no, not this time

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Dopo che Felix parlò seguirono attimi di silenzio che parvero eterni. 

Jisung era fermo in piedi, al centro del salotto, come una statua. Hyunjin invece era ancora sul divano, bloccato nella stessa posizione in cui si trovava accoccolato ad Han fino a qualche istante prima.

"Felix ma che stai dicendo?" chiese Chan, scioccato sia per il biondo che per l'improvviso scatto del castano.

In quel momento il moro parve risvegliarsi.

"Non è possibile che tu abbia ragione, non ci credo. E' impossibile. Si sarà ricordato che gli servivano alcune cose, che ha lasciato qualcosa in studio. Non ci sono altre spiegazioni. E' assurdo e basta che- che sia come di-dici tu." 

Aveva cominciato a camminare incontrollatamente per tutta la stanza, quasi iperventilando.

"Han, Felix ha ragione, ci sono troppe coincidenze." fu Hyunjin a prendere parola questa volta. 

Gli altri più sentivano parlare quei tre più erano confusi.

"Ragazzi ci potete spiegare che cosa sta succedendo?" chiese il secondo dei 3RACHA, nel mentre che Felix si avvicinava al suo migliore amico per portarlo sul divano. Lo strinse in un abbraccio, poi, dopo un suo leggero cenno di assenso, spiegò da cima a fondo in maniera sintetica cosa stava succedendo e perché. 

"Ji, anche io credo che abbiano ragione loro due," disse Chan, inginocchiandosi davanti al più piccolo "ma non capisco perché ti faccia così tanta paura."

"Perché, casomai qualcosa dovesse andare male, qualsiasi cosa, o lui che mi rifiuta o che si stanca di me oppure una litigata più pesante del dovuto, sono convinto che rovinerebbe tutto quello che abbiamo faticato tanto a costruire. Rovinerebbe il nostro gruppo, e poi anche i rapporti tra di noi non saranno più li stessi, partendo proprio da quello tra me e Minho." disse il moro, terminando con una leggera punta di malinconia e di sconforto e con un sorriso triste sul volto.

"Se posso permettermi, io credo che non accadrà Jisung. Tutti qui in casa ci eravamo accorti che le cose tra voi due fossero diverse, da sempre, e con il passare del tempo tutto ciò si è solo andato a rafforzare. Ci scherzate sempre voi due sul fatto che siate anime gemelle, no?  Non mi considero ancora pienamente un adulto e non è che abbia tutte queste grandissime esperienze, ma so che questo che avete voi non lo si trova spesso. La paura del futuro ti impedisce solo di vivere il presente. Qualora le cose non dovessero funzionare poi, noi 6 saremo sempre vicino a voi e non permetteremo che niente di tutto questo vada allo sfascio." 

Incredibile come il più piccolo di loro sembrasse sempre il più grande. Era cresciuto davvero tanto e non se ne erano nemmeno accorti.

Tutti concordarono con le parole del maknae e questo diede la carica a Jisung. Si alzò e andò ad abbracciare Jeongin.

"Grazie Innie. Sei cresciuto davvero tanto, lo sai si?"

Poi si rivolse a tutti gli altri, con una ritrovata grinta addosso, ricordando quando invece, qualche mese fa, era successa la stessa cosa, solo che in quel momento non aveva agito, restando a casa e andando nel panico più totale.

Questa volta però non lo avrebbe lasciato andare.

"Devo andare a cercarlo, ho bisogno di parlargli. Chissà dove sarà adesso."

"Io credo di saperlo."


Jisung stava camminando a passo svelto per le strade di Seoul. Più nello specifico per una strada che percorreva abitualmente ogni giorno da più di cinque anni a questa parte. Appena Chan gli aveva rivelato il possibile nascondiglio di Minho non perse tempo e uscì di corsa, sperando di trovarlo veramente lì. 

The Minsung DramaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora