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Rumori, luci, vociare, qualche spezzone di musica tra una prova e l'altra, un via vai di persone a non finire.
Che mondo meraviglioso era quello.
Il mondo della moda, pieno di pura passione e arte, doveva essere così emozionante farne parte.
Chloè amava stare lì, sin da piccola ogni volta che ne aveva l'occasione non poteva fare a meno di stare dietro le quinte ad ammirare tutto quel duro lavoro che c'era dietro quelli eventi.
Purtroppo per un lungo periodo della sua vita perse l'opportunità di poter assistere alle sfilate, da quando sua madre si era trasferita negli Stati Uniti con la sua nuova famiglia era una ricorrenza rara.

La bionda prese in mano i segna posti e passò tra le sedie con il suo schema e il suo elenco degli invitati, per posizionare il cartellino alla perfezione, quando una voce la fece sobbalzare.

<< Claire, ti sei assicurata che Gabriel ed Agreste junior stiano in prima fila, vero?>>

<< Ehm, veram- Si! Tranquilla mamma. Puoi contare su di me!>>

Inizialmente esitò, poi con voce squillante mentì parzialmente. Si, aveva segnato i posti di Adrien e suo padre in prima fila, ma loro sarebbero venuti? La ragazza faticava a crederci, soprattutto dopo quello che era successo l'altra sera. Perché mai Adrien avrebbe dovuto aiutarla? Ormai la loro amicizia era del tutto finita, la sera prima era stato un tragico errore.
Mentre pensava a questo, vide entrare dalla porta di servizio Zoè con una ragazza alle sue spalle.

<< Stai scherzando vero? Che ci fai qui Dupain Cheng?>>

<< Calmati sorella, è qui per aiutare.>>

Zoè mise le mani sulle spalle della bionda.

<< Smettila! Noi non siamo sorelle e poi so per certo che voi non volete aiutarmi!>>

Marinette indicò la porta dietro di sé.

<<Aspetta cinque secondi e vedi se non ti abbiamo soccorso.>>

Chloè non capì, cosa voleva intendere con questo?
Fissò la porta e vide oltrepassarla una chioma bionda, la ragazza dovette trattenere un sorriso.

<<Adrien, sei venuto?>>

Il ragazzo si avvicinò alla sua fidanzata e le cinse la vita con il braccio.

<<Devi ringraziare un paio di persone, tra queste Marinette. Lei è riuscita a convincere mio padre, sarà qui a momenti.>>

"Anche Gabriel sarà qui? Forse sarà la prima volta che per mia madre varrò qualcosa!"

I pensieri di Chloè erano speranzosi, nonostante quella punta di orgoglio che si insidiava dentro di lei.

La sfilata stava per iniziare e i posti iniziarono a riempirsi poco a poco.
Audrey Bourgeois continuò a camminare nella sala con fare agitato e si calmò soltanto quando vide i due Agreste seduti in prima fila. Parve tirare un sospiro di sollievo e sistemandosi gli abiti addosso, senza farsi notare, andò a salutare il suo vecchio "amico" e il figlio.
Intanto dietro le quinte c'erano le tre ragazze impegnate a supervisionare il tutto.
Marinette controllava che gli abiti fossero tutti in ordine e al loro posto.
Chloè supervisionava le truccatrici, avendo sempre qualcosa da ridire. Le correggeva su quanto blush e ombretto mettessero, non risparmiando i commenti sul fatto che le modelle sembrassero pagliacci da circo.
Infine Zoè si occupava di far uscire le modelle una per volta, indicando le tempistiche adatte per muoversi.

<< Mi è arrivato un messaggio dai ragazzi. Quando finisce la sfilata ci vengono a prendere e usciamo.>>

Il telefono dell'americana squillò e lo prese in mano.

Lei e la sua amica iniziarono a parlare sotto lo sguardo della bionda. Le due si erano completamente dimenticate che lei fosse lì.
Quanto le mancava avere delle conversazioni da amiche. Le mancava avere qualcuno con cui svagarsi la testa, qualcuno con cui divertirsi e sfogarsi.

La sfilata giunse al termine e Chloè raggiunse sua madre sotto il palco.
Alzò lo sguardo e gli occhi le brillavano, cercava in tutti i modi un segno di approvazione.
La donna si spostò la frangia biondo cenere dagli occhi e guardò la figlia.

<< Hai fatto un buon lavoro Cleo, direi che per questa volta non ho nulla da ridire. Eccetto per i tuoi capelli, quella coda di cavallo ti fa la testa a uovo. La prossima volta pettinati meglio.>>

La bionda guardò la madre e annuì.
Quando la donna girò i tacchi, lei poté finalmente sorridere. Per una volta Audrey Bourgeois non l'aveva reputata inutile.

Prese le sue cose e si incamminò fuori dall'edificio.
Si strinse dentro il suo trench color crema e nascose parte del viso in una sciarpa di seta.
La ragazza si bloccò improvvisamente. Davanti a lei c'erano tutti i suoi vecchi compagni di classe che ridevano e scherzavano all'entrata del cinema.

Chloè si nascose dietro una colonna a guardarli.

Sabrina, la sua ex migliore amica, stava tenendo per mano un ragazzo che lei non aveva mai visto prima.
Adrien era appoggiato contro il tabellone dei film mentre teneva Marinette stretta tra le sue braccia.
Zoè era con Alix, Juleka con Rose... tutti erano insieme e felici.
Questo colpì la ragazza dritta al cuore, lei non avrebbe mai fatto parte di quel gruppo. Come avrebbero potuto accettarla dopo tutto quello che aveva combinato?

<< Sei sola Chloè. Devi accettarlo>>

Sussurro a bassa voce con la consapevolezza che tanto nessuno l'avrebbe sentita.

Ma forse non era così.

Una voce melodiosa che proveniva dalle sue spalle la fece sobbalzare.

<< Vuoi unirti a noi?>>



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Spazio autrice:
Ciao ragazzi!
Perdonatemi per questa lunghissima attesa, prometto che da oggi sarò più attiva e regolare con la pubblicazione dei capitoli.
Detto questo spero che la storia vi stia piacendo, so che ora è un po' piatta ma presto ci saranno grandi colpi di scena!
A presto!
-Grace

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