Compagno Di Stanza

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Tre mesi senza Mika.

Mi manca quella massa di chioma bionda.

Sto pensando a come ritrovarlo dal giorno in cui è salito su quel pullman.

Se non avessi perso il telefono come uno stupido, non sarei così preoccupato.

Come faccio a ritrovarlo ora?

Come?!

Beh non importa, in un modo o nell'altro  alla fine so che lo ritriveró.

Peró non prima di avere una situazione economica stabile.

Non gli voglio scroccare più nemmeno un solo misero yen.

E poi non posso tornare da Mika ancora nelle veci di putanella.

Anche se credo che lui ne sarebbe felice. Il suo piccolo fidanzato completamente dipendente da lui.

Torniamo alla vita reale ora.

Sono alla Tepes da giugno e mi piace, adoro, amo questa scuola.

È gigantesca!

Ci sono dei giardini innmensi! È così bello vedere spazi verdi e non sempre le solite vie malfamate della città in cui vivevo.

Di fonte al dormitorio si vede il mare, dista una decina di kilomentri da noi. Ne approfitto quando le giornate sono afose anche se non mi piace molto l'acqua salata.

I pochi insegnati che ho incontrato per il momento mi paiono simpatici.

Uno mi ha preso in simpatia, quello di scienze, il signor. Guren Ichinose.

È giovane, si diverte a scherzare con gli alunni e anche a parlar male dei suoi colleghi.

Specialmente uno di nome Shinya Hiragi, non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo.

Ma la cosa più importante...

Ho un amico.

Incredibile, non lo credevo possibile.

È il mio compagno di stanza un esserino dolce, un piccolo angioletto! Non farebbe del male a una mosca talmente è innuoco.

Ed è in questo esatto momento che lui entra sbattendo forte la porta, sobbalza all'indietro per il potente rumore che lui stesso ha provocato.

Alla faccia dell'innuoco.

Alzo di scatto la schiena che tenevo distesa sul letto, la testa tra i cuscini mentre la mia mente stava per sollevare dei ricordi con il mio ragazzo.

- Scusa Yu! Stavi dormendo? Non sono abituato a delle porte non arrugginite. -

Scendo dal letto, faccio passi lenti fino al ripiano di marmo della finestra.

" Non stavo dormendo Yoichi, non preoccuparti."

Fa un sospiro di sollievo prima di entrare definitivamente nella camera e chiudere la porta.

-Allora... Pensavi a tuo marito? -

I suoi occhi sembrano contenere delle piccole stelle, sperano in una risposta positiva.

Sobbalzo sul ripiano, sbatto la nuca contro il muro giallo.

Impreco, cazzo fa male.

Mio marito?! Ma cosa cavolo dici Yoichi!

-Ti sei fatto male? -

Chiede con tono preoccupato avvicinandosi a me.

No guarda, ho sbattuto contro un cuscino e non ho niente. Ovvio che mi fa male!

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