupita davanti a sè.
Pensò che, in qualunque casa sarebbe stata smistata, avrebbe dovuto seguirla.

La sala grande era spettacolare. Moltissime candele pendevano da un soffitto stellato. Era anche molto spaziosa, ed entro la sua lunghezza si snodavano quattro tavolate. Alethra le riconobbe: Tassorosso, Grifondoro, Corvonero e Serpeverde. Ogni tavolo era occupato da ragazzi con le rispettive divise.
C'era un grandissimo fracasso in quella sala, poichè ogni persona parlava con altre.
Miss Moore, la vicepreside, li condusse in mezzo sotto tutti gli sguardi dei presenti.
Anne strinse la mano di Alethra, in un evidente stato di ansia.
Dopo aver percorso la sala, si raggrupparono davanti ad un palco. Là solitamente pranzavano i professori ed il preside, il signor Bennet.
Il preside li accolse con un caloroso benvenuto. Miss Moore poi spiegò come si sarebbe svolta la cerimonia: lei li avrebbe chiamati in ordine alfabetico per cognome, avrebbe messo loro il cappello parlante in testa e lui avrebbe deciso.
Come avrebbe parlato, quel cappello sgualcito, la ragazza non ne aveva idea.
Come a far vedere che ci riusciva più che bene, quello si mise a recitare.
《Uno strappo vicino al bordo si spalancò come una bocca, e lui cominciò a cantare:
Forse pensate che non son bello,
ma non giudicate da quel che vedete
io ve lo giuro che mi scappello
se uno più bello ne troverete.
Potete tenervi le vostre bombette
i vostri cilindri lucidi e alteri,
son io quello che al posto vi mette
e al mio confronto gli altri son zeri.
Non c'è pensiero che nascondiate
che il mio potere non sappia vedere,
quindi indossatemi ed ascoltate
qual è la casa in cui rimanere.
forse Grifondoro la vostra via,
culla dei coraggiosi di cuore:
audacia, fegato, cavalleria
fan di quel luogo uno splendore.
O forse è a Tassorosso la vostra vita,
dove chi alberga è giusto e leale:
qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale.
Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio,
se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio
che si confà a simile gente.
O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori
quei tipi astuti e affatto babbei
che qui raggiungono fini ed onori!
Venite dunque senza paure
E mettetemi in capo all'istante
Con me sarete in mani sicure
Perché io sono un Cappello Parlante!》
Non appena ebbe terminato la sua filastrocca, tutta la sala scoppiò in un applauso fragoroso.

Dicono che il cappello parlante inventi una nuova filastrocca per ogni anno, differente da quelle precedenti. Ma probabilmente deve essere invecchiato, perchè io questa già la conosco. Voi?

La Lettera-Scegli tu| HARRY POTTER FFLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora