Capitolo 7

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Mi Aveva abbandonata lì come una scema, non capivo i suoi sbalzi d'umore, non capivo più nulla.
Entrai in casa e mangiai tranquillamente con mia madre, poi lei mi disse che sarei stata da sola fino alle 8.00 perché sarebbe uscita con una sua amica del Liceo.
Perfetto, mi dovevo preparare mentalmente a una giornata davvero schifosa, salii in camera mia e chiamai Teresa, forse da brava amica sarebbe venuta a fare compagnia o forse no.

"Ei, senti volevo chiederti se ti andava di venire da me perchè mia mamma mi ha abbandonato e sono sola tutto il giorno.." sperai in un grandissimo si, ma la risposta fu negativa.
Presi il mio amato Pc e mi misi a vedere Teen Wolf, la mia serie televisiva preferita.

Erano le 4.00 quando smisi di guardare i miei amati ragazzi, mi alzai e scesi giu in salotto per prendere qualcosa da mangiare, una volta tanto mandai a fanculo la dieta e mi preparai pane e nutella.

"Chi si permette di rovinare la mia amata merenda?" dissi da sola, andando verso la porta per aprire. Non mi aspettavo di rivederlo, non adesso, dopo quello che era successo si era presentato di nuovo?
Lo feci entrare e mi accomodai sul panchetto di cucina e guardai il tavolo dove giaceva la mia amata fetta di pane alla nutella.

"Cosa vuoi?"
"Volevo solamente chiederti se stasera saresti disposta ad uscire con me.." rimasi letteralmente spiazzata da quella richiesta, avevo paura ad accettare, ma alla fine accettai.
"Vabbene, ma solamente perchè stasera sono sola in casa"
accennò un magnifico sorriso e mi avvisò che sarebbe passato a prendermi verso le otto.

******

"Ma non avevi paura che ti potesse far del male?"
Rimango in silenzio per qualche secondo, ma alla fine trovo la risposta giusta.
"Sono passati tanti anni Alice, ma io non ho mai smesso di amarlo." "Secondo me, lui ti ha sempre amato."
Sorrisi all'affermazione della ragazza, Anch'io la pensavo come lei quando avevo 16 anni..
"Ora fammi continuare, perché adesso arriva la parte più divertente, ma anche la più importante."

********

Erano 3 ore e mezza che fissavo l'armadio in cerca di qualcosa di decente, alla fine optai per un paio di Skinny neri e una maglietta molto semplice bianca.
Dopo essermi truccata e preparata per bene, scesi in salotto e contemporaneamente suonò il campanello , guardai l'orologio e mi meravigliai della puntalità del ragazzo.
Quando aprii mi ritrovai a bocca aperta letteralmente, era davvero bellissimo.
"Sei bellissima Rosie."
Arrossii leggermente e ricambiai il complimento.
Una volta saliti in macchina, mi chiesi dove mi stesse portando, ma quando glielo chiesi lui continuò a ripetermi che era una sorpresa.

Scesi dalla macchina e appena alzai la testa, mi ritrovai l'insegna di un bellissimo ristorante, uno dei più cari della città.
"Non dovevi, oddio..grazie mille"
ero troppo emozionata, era solamente un ristorante, ma in quei pochi momenti che avevamo parlato gli avevo detto che mi sarebbe piaciuto molto andare lì a mangiare qualcosa.
Lo abbracciai forte per la prima volta e lo sentii rabbrividire sotto il mio corpo, ma non ci pensai più di tanto, mi piaceva stare con lui sia nei momenti brutti sia nei momenti belli, come questo.

"Vuoi restare qui a fissare l'insegna oppure entrare?"
"Oh si scusa, andiamo."
Ci mettemmo seduti e calò un silenzio molto imbarazzante, ma ormai ero abituata a quei silenzi.

