Her smile.

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Erano le 15.00 quando Claudia mandò Taylor in camera sua, la ragazza rimase chiusa lì dentro fino la mattina seguente.

Non mangiò niente e non riuscì a chiudere occhio.
Era tutta dolorante, aveva un livido sulla fronte e uno sulla guancia; ma sembrava non farci caso, era troppo occupata a pensare a come vendicarsi. Pensò più che altro a sua madre, le mancava così tanto. Pianse tutta la notte, ed appena provava ad asciugarsi le lacrime, queste, ricominciavano subito a scorrere sulle sue guance, giù, dai suoi occhi celesti.

7.00
Taylor provò a chiudere gli occhi, quando si accorse dell'ora. Non voleva andare a scuola, l'avrebbero riempita di domande.
Perché hai tutti quei lividi? Perché hai gli occhi gonfi?  Hai pianto? Tutto bene?
Odiava le persone che si impicciavano. In effetti odiava molte cose, a volte anche se stessa.

7.20
Decise finalmente di alzarsi. Andò verso l'armadio e prese i primi vestiti che trovó. Una volta pronta si diresse verso le scale per scendere al piano di sotto, prese le chiavi del motorino e uscì da casa senza essere vista da Claudia.

8.20
Secondo giorno di scuola e Taylor già si era stancata di quella nuova vita.

"Buong.. Hey! Cos'è successo?? Cosa sono tutti quei lividi? Stai bene? "

Ecco, proprio come aveva previsto. Jonathan appena la vide non la salutò nemmeno che la riempì di domande.

"Sì, non preoccuparti. Sto bene, sono solo un po' maldestra: ieri scendendo le scale di casa mia sono inciampata e ho sbattuto contro un mobile."

Disse una mezza verità. Di certo non poteva dirgli come era andata realmente, non a lui.

"Oh, mi dispiace. Stai attenta la prossima volta, rischi di farti male seriamente."

Jonathan le rispose dolcemente, ma la ragazza si limitò a replicare con un sorriso per poi spostare il suo sguardo sul libro sottostante.

13.20
Un'altra giornata scolastica era finita. Taylor preparò in fretta lo zaino e si precipitò all'uscita. Jonathan fu altrettanto veloce, voleva parlarle ancora. Ma appena arrivò di fuori e si diresse verso di lei, Matteo le si parò davanti. Si era messo in mezzo, di nuovo. Lo detestava sempre di più.

"Taylor! Tutto bene? "

"Hey! Si, tutto bene, tranquillo. Sono solo inciampata."

La ragazza gli rispose sorridendo, non le dava fastidio se era lui a farle quelle domande.

"Sei sicura che sia solo questo? Come me li spieghi gli occhi gonfi?  Sono quasi sicuro che tu abbia pianto."

Era stato l'unico ad accorgersene. L'unico a preoccuparsi realmente. Se voleva fare colpo su Taylor, ci stava riuscendo.

"Bhe.. Forse un po'.. Ora però devo scappare, ma ti prometto che quando usciremo ti spiegherò tutto."

"Va bene, ma ricordati che hai promesso.."

Matteo le se avvicino afferrandola per la vita e le diede un bacio sulla guancia per poi guardarla negli occhi.

"..e non piangere. Hai degli occhi così belli, non rovinarli con delle lacrime, sono molto più belli quando sorridi. "

La ragazza non poté fare a meno di regalargli un sorriso.

"Ecco, questo è proprio quello che intendevo. Non smettere mai di sorridere. Ora vai, altrimenti farai tardi, a domani."

Il ragazzo si allontanò lentamente mentre Taylor lo salutava con la mano. Quando anche lui si voltò,la ragazza salì sul motorino per tornare in quel posto dove era costretta a vivere, dove era impossibile sorridere.

~ Ho perso di nuovo l'ispirazione -.-" ..la parte bella deve ancora arrivare, voglio arrivarci per gradi, per questo non è ancora un granché.. Comunque ho visto che la storia ha raggiunto più di 200 visualizzazioni, per questo ringrazio tutti coloro che mi danno fiducia continuando a leggere la mia storia, vi prometto che se continuerete non vi deluderò. Buona lettura ❤ ~

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