Tanto tempo fa, quando l'esistenza umana era ancora giovane sulla terra, gli uomini vivevano in armonia assoluta con gli dei.
Niente sembrava voler turbare quel rapporto così solido e pacifico fra le due specie. Le divinità offrivano cibo, acqua e b...
- Sehun! Che fai? Non vieni con noi a pranzo?- Lo chiamò Rose. Il ragazzo guardò l'orologio sopra la cattedra, che segnava le 12.30. - Sì, arrivo subito.- Si limitò a risponderle, chiudendo il fumetto che stava leggendo. - Cosa leggi di tanto interessante?- Continuò l'amica incuriosita. - È un fumetto. L'ho preso questa mattina al chiosco dei giornali. Il mio manga preferito era terminato, così ho deciso di comprare questo. E devo dire che non è affatto male. - "Red Force"?- Rose raccolse il libricino. - Parla di una forza oscura che vuole annientare il cuore dell'albero della vita, e di dodici ragazzi che hanno dei super poteri legati ad esso. La loro missione è combattere il nemico per impedire che il bene venga inghiottito dal male e che il mondo soccomba ai suoi piedi. Ah! Inoltre i protagonisti vengono da un pianeta che è molto simile alla Terra!- Spiegò entusiasta Sehun. - Kepler-442 b?- La ragazza gli restituì il fumetto. - Aspetta...sì...come fai a saperlo?- La interrogò l'altro sfogliando le pagine. - Lo conosco. E so anche che si trova a 1115 anni luce dal nostro pianeta, nella costellazione della lira e che gira intorno alla nana arancione Kepler-442, che è il suo sole. Sehun era sbalordito. Quante cose sapeva Rose! - Sicuramente lo sa anche tuo fratello, dato che questo è il suo campo di studi. Saprà togliere le tue curiosità meglio di chiunque altro.- Continuò quest'ultima. La sua voce aveva una nota strana, che l'amico colse immediatamente. - Ci pensi ancora a lui?- Le domandò riferendosi a Suho. - Non ne voglio parlare.- Tagliò a corto Rose. - Ti va di leggere insieme il fumetto? - Sì.- Gli sorrise.
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- Ma che fate voi due sempre appartati?- Domandò Baekhyun una mattina. Da quel giorno, Sehun e Rose si recavano a scuola, tornavano a casa insieme e si fermavano al parco per leggere ogni numero di "Red Force". Questa vicinanza era piuttosto sospetta agli occhi dei loro amici. - Stiamo leggendo un fumetto.- Rispose il ragazzo. Baekhyun ne sbirciò il contenuto. - Interessante! Sarebbe bello se i poteri esistessero veramente, non credete? Kai sollevò le spalle. - Per me porterebbero solo scompiglio.- Disse.
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- Io vorrei poter volare, teletrasportarmi in qualsiasi zona del mondo.- Continuò Jessica. - Per incontrare il tuo fidanzato, non è così?- La infastidì Baekhyun. - Almeno io ce l'ho al contrario di te, rospo bitorzoluto!- Reagì lei. - Ma è possibile che non riuscite a stare neanche un secondo senza litigare, voi due?- Si lamentò Chanyeol sull'orlo dell'esasperazione. - È colpa di Baekhyun. Se Baekhyun ne capisse qualcosa di ragazze, saprebbe che è meglio evitare discorsi scomodi per loro, soprattutto in ambito amoroso, e soprattutto se la relazione in questione non sta andando secondo i loro piani.- Intervenne Xiumin, che aveva sempre la risposta pronta per i "disagi femminili". - E tu che ne sai se la mia relazione sta andando male?- Domandò Jessica minacciosa come al solito. - Perché mia sorella si comporta esattamente come te quando litiga con il suo ragazzo. - Ma perché non fai lo psicologo?- Chiese Chanyeol, impressionato dalle abilità psicoanalitiche di Xiumin.
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- Siete imbarazzanti.- Commentò Kyungsoo. - Ha ragione Kyungsoo!- Concordò Jessica. Ma come tutte le loro "discussioni" anche questa non era diversa: finì in scherzi e risate. Insomma, nessuno credeva davvero che tra Sehun e Rose, potesse nascere qualcosa.
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- Vorrei vivere una vita normale. Vorrei essere come i nostri compagni di scuola. Come Sehun, Jessica, Chanyeol, Kay, Rose...- Sospirò Lu Han. Era una serata fresca. Era passata l'ora di cena, ma i due fratelli non avevano ancora mangiato. - Smettila di fare il sentimentale. Ricordati della nostra missione.- Quasi lo rimproverò Lu Shan. - È la mia missione, Shan...- Diede le spalle alla finestra, per guardare il ragazzo negli occhi. - Ti sbagli. Dodeca nell'unità. Ci vogliono dodici persone per adempiere al nostro obbligo. E siamo solo in due da mille anni. - Mi piacerebbe che fossero loro il dodeca. Io, tu, Sehun, Kay, Kyungsoo, Chanyeol, Xiumin, Baekhyun, Jessica e Rose. Ne mancherebbero due, ma saremmo a buon punto.- Disse Lu Han. - Dovrebbero avere dei poteri, credo. Invece loro non hanno niente di speciale.- Disapprovò Lu Shan. - Sono uniti. - L'amicizia non è un potere. Ora basta parlare di quelli. È già tanto che devo sopportarli a scuola tutti i giorni, con i loro schiamazzi e stupidaggini varie. - Secondo me tu e Kyungsoo andreste molto d'accordo!- Esclamò Lu Han con uno sguardo luminoso. - Ancora con questa storia? Vado a preparare la cena.- Ribatté l'altro allontanandosi. E suo fratello capì che il discorso era chiuso. Si voltò di nuovo verso la finestra. Qualcosa brillava in alto nell'immensità celestiale: era una stella cadente. Sul davanzale, Lu Han giunse le sue mani ed espresse un desiderio...