un brusio si estendeva per i corridoi di scuola, i quali accompagnati dalla melodia creata dalle gocce della pioggia dal colore cristallino, un brusio che jeongin detestava davvero dal profondo, odiava sentire quelle voci allegre, stanche, arrabbiate, tristi, disgustate o spaventate che siano, ma non poteva farci nulla, non poteva perdere anche l'udito adesso, e quindi con sguardo annoiato cominciò a dirigersi verso la classe per poi, appena entrato, sedersi sul suo solito banco posto all'ultima fila, e mettersi poi a guardare la pioggia che cadeva in modo elegante sulla finestra accanto a lui, la guardava così intensamente che non si rese conto dell'arrivo del professore che aveva cominciato a fare l'appello come tutte le mattine "yang jeongin?" si riscosse dai suoi pensieri una volta sentito il suo nome essere pronunciato dalla solita voce annoiata, si girò verso il professore e alzò la mano per fargli notare la sua presenza per poi tornare ad ammirare le perle d'acqua colorate dai riflessi dovuti alla luce.
la lezione andò avanti per un po' ma inutile dire che jeongin neanche sapeva l'argomento della lezione d'oggi, in quel momento la sua attenzione era altrove da quando i suoi piccoli occhi scuri incontrarono una chioma bionda e riccia nella classe davanti, non si rese però conto che poco dopo lo sguardo venne ricambiato con uno confuso che venne però sostituito da un sorriso con tanto di fossette, arrossì un poco per quel gesto e gli sorrise di rimando, solo che il suo fu più un sorriso imbarazzato, e ammettiamolo, anche un po' forzato, allora decise di rivolgere la sua attenzione altrove ma senza volerlo il suo sguardo cadeva sempre su quella chioma che sembrava così soffice e che s'immaginava di toccare con le sue mani, pensiero che fu però interrotto dalla campanella che segnava la fine dell'ora.
una volta finite tutte le lezioni, e dopo aver pranzato in mensa, decise di tornare ai dormitori e dirigersi verso la sua camera che condivideva con un suo compagno di classe, con il quale in realtà non aveva mai rivolto parola, era già tanto se sapeva il suo nome.
entrò in camera e si mise immediatamente sul letto per poi stendersi e abbracciare il suo piccolo peluche di stitch e chiudere gli occhi tentando di dormire, missione fallita dato che il suo compagno di stanza a quanto pare decise di arrivare proprio in quel momento, preferì allora alzarsi, cambiarsi i vestiti mettendosi altro al posto della solita divisa di scuola per poi dirigersi fuori con un ombrello in mano.
senza volerlo si ritrovò al parco vicino scuola, e allora decise di farci un giro, si avvicinò ad una panchina e ci si sedette, all'inizio rabbrividì al contatto con la panchina fredda e bagnata dalla pioggia, ma poi ci si abituò e cominciò a rilassarsi, decise di chiudere gli occhi e tentare nuovamente di cadere tra le braccia di morfeo ma per la seconda volta il suo tentativo fallì "hey scusa se ti disturbo, sei per caso quello della classe davanti alla mia?" riaprì gli occhi e guardò il ragazzo dai capelli soffici con uno sguardo interrogativo, certo che era una domanda davvero strana da fare ad una persona che non conosci, ma decise di scuotere la testa su e giù per fargli capire che sì era lui, il ragazzo allora gli riservò nuovamente quel sorriso così dolce e decise di sedersi accanto a lui "rilassante la pioggia non è vero?" annuì di nuovo "io mi chiamo bang christopher chan, ma puoi chiamarmi solo chan" un silenzio regnò nuovamente al che chan si girò verso di lui "non sei uno che parla tanto eh" jeongin lo guardò, sorrise, e poi ritornò a guardare la pioggia "ti sto per caso.. infastidendo?" domandò il biondo incerto, l'altro si girò di scatto verso di lui e scosse velocemente la testa in segno di negazione per poi riflettere sul come spiegargli i suoi motivi, chan lo guardò confuso quando lo vide prendere un piccolo quadernetto e una matita per poi cominciare a scriverci qualcosa e passarlo al biondo "piacere, io invece sono yang jeongin" una volta letto ciò alzò lo sguardo verso il ragazzo e gli sorrise nuovamente, decise di non fargli domande ma di restare accanto a lui a guardare la pioggia cadere creando uno spettacolo che per loro era mozzafiato.
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voices;;jeongchan
Fanfictionjeongin a causa di alcuni traumi avuti da bambino, non riesce a parlare, ma il tutto cambierà quando incontrerà un ragazzo che si è appena trasferito nella sua scuola TW: anxiety