"Ehm..Insomma..Rosie raccontami un po' di te."
Grazie a dio, la sua voce ruppe quell'orrendo silenzio, visto che c'erano molte persone nel ristorante arrivate prima di noi il cameriere non si sarebbe presentato fra cinque minuti, sicche in qualche modo dovevamo fare conversazione.
"Sono figlia unica, mio padre è morto in un incidente stradale.."
Il suo sorriso scomparì in meno di un secondo e sul suo volto comparse tristezza verso i miei confronti. Lasciai perdere la sua espressione e mi concentrai sulla domanda che mi aveva fatto pochi minuti prima.
"Non ho tanti amici a scuola..tutti mi evitano, ma non è questo quello che mi dispiace, anzi meglio avere pochi amici veri che tanti falsi e sto bene così.
Il numero dei miei amici si riferisce solamente ad una persona, Teresa. Poi c'è un ragazzo che mi p.." mi bloccai, non potevo dirgli niente, non potevo dirgli che la persona che amavo mi faceva solamente male, dovevo fingere come sempre.

"Perché ti sei fermata?" chiese ovviamente il ragazzo davanti a me preoccupato.
"Oh.. nono niente.
La mia interessante vita finisce qui, adesso parlami di te."
Non fece in tempo a iniziare che il cameriere arrivò per le ordinazioni.

***

La cena finì in fretta, era stato tutto squisito e a tavola avevamo parlato solamente di quanto fosse buono quello che stavamo mangiando attirando l'attenzione di alcuni tavoli vicino a noi.
Mi riaccompagnò a casa e mi ricordai che mia mamma mi aveva detto che sarebbe tornata più tardi, sicché ero di nuovo sola in casa.
il ragazzo scese addirittura dalla macchina e mi accompagnò fino all'entrata, ci ritrovammo davanti a guardarci intensamente e nessuno dei due disse niente.
"è stata un ottima serata." "Solamente perché c'eri tu."
La mia mente non era preparata a quella risposta e il mio corpo mandò tutto il sangue possibile e immaginale alle guance, arrossii, ma sperai con tutto il cuore che non l'avesse notato.

"Sei davvero una bellissima ragazza Rosie, non meriti di soffrire e spero che non ti succeda mai, perché immaginarti in lacrime mi spezza il cuore."
Arrossì immediatentemete e rimasi senza parole.
"Ti piace qualche ragazza Adam?"
il moro scoppiò a ridere e io lo guardai con aria interrogativa, aspettando una risposta che non tardò ad arrivare.
"Rosie O'Brien, non lo hai ancora capito?"
"Cosa?"
"Io ti considero solamente un'amica, non potrei mai innamorarmi di una ragazza come te.."
Ero letteralmente confusa, Niall mi faceva perdere la testa ogni volta che parlava e adesso ci si metteva anche lui.
"Perché?! Perché non potresti innamorarti di me?! Perché sono una ragazza antipatica ?!" dissi con voce triste.
"No, anzi sei simpaticissima, ma non potrei mai innamorarmi di te perchè io sono..Gay."
"Che cazz..?"
O mamma, ed io che credevo che provasse qualcosa per me, ero una cretina.
Gli sorrisi, aprii la porta di casa e mi girai in dietro per salutare il mio nuovo amico, Adam.
"Ci vediamo in giro."
"Ci vediamo in giro Rosie."

Quando entrai in casa non mi aspettavo di trovarmi quella persona in casa e la mia ansia aumentò chiedendomi perché fosse lì.
"Dobbiamo parlare, tesoro."
"Niall..t..-i prego non farm.."
Non riuscii a finire perché la sua bocca si posò sulla mia e le farfalle nel mio stomaco presero il possesso del mio corpo.
*****
"Quindi ti ha baciata?!" Mi chiede sorridente la ragazza.
"Si, mi ha baciata.
Ricordo bene il nostro primo bacio, come ricordo bene il nostro ultimo bacio."
"Cosa è successo dopo il bacio?"
"Mi ha chiesto di andare con lui in un posto.."

SPAZIO AUTRICE:
Scusatemi per gli errori e per l'orrendo capitolo, sorry.
Grazie per tutte le visualizzazioni, per i commenti e per i mi piace.
Grazie davvero.❤️
Al prossimo capitolo.🌞
Commentate e fatemi sapere cosa ne pensate💪.

Mi fido ancora (interrotta)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora