Capitolo 11 - the family knox

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Dopo i tristi eventio accaduti in famiglia, la famiglia Knox, ebbe giorni da incubi notturni e strane presenze in quell'abitazione che divenne cupa, fredda e angosciante. Chiunque vi mettesse piede, provava strane sensazioni, si sentirono osservati in ogni parte della casa, credettero di star diventando pazzi trovando i giocattoli del piccolo brando, uniti sino a formare un cerchio. Brando non pote averlo fatto, fu troppo piccolo per comporre un cerchio cosi perfetto. Una sera, fu autunno, fuori soffiava un vento tremendo, le persiane sbattevano e ci fu un freddo incredibile. Mancò la luce, avendo un intermittenza pochi secondi prima. ''sara la pioggia, vado a vedere il contatore'' .. Quest'ultimo fu attivo, girava e apparve perfettamente funzionante. Perplessità e dubbi cominciarono a farsi vivi nella mente del padrone di casa, del padre di famiglia, di marito premuroso. ''E' tutto a posto fuori, funziona tutto''. La luce fu finalmente tornata, ma si spense la tv, per poi accendersi nuovamente e sintonizzandosi per qualche secondo nei vari canali. I gioccattoli che furono per terra, anche quelli elettronici presero stranamente vita, percorrendo l'intero salone spinti da una forza che non potevano notare. ''Che sta succedendo'' gridò la donna spaventata, tenedosi fortemente al braccio dell'umo che tentò in tutti i modi di tranquillizzarla. Quella macchina telecomandata da chissà cosa, percorse l'intero salone, arrivando in un altra stanza, fermandosi poi davanti a quella scatola contenente la tavola. Quella scatola maledetta fu a terra, ma giorni prima l'ebbero riposta in soffitta. ''come diavolo è finità li?'' si domandarono. Decisero cosi di portare la scatola nel grande salone e di aprirla. Incuriositi da tale scatola, la aprirono, provarono a giocarci. Tutto fu silente, la luce andò via, la tv si spense. Sibili e strani rumori provenivano dalla stanza accanto. Fu quella della figlia. Si avviarono intimoriti, curiosi entrarono lentamente. Ebbero una visione macabra, quella ragazza, la videro li, impiccata in camera sua. La madre, presa da tale sconforto e da una voglia di aiutarla, corsa dabanti la finestra, ma fu solo una sua illusioni, non vi fu nessuno. Se ne rese conto dopo, e si lasciò andare versando lacrime di forte sconforto. ''vieni cara'' _ ''lasciami!! lasciami subito'' esclamò la donna. Ebbe un aspetto particolare, tremava, i suoi muscoli sembravano animati. Non furono spasmi. La donna però tornò in se dopo qualche minuto. Quella scatola ancora in salone, ebbe nel frattempo composto una frase, ma nessuno ebbe potuto leggerla. ''morirete tutti'' e cosi accadde.. rimase solo il piccolino, ma quell'entità cosi cattiva, l'ebbe risparmiato.. 

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