Dormire era diventato più difficile in questi giorni, per molti di loro. Anche quelli che di solito andavano a dormire presto tendevano a prendere sonno verso l'una o le due di notte. Non che non fossero stanchi, quello lo erano e anche molto, ma la tensione spesso giocava loro brutti scherzi e gli impediva di riposarsi a dovere.
Per Han andare a dormire non era mai stato facile, e da quando era diventato un idol la cosa gli era leggermente sfuggita di mano. Spesso andava a letto anche alle tre o alle quattro del mattino e nemmeno se ne rendeva conto. Alle volte capitava perché si faceva prendere troppo dal lavoro e restava in piedi fin quando non finiva di comporre la canzone su cui stava lavorando oppure non portava a termine la base per un pezzo. Era invece più frequente il fatto che semplicemente non aveva sonno. Anche se si metteva sul letto e provava a chiudere gli occhi non riusciva ad addormentarsi e si innervosiva per questo, tornando quindi a lavoro per non sprecare tempo.
Nel periodo pre-comeback Chan faceva sì che tutti andassero a letto presto, o che almeno ci provassero, e questo a Jisung non riusciva bene. Era praticamente impossibile prendere sonno e la mattina si trovava sempre ad avere le sembianze di un cadavere. Il suo consumo di caffè aumentava vertiginosamente, ma almeno grazie a quello era in grado di tenere i ritmi delle loro giornate movimentate.
Era la decima volta che quella notte si rigirava nel letto, tanto da non avere più addosso il piumone ma un groviglio di coperte tutte arrotolate in maniera disordinata. Sentiva il lenzuolo spiegazzato sotto di sé e qualche goccia di sudore che gli colava sulla fronte. Infastidito decise infine di alzarsi, tanto non sarebbe comunque stato in grado di addormentarsi.
Cercando di fare meno rumore possibile si mise in piedi e si allontanò dalla sua stanza. Senza neanche togliersi il pigiama uscì di casa.
Jisung non era l'unico che quella notte non riusciva a dormire però. Il rumore della porta che si chiudeva fu solo la goccia che fece traboccare il vaso per Minho. Si era svegliato molteplici volte, ognuna delle quali per un motivo diverso che neanche lui sapeva bene.
Di solito lui era uno di quelli che andava a letto presto e che si addormentava anche facilmente, ma quella sera aveva troppi pensieri in testa che non lo lasciavano riposare in pace. Quando sentì la porta chiudersi pensò di esserselo immaginato, quindi chiuse di nuovo gli occhi, ma dopo poco li riaprì di nuovo. E se fosse successo qualcosa a qualcuno? Restò per qualche minuto in ascolto, aspettandosi qualche altro suono, ma niente.
Alla fine dopo più di dieci minuti decise di alzarsi e andare a controllare, tanto non sarebbe comunque stato in grado di riaddormentarsi con quel pensiero che gli ronzava in testa.
La sua stanza e quella di Chan erano le ultime del corridoio, quelle più vicine al bagno. Con passi lenti cominciò a camminare verso l'inizio del corridoio, guardando di volta in volta dentro alle porte aperte delle camere. Era arrivato alla fine del corridoio pensando che il rumore era stato frutto della sua immaginazione visto che tutti dormivano tranquilli, quando poi si accorse che l'ultima stanza che gli rimaneva da controllare era in realtà vuota. Quella di Han.
Senza fare rumore tornò indietro nella sua stanza, prese in mano il suo telefono e controllò l'ora: le 4 e 40 di notte. Aveva visto sul comodino di Jisung il suo iPhone, quindi mandargli un messaggio era inutile. Indossò velocemente un pantalone di una tuta e una felpa e uscì di casa.
Essendo che si trattava di Han c'era praticamente un solo posto in cui poteva andare a quell'ora, quindi il castano cominciò a camminare nella fresca aria notturna, fino a raggiungere l'edificio che stava cercando, fortunatamente non lontano dal loro dormitorio.
A confermare il fatto che il più piccolo fosse lì furono una luce accesa in una stanza che affacciava sulla strada, anche se un po' nascosta, e il fatto che Minho trovò la porta d'ingresso aperta. Senza esitare si fece quindi strada nel corridoio principale dell'edificio, con passo cadenzato, fino ad arrivare davanti all'unica porta socchiusa, quella della sala d'incisione.
STAI LEGGENDO
The Minsung Drama
FanfictionLee Minho e Han Jisung sono due membri del noto gruppo k-pop "stray kids". E' normale che tra i ragazzi si creino rapporti importanti, soprattutto perché vivono insieme 24 ore su 24. E' altrettanto normale che i fan notino queste dinamiche, tendendo...
