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💞
narrator's pov
« Andiamo, allora. E comunque, mi farebbe piacere andare al ballo di fine anno con te... Ji-sung ». Disse a tono deciso il ragazzo dai capelli scuri.
Min-ho non smise un attimo di guardare il rosso.
« Serio, Min-ho? » domandò dunque il rosso, stringendo le mani a pugno.
🚬
Poiché fosse estate, il Sole tramontava verso le otto di sera. Ed erano le cinque del pomeriggio.
« Sei sicuro di voler bagnarti? La prossima settimana hai la partita più importante della nostra scuola, secondo me dovresti startene là a guardarmi mentre mi diverto ».
Le orecchie di Ji-sung erano perse nello scroscio di pioggia e gli occhi smarriti in quest'ultima. La pioggia continuò, uggiosa, a scivolare sull'asfalto delle strade e autostrade, sugli ombrelli colorati, sugli alberi, sui solai e sul tettuccio delle macchine dei vicini. Qualche persona imbacuccata in un impermeabile altrettanto colorata passava per le strade di fronte alla casa della madre di Ji-sung, erano alcuni dei vicini che andavano a prendere il consueto pezzetto di quotidiano serale che narrava dei soliti garbugli politici. Quest'ultimo li salutava con un corto cenno di mano.
Le gocce di acqua si misero a rincorrersi sulle grondaie e sui fili che servivano per sciorinare i panni. I tetti, come le tasche dei pantaloni del rosso d'altronde, avrebbero grondato assai dopo la cessazione della pioggia.
« Andrà tutto bene, Ji-sung ».
« Sì, poi non denunciarmi se giochi di merda alla partita ».
« Tranquillo, ci penserà il mio coach a farlo ». Lo informò Min-ho, aprendo le braccia una volta che dell'arietta fredda moderata e gradevole gli vellicò il viso e i capelli scuri.
« Ma che cazz... » sogghignò il rosso.
« Già » rise Min-ho.
Ji-sung intanto camminò e si fermò al centro del giardino e la pioggia iniziò a bagnargli, a mano a mano, tutto il corpo.
Sentì la freddezza della sua pelle in contrasto col tepore delle braccia, un po' come se fossero in ebollizione, di Min-ho quando gli tirò i polsi poderosi.
Si trascinò Min-ho al centro della distesa verde-gialla e lo buttò nella fanghiglia a grana fine, un'accozzame di acqua e argilla bituminosa che imbrattò entrambi di sudiciume grigio giallo-marrone.