CAPITOLO VI.

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Mi aggrappo con più forza alle spalle di Kageyama mentre lui mi tira verso di sé con fare sempre più bisognoso, sempre più famelico: divora le mie labbra con forza, continuando a donarmi sensazioni che mai ero riuscito a provare prima.

Mi beo del sapore delle sue labbra morbide, del modo in cui mi stringe a sé, forte ma delicato, e del battere frenetico del mio cuore: non mi ero mai sentito in questo modo in vita mia, in nessun momento, con nessun bacio mi sono mai sentito così.

La sua lingua scivola leggermente in avanti e non esito a lasciargli l'accesso, facendola incontrare con la mia; sento sempre più caldo, sento il bisogno di amplificare queste sensazioni ancora di più, di lasciare che questo ragazzo mi faccia provare ciò che solo lui potrebbe farmi provare.

Ci stacchiamo per riprendere fiato e ci fissiamo, entrambi con il respiro pesante; posso leggere nei suoi occhi un luccichio di desiderio, e penso proprio che sia lo stesso nei miei.

Lancia un'occhiata al piano di sopra, e prima che possa dire qualcosa gli afferro la mano e inizio a camminare.

Kageyama mi segue senza problemi, fino ad arrivare di fronte al bodyguard davanti alle scale.

Lui fissa entrambi per un attimo.

- Siete entrambi abbastanza sobri e consenzienti?- ci chiede.

- Si- affermo, impaziente.

- Decisamente- dichiara Kageyama.

Lui ci fissa ancora un attimo, poi si fruga in tasca e ci passa una chiave.

- Camera 19- afferma, spostandosi per farci passare.

- Grazie mille- gli dico con un sorriso, superandolo per iniziare a salire; Kageyama sembra essersi un attimo ripreso, perché mi supera, aumentando la velocità della nostra camminata per arrivare il prima possibile.

- Shoyo!-.

Mi volto e vedo, vicino alle scale, Nishinoya e Tanaka, con espressioni piuttosto preoccupate; dietro di loro ci sono anche Asahi, Ennoshita e Yamamoto.

- Sei sicuro?- mi urla Tanaka. Faccio un sorriso.

- L'ho trovato!- urlo, prima di voltarmi per continuare a salire, trovandomi di fronte un corridoio pieno di porte.

- Quante cazzo ce ne sono?- sbuffa Kageyama, iniziando a camminare, piuttosto impaziente; mi sfugge una risata.

- Impaziente?- commento.

Lui si volta e mi fulmina con lo sguardo.

- Non stuzzicami, se non vuoi che ti prenda qui contro questo muro- ordina, e sono certo che il mio corpo gli abbia appena urlato "ti prego fallo".

- Pensi che mi dispiacerebbe?- commento; dalla sua espressione, sta decisamente cercando di trattenersi... Ha un'aria sempre più tenera!

- Cazzo, finalmente!- esclama, fermandosi di fronte a una porta; senza lasciarmi la mano, infila la chiave nella toppa e la apre.

Entro nella stanza e mi guardo intorno: c'è un letto matrimoniale, a pochi passi da noi, con di fianco un comodino con sopra una scatola di preservativi; dall'altra parte della stanza si trova una finestra, mentre c'è una porta sulla parete di sinistra, che probabilmente conduce al bagno, ma non faccio in tempo a chiedermelo che mi trovo con la schiena contro la porta e le labbra di Kageyama sulle mie.

ATTENZIONE: STA PER INIZIARE UNA SCENA 🔞, SE NON VI VA DI LEGGERLA SALTATE A DOPO I TRATTINI

Allaccio nuovamente le braccia attorno al suo collo e chiudo gli occhi mentre le nostre lingue entrano in contatto, iniziando una specie di lotta.

KAGEHINA-L'HO CAPITO CON UN BACIOLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora