2 L'ultima volta
Il suo viso contro lo spigolo della parete, un dolore atroce, poi tutto buio. Lara si svegliò di scatto ritrovandosi per terra, sdraiata davanti all'ingresso di casa. La vista era annebbiata, la mente confusa. La ragazza riacquistò l'equilibrio a fatica, e barcollante s'incamminò lungo il corridoio. Fermandosi di fronte allo specchio osservò la sua immagine riflessa. I lunghi capelli rossi le cadevano scomposti giù per la schiena, i suoi brillanti occhi verdi, apparivano spenti e atterriti; e sulla guancia, l'ennesimo segno di violenza. La minigonna bianca che indossava l'aiutò a rammentare ciò ch'era accaduto, suo zio riteneva che fosse troppo corta e per tale ragione l'aveva picchiata. La ferita sullo zigomo le doleva parecchio, Lara corse in cucina a tamponarla con del ghiaccio. Sul tavolo trovò una bottiglia di Whisky scolata fino all'ultimo goccio e le chiavi dell'auto sparite dal proprio posto. – Quel pazzo sarà al volante sbronzo. Spero proprio che non torni. – Disse la giovane donna, lasciandosi cadere su una sedia. Il ghiaccio cominciò a sortire i suoi effetti benefici, il dolore s'attenuava lentamente, ma l'umiliazione per l'ennesima vessazione subita pulsava forte dentro il suo cuore. - Questa è l'ultima volta che mio zio mi mette le mani addosso! – Proruppe ad alta voce, per imporlo a se stessa con maggiore pathos. – Sparirò da questa casa, per sempre. -
Astrel oltrepassò il cancello della sua abitazione e percorse velocemente il giardino. Gli idranti automatici innaffiavano il prato, e nell'aria si levava l'inconfondibile odore di terra umida. Quella sera Astrel avrebbe preferito non rincasare, in modo da sfuggire a una struggente crisi isterica della madre e alla puntuale sfuriata del padre, tuttavia era conscia di non aver alternativa.
Giunta davanti l'uscio, la ragazza mandò giù una boccata d'aria, con lentezza, cercando di prepararsi psicologicamente a ciò che poteva attenderla. Ancor prima che inserisse la sua chiave nella serratura osservò la maniglia d'ottone ruotare su se stessa, Willard era corso ad aprirle battendola sul tempo.
- Buona sera, signorina. Ben tornata a casa. -
- Ciao, Willard. –
" Il peggior maggiordomo che potesse capitarci!" Protestava sovente il padre d'Astrel, quando Willard tardava nello svolgere una mansione domestica, ma la ragazza non condivideva questo punto di vista. D'altronde, Willard era l'unico in casa a rispettare la sua privacy e ad accoglierla sempre col sorriso sulle labbra. Insieme scambiarono due chiacchiere amichevoli, poi Willard si congedò tornando al suo da fare. Rimasta sola innanzi all'androne, Astrel si auspicò che i suoi genitori fossero già andati a dormire, e con passo furtivo s'incammino su per le scale in punta di piedi. Salire velocemente mantenendo quella postura non le fu semplice, ma il freddo corrimano l'agevolò nell'impresa, e quando era in procinto di balzare sull'ultimo gradino, la voce gracida di sua madre la fece sussultare. Astrel tornò a toccare il suolo con i talloni e voltandosi scrutò in fondo le scale.
- Astrel! Si può sapere dove accidenti ti sei cacciata per tutto il pomeriggio? - Astrel non desiderava dilungarsi in una discussione, e l'atteggiamento avverso della madre la dissuase maggiormente.
- In giro. – Replicò a monosillabi, ostentando indifferenza. La donna salì le scale divorando gli scalini, e una volta raggiunta la figlia, le puntò il dito contro il viso.
- In giro eh? Ci sono delle belle novità per te, signorina! Fila giù nell'ufficio di tuo padre, ha da dirti un paio di cosette. – Sistemandosi la vestaglia da notte rosa confetto, la donna s'incamminò per il corridoio del primo piano diretta in camera da letto.
3 Una notizia inaspettata
Astrel irruppe nell'ufficio del padre senza preoccuparsi di bussare alla porta. L'ambiente era saturo di fumo, tutto puzzava di sigaro, e in quel preciso istante, il facoltoso impresario ne stava premendo uno contro il portacenere. - La mamma mi ha detto che desideravi parlarmi. – Disse Astrel inghiottendo l'aria malsana. L'uomo distolse l'attenzione dalla miriade di fogli che tappezzavano la sua scrivania, e con sussiego osservò la figlia.
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Melting Snow
Teen FictionUn collegio russo esclusivo, due studentesse che s'innamorano follemente... L'ambiente è ostile al loro amore, così Astrel e Svetlana fuggiranno via, vagando per la Russia. Il loro viaggio sarà un'avventura, un avvicendarsi d'incontri inaspettati, p...
