2 settimane dopo a Barcellona.
Io e Ale stiamo studiando in camera mia, o meglio, cercando di studiare.
Il mio telefono segna l'arrivo di una notifica. "Chi è?" chiede Alessia, prendendo direttamente il mio telefono. "Se me lo dai posso scoprirlo" dico cercando di prendere il mio telefono "Chi è Hector?" Come non detto "Un amico, ricordi? Quello che ho incontrato a Parigi." " E... Vi scrivete? Tutti i giorni?!" "Più o meno ma da amici" "Almeno sai il suo cognome?" "Non te lo faccio cercare su Instagram, sappilo." "Eddaiii Rebee che palle" "No alessia" cerco di dirle cercando di rimanere seria.
Comincia a farmi il solletico, stronza, il mio punto debole. "Ok ok... Hector Fort, gioca nel Barcellona" "Cosa?" Dice allungando la "o" con una voce stridula. Lo cerca su Instagram in meno di 0.5 secondi e caccia un urletto che mi fa spaventare. "O mio dio! Rebby, non mi hai detto che fosse così figo!" Alzo gli occhi al cielo sorridendo. "Ti prego Ale basta, dobbiamo studiare" "Ei ei, non riesco a studiare adesso. Dimmi tutto" "Non c'è niente da dire..." Mi guarda poco convinta "Ok, dobbiamo vederci. Tra poco meno di 3 ore" " e me lo dici così?" e non sa nemmeno che non è la prima volta che usciamo insieme! Si fionda dentro la mia cabina armadio e mi spinge verso il bagno. Ok, posso dirlo ufficialmente, addio studio.
"Ciaoo, raccontami tutto poi, mi raccomando. Sei bellissima" "Certo e grazie" dico, per poi abbracciarla.
Devo dire la verità, non sapevo minimamente come vestirmi! Non sono elegante, ho un jeans un po' largo, degli stivaletti marroni caldissimi, un body bianco con una felpa dello stesso colore e sono leggermente truccata, non volevo essere eccessiva. Metto la giacca, il cappello perchè si muore di freddo ed esco sospirando cercando di rilassarmi. Arrivo fuori da casa e trovo Hector e ci salutiamo. "Ciao Reb, sì sono a piedi perchè... la patente non la posso ancora avere" dice imbarazzato. Gli sorrido e in poco tempo arriviamo al locale. Dopo esserci incamminati si ferma e lo guardo con sguardo interrogativo "Dimenticavo, sei davvero bella" arrossisco al suo complimento e lo ringrazio.
Entriamo nel ristorante e c'è una puzza terribile, si avvicina una cameriera e ci avvisa: "Siamo mortificati, ma abbiamo avuto problemi con le tubature, per stasera non possiamo fare entrare nessuno". Io ed Hector allora ci allontaniamo.
"Mi dispiace io...se vuoi andiamo da un' altra parte oppure..." inizia a blaterale ed io sorrido, è tenero! "Ho un'idea! Se vuoi possiamo andare a casa mia, i miei non ci sono questa settimana e potremo ordinare d'asporto." "davvero?" "certo, dai andiamo" ci incamminiamo verso casa mia, saliamo a casa e gliela mostro. Di solito non farei entrare i mezzi sconosciuti qui dentro, ma con lui mi è venuto spontaneo. Gli mostro la casa fin quando non suona il campanello, è arrivato il MC!
"Ti va se guardiamo un film? Basta che non sia horror." "hai paura?" mi prende in giro lui. Non dico niente e mi vado a sedere con lui sul divano. Io volevo vedere un film romantico e lui un horror, alla fine abbiamo optato per un film d'azione. Poco importa però, perchè io guardo tutto, tranne che il film. Hector sembra quasi una calamita per i miei occhi e quando mi becca a fissarlo e distolgo lo sguardo sorride. Alla fine il film diventa un sottofondo e noi iniziamo a parlare: passiamo da argomenti seri al prenderci in giro.
"Sei la prima che preferisce una serata come questa invece ad un'uscita elegante in un posto elegante"
"Ah capisco, il signor calciatore del Barcellona è abituato a modelle sempre perfette e fighe" lo prendo in giro.
lui ride "E sei anche la prima che mi fa ridere in questo modo" io gli sorrido.
I nostri occhi si intrecciano e sembra quasi una sfida a chi tiene di più il contatto visivo.
Io non che la faccio più e decido di avvicinarmi velocemente a lui e lasciargli un bacio a stampo di pochi secondi. Mi guarda incredulo, oddio ho rovinato tutto!
E, invece, sorprendentemente, mi prende delicatamente il viso e inizia a baciarmi. Le nostre labbra si assaporano e il bacio diventa più passionale. Ci stacchiamo per prendere fiato. Penso di star sorridendo come un' ebete, ma lui non è da meno.
"pensavo facessi schifo a baciare.." scherza lui
"ma sei scemo!" dico colpendolo leggermente sulla spalla.
"Scherzavo"dice alzando le mani come in segno di difesa. Mi sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio "Sei bellissima, Rebecca" "Anche tu" è tutto quello che riesco a dire.
La serata trascorre tra baci, prese in giro e risate. È entrato nella mia vita come un uragano, nel momento in cui meno me l'aspettavo e spero che questo uragano rimanga con me per un bel po'.
--------------------------------------------------------------
ciaooo ecco la 2 parte! spero vi piaccia!
