Capitolo quattro - Morirò con te

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-Hey! Che hai da guardare così?- chiedo prendendole una mano notando il modo in cui mi fissa.

-Nulla, è solo che mi piace passare del tempo con te.- risponde alzando le spalle e mettendosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

Anche a me, anche a me piace passare tanto tempo con te.

Sei speciale Elizabeth!

L'ultima volta che ho conosciuto una ragazza abbiamo litigato, e mi sono detta "non ci provo più con l'amore, basta così".

Poi ti ho vista e ho avvertito qualcosa che non avevo mai sentito, sei diversa.

È pieno giorno, io ed Elizabeth siamo a pesca, sulla barca con il sole che picchia sulla pelle.

Sono passati ormai tre mesi da quando io e lei ci siamo conosciute, abbiamo legato ancora e ormai non si stacca più da me, nemmeno quando suo padre la chiama per vederla.

-Puoi vedere se c'è un branco di pesci lì in fondo?- chiedo indicando l'acqua limpida del mare.

-Certamente.- dice mentre si solleva in volo e raggiunge il posto che le ho indicato.

Ho notato che Elizabeth è diversa dagli altri membri: non è veloce in volo, si stanca velocemente e dopo un po' le fanno male le ali.

Per questo, quando le chiedo di osservare dall'alto dopo la faccio fermare per un po'.

-Dorian! Sono qui i pesci!- dice ancora in volo, per poi tornare sulla barca.

-Senti Elizabeth, posso farti una domanda?- chiedo vedendola leggermente affaticata.

Vorrei solo capire perché non sei come gli altri.

-Sì certo, dimmi pure.- risponde sedendosi.

-Perché non riesci a volare per tanto tempo e ti fanno male le ali?- domando guardando quanti pesci abbiamo preso fino ad adesso.

-Ah, non è nulla di serio tranquilla. Davvero.- mi dice sistemandosi i capelli e ripiegando le ali per poi massaggiarle.

-Ma gli altri membri, o almeno quelli che ho visto, non hanno difficoltà.- insisto vedendola tentennare con le parole.

-Dorian, sul serio, non è nulla.-

Mh, mi fiderò.

Dopo un po' torniamo in spiaggia per andare a pranzare, passiamo tutta la giornata insieme, andiamo ad Atlas come tutti i giorni e si è fatta di nuovo sera.

Sono sul letto nella capanna di mia madre, con i miei fratellini nella forma dei Talassor che corrono ovunque, Elizabeth, però, non è con me.

Aveva detto che usciva due secondi perché i miei fratelli facevano baccano, ma non è più rientrata.

-Voi tre! State fermi!- dico mentre mi alzo per andare da mia madre.

-Sta zitta Dorian!- dice mio fratello più piccolo facendomi la linguaccia.

Ma come ti permetti piccola bestiola?

-Ti butto in mare e ti faccio annegare se non chiudi quella bocca da pesce che ti ritrovi.-

-Mamma! Dorian mi fa paura!- urla lui dopo le mie minacce.

-Zitto Loris! Che sennò passo guai!- dico lanciandolo sul letto.

Sti bambini sempre in mezzo.

-Dorian, per favore, sei la loro sorella maggiore, comportati come tale.- sgrida mia madre passandosi una mano sulla fronte.

-Hai visto Elizabeth?- chiedo facendo le smorfie a Loris mentre mi guarda male.

-Chi? La tua ragazza? Credo sia fuori.- risponde prendendo in braccio il bambino dal letto.

Distese d'AzzurroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora