Ciro e Soleil sposati da 3 mesi , vivo un amore che però non è più lo stesso .
Ciro Ricci 18 anni , strozo, pazzo , egocentrico, figlio di Don Salvatore Ricci boss della camorra .
Soleil Esposito 17 anni , timida , generosa , l'opposto di lui rimast...
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Arrivò il pomeriggio che sembrò non arrivare mai , sentì i passi dalla porta di ferro e capì che era Ezio, infatti quando si apri la porta mostrò la sua figura.
<<aiazt>> mi disse, io intimorita mi alzai , <<cre t mett paur?>> si mise a ridere avvicinandosi e prendono il mio braccio violentemente e mi trascinò fuori dalla porta in ferro .
Ma si fermo e prima di proseguire mi mise una benda sugli occhi <<nun saprai maj addo stai ...>>mi sussurrò all'orecchio facendomi rabbrividire .
Mi trascino fino ad una macchina penso sentì che aprì lo sportello e mi spinse dentro .
Sentì solo il rumore dell'altro sportello che si aprì segno che anche lui era salite e poi il rumore dell'auto che partiva.
Avrei tanto voluto togliermi quella benda e voi pensere e perché non lo fai ? Bhe perché sto stronzo mi ha ammanettato .
Sentì l'auto fermarsi segno che eravamo arrivati , lui scese e aprì il mio sportello <<nun tazzardà a fuji pcchè taccr >> mi tolse la benda e vidi che eravamo in ospedale ma non il solito quello dove andavamo io e Ciro ma uno molto piccolo .
E poi mi smanetto e mi spinse fuori dall'auto <<ramm a man>> disse con tono autoritario al mio orecchio per non farsi sentire dalle persone presenti .
Non avrei mai voluto farlo ma mi arrivò da lui un forte pizzicotto sul braccio che penso che mi lasciò il livido e li diedi la mano .
E pian piano entrammo <<fa fint ca si muglerm comportt buon >> io lo guardai negli occhi schifata <<sennò ossaj comm finisc >> disse fissandomi per poi distogliere e guardare davanti a sé.
Andammo fino al reparto "ginecologia" ed entrammo in una stanza dove c'era un lettino con il macchinario per fare l'ecografia e una dottoressa che appena entrammo ci accolse cordialmente .
<<ciao ragazzi >>salutò <<salve dottorè>> salutò Ezio con tono duro e freddo .
<<Soleil giusto ?>> annuì guardando però in modo interrogativo Ezio come faceva a sapere la dottoressa il nome .
<<stenditi >> feci come mi disse mentre Ezio resto lontano guardando la scena in modo tosto .
La dottoressa applicò il gel sulla mia pancia e compare sullo schermo il/la mio/a bambino/a .
Mi ricordai della prima ecografia quando accanto a me c'era Ciro emozionato , che stringeva la mano .
Invece ora mi ritrovavo , rapita da un suo nemico senza che nessuno sapesse niente di tutto .
Finita l'ecografia mi alzai dal lettino nel mentre la dottoressa mi diceva che andava tutto bene e che il sesso del bambino/a lo avremmo saputo tra un mese .
<<arrivederci dottorè>> saluto Eziò
<<alla prossima signori Di Salvo >> sgranai gli occhi a quella affermazione signori di Salvo ?
Appena usciti dall'ospedale , mi guardai intorno cercando una via di uscita, qualcosa per poter scappare da lui , Quando vidi ...
<<Devo andare in bagno...>> <<ti prego>> lo implorai cercando di essere il più credibile possibile.
<<eh vai a stu cazz e cess s t permitt a fujj vir ca taccir >> rabbrivvidì e andai <<tascpett ca >> mi urlò .
Rientrai dentro l'ospedale e andai nei bagni , quelli più lontani da lui in modo da poter scappare senza dare nell'occhio e senza farmi notare da lui .
A quanto avevo capito questa era zona dei Di Salvo per questo la dottoressa aveva detto in quel modo .
Entrai in un bagno e vidi una piccola finestra che si affacciava all'altro lato dell'ospedale solo che era in alto , piccola , e stretta ma era l'unica soluzione.