S E V E N

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Oggi è finalmente domenica, il che significa che non mi sono dovuta alzare presto, ma c'è qualcosa di strano, lo percepisco nell'aria.

Apro lentamente gli occhi e i letti di Draco e Mattheo sono vuoti, si sono svegliati presto di domenica?! Chi li capisce quei due.

Non mi hanno dato fastidio però, ansi ora che ci penso non mi riferiscono la parola da...ieri mattina.
Ecco cos'è questo qualcosa di strano.

Avranno un motivo no? Spero.

In ogni caso io lo scoprirò.

E quale migliore modo per attirare la loro attenzione, se non, farli arrabbiare.

Così scosto le coperte dal mio corpo e mi alzo, raggruppo un pò di vestiti e vado in bagno.
Ho deciso di indossare dei piccoli leggins neri che mi arrivano si e no, ehm, come potrei non essere volgare... mi arrivano si e no proprio sotto al fondoschiena. E oltre a coprirlo a malapena lo evidenziano anche.
Sopra invece però mi tocca mettere la divisa e ne approfitto per aggiungere anche la toga, che non avevo mai messo prima d'ora.

Esco dalla camera e nel tragitto incontro niente di meno che, il prescelto.
- ei, tu sei la ragazza nuova vero? Scarlett?-
- volevo presentarmi ma pare tu sappia già il mio nome - dico ridendo e lui china il capo imbarazzato.
- comunque non ti preoccupare, anche io so già il tuo -

Rialza la testa e mi regala un timido sorriso.
- Harry Potter, "il prescelto" - continuo imitando la voce di Draco e lui ride con me.

- dove stavi andando? - chiede poi.
- a fare colazione -
- oh, ehm credo che le cucine chiudano dopo le 12 -

Oh mio dio, ditemi che non è successo davvero.
Alzo velocemente gli occhi all'orologio appesso al muro, 12:57.
Che figura di merda.

- tu dove stavi andando? - cambiare discorso è sempre un'ottima mossa.
- a pranzare - risponde ridendo e lo seguo con una risata nerovsa.

- andiamo insieme? - domanda poi e annuisco.
Che cosa ironica; la figlia del diavolo che cammina fianco a fianco con Harry Potter.

Entriamo in sala grande e poi purtroppo dobbiamo salutarci visto che il tavolo dei serpeverde dall'altra parte della sala rispetto quello dei grifondoro.

Ma il nostro allontanamento, non sminuisce la nostra entrata insieme che non hanno notato in pochi.

Mi avvicino al tavolo e vedo gli occhi di Mattheo ustionare su di me, sul mio corpo, in questo momento in particolare, sulle mie gambe scoperte.

Mi siedo in tranquillità e comincio a parlare con Astoria e Daphne, che si trovano di fronte a me, dall'altro lato del tavolo.

Ho provato a tenere le distanze da quei due, ma ad un certo punto li vedo alzarsi e venire verso di me.
Mattheo si siede alla mia destra e Draco alla mia sinistra.

Non mi stanno stringendo eppure improvvisamente mi sento stretta, l'ossigeno nell'aria è diminuito e la temperatura è salita.

Continuo a ridere alle battute di Astoria, cercando di dimenticarmi di tutte queste sensazione che però non ne vogliono sapere di scollarsi dal mio corpo.

Poi però sento il caldo riunirsi in un punto preciso, la mia coscia destra.

Abbasso lo sguardo e infatti vedo la mano di Mattheo che vi si è poggiata sopra.

Continuo ad ignorarlo, ma diventa impossibile quando un brivido di freddo mi attraversa invece la gamba sinistra.

È la mano di Draco.

La sua è più fredda, rispetto a quella di Mattheo che invece è bollente.

- smettetela - sussuro, mentre Astoria continua a parlare.
La mano di Mattheo stringe un pò, questo è troppo.
Sposto sia la sua sia quella di Draco, ma non tardano a tornare dopo pochi secondi.

- hai intenzione di restare tutti il giorno mezza nuda o ti vestirai? - mormora Mattheo stringendo ancora un pò la mia coscia, facendo vibrare ogni fibra del mio corpo.

Sta volta però non si limitano a questo.
Sento la mano di Draco cominciare a scendere e risalire delicatamente dal mio ginocchio al bordo dei miei pantaloncini, quasi sfiorando la mia pelle; il suo tocco è delicato e freddo, si atteggia come se fossi di vetro.

Dall'altra parte invece sento le dita di Mattheo sprofondare nell'interno coscia, afferrandomi con più saldezza, regalandomi la sensazione opposta dei piacevoli brividi lungo la schiena che mi fa provare Draco.

Con Mattheo sento più caldo, il mio respiro è più lento e i battiti più veloci.

- se per farvi arrabbiare serve questo, andrò in giro per Hogwarts nuda - rispondo in un sussuro e la loro stretta aumenta di scatto, sta volta da entrambi le parti; sia sopra sia sotto la mia gamba, sia a destra sia a sinistra.

- non ti preoccupare puoi tranquillamente già cancellarlo dalla lista delle cose fatte e da fare mai più - bisbiglia Draco.
- questo significa anche che siete arrabbiati?- dico senza riuscire a trattenere una risatina.

- significa anche che non ti sveglierai più senza di noi - risponde Mattheo.

- mi stai ascoltando Scarlett? - Astoria mi riporta con la testa sul pianeta terra e mi affretto a risponderle, accorgendomi anche dell'arrivo cibo. Ed evidentemente se ne accorgono anche Draco e Mattheo visto che cominiciano a mangiare pure loro e mi lasciano momentaneamente in pace.

The devil's daughter Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora