Sono a disagio.
No, cosa dico.
Sono agitato.
Kimizuki ieri mi ha invitato a uscire. Io e lui, da soli. Senza Yuu e Mika.
Non devo fare casini. Non devo rovinare tutto. E sarà un'impresa, potrei buttare tutto all'aria dicendo qualcosa di sbagliato o di inopportuno.
E se invece mi vedesse solo in quel modo? Se volesse solo un rapporto sessuale con me? Nulla di serio perché magari non vuole perdere il suo miglior amico.
Prendo un bel respiro, esco dal portone di legno dell'ingresso della scuola.
Lo intravedo alla fine della scalinata, a una decina di metri da lui c'è il taxi. Mi sistemo meglio le maniche della camicia di stoffa nera. Scendo i gradini, lentamente. Chi va piano va' sano e va' ...
Accelero un po' il passo, quando mi nota ed inizia a sorridere.
Ha in mano un mazzo di tulipani gialli.
Sono sul penultimo gradino quando vedo i suoi occhi rosati luccicare. Lui si avvicina, allora mi fermo. Troppa vicinanza mi manda in confusione.
- Ciao. -
Abbasso un attimo lo sguardo. Sento il sangue salirmi al cervello.
Calmati Yoichi ti ha solo salutato, non devi imbarazzarti.
- Ciao. - Rispondo.
Mi porge i gambi dei fiori, sono legati da un fiocco rosso.
- Sono per te. -
Sorrido, scendo gli ultimi due gradini.
- Sono meravigliosi. -
Appoggia una mano dietro la mia schiena. Mi spinge in avanti, le sue labbra raggiungono la mia fronte.
- Sei bellissimo. -
Sorrido, faccio un passo indietro e mi prendo un paio di secondi per osservarlo completamente.
- Grazie. Ma tu sei decisamente meglio. Hai uno sguardo così... -
Mostra un ghigno. Allunga il braccio, con un dito della mano mi solleva il mento.
- Così come? –
- Virile. - Borbotto.
Sorride compiaciuto. Avvicina le labbra alla mia guancia per poi baciarla. Mi prende sottobraccio e iniziamo a camminare.
- Tu invece sei decisamente più carino. -
Avvampo, lo ringrazio.
Cammina e mi tiene stretto a sé. Mantiene un sorriso in volto, e credo non sia forzato.
Sento il suo profumo, quello costoso che tiene sulla mensola del bagno, invadermi le narici.
- È decisamente buono. - dico con un filo di voce.
- Cosa? –
Il tuo udito è sempre qualcosa di mostruoso.
- Il tuo profumo, mi piace un sacco. – Dico prima che mi apra la portiera del veicolo.
Entro nel mezzo di trasporto, lui mi segue a ruota, sbatte un po' troppo forte la portiera per chiuderla.
- Ehy ragazzino vacci piano. – Dice la tassista, girandosi verso di noi. – Se mi rompi il veicolo me lo faccio ricomprare nuovo. –
Gira gli occhi. È scocciato.
- Ho i soldi per comprarle più di un centinaio di questi catorci. Ci può portare nel luogo che le ho indicato prima, per favore? –
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Questo Nostro Amore.
Hayran KurguYu, non ha mai avuto niente. Ha solo 17 anni eppure per vivere fa il prostituto da due anni. Quando finalmente può liberarsi di questa vita, Mika gli confessa il suo amore per lui. Come andrà la loro storia? (Credo sia una descrizione decente, non...
