-Hey! Che hai da guardare così?- chiedo prendendole una mano notando il modo in cui mi fissa.
-Nulla, è solo che mi piace passare del tempo con te.- risponde alzando le spalle e mettendosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Anche a me, anche a me piace passare tanto tempo con te.
Sei speciale Elizabeth!
L'ultima volta che ho conosciuto una ragazza abbiamo litigato, e mi sono detta "non ci provo più con l'amore, basta così".
Poi ti ho vista e ho avvertito qualcosa che non avevo mai sentito, sei diversa.
È pieno giorno, io ed Elizabeth siamo a pesca, sulla barca con il sole che picchia sulla pelle.
Sono passati ormai tre mesi da quando io e lei ci siamo conosciute, abbiamo legato ancora e ormai non si stacca più da me, nemmeno quando suo padre la chiama per vederla.
-Puoi vedere se c'è un branco di pesci lì in fondo?- chiedo indicando l'acqua limpida del mare.
-Certamente.- dice mentre si solleva in volo e raggiunge il posto che le ho indicato.
Ho notato che Elizabeth è diversa dagli altri membri: non è veloce in volo, si stanca velocemente e dopo un po' le fanno male le ali.
Per questo, quando le chiedo di osservare dall'alto dopo la faccio fermare per un po'.
-Dorian! Sono qui i pesci!- dice ancora in volo, per poi tornare sulla barca.
-Senti Elizabeth, posso farti una domanda?- chiedo vedendola leggermente affaticata.
Vorrei solo capire perché non sei come gli altri.
-Sì certo, dimmi pure.- risponde sedendosi.
-Perché non riesci a volare per tanto tempo e ti fanno male le ali?- domando guardando quanti pesci abbiamo preso fino ad adesso.
-Ah, non è nulla di serio tranquilla. Davvero.- mi dice sistemandosi i capelli e ripiegando le ali per poi massaggiarle.
-Ma gli altri membri, o almeno quelli che ho visto, non hanno difficoltà.- insisto vedendola tentennare con le parole.
-Dorian, sul serio, non è nulla.-
Mh, mi fiderò.
Dopo un po' torniamo in spiaggia per andare a pranzare, passiamo tutta la giornata insieme, andiamo ad Atlas come tutti i giorni e si è fatta di nuovo sera.
Sono sul letto nella capanna di mia madre, con i miei fratellini nella forma dei Talassor che corrono ovunque, Elizabeth, però, non è con me.
Aveva detto che usciva due secondi perché i miei fratelli facevano baccano, ma non è più rientrata.
-Voi tre! State fermi!- dico mentre mi alzo per andare da mia madre.
-Sta zitta Dorian!- dice mio fratello più piccolo facendomi la linguaccia.
Ma come ti permetti piccola bestiola?
-Ti butto in mare e ti faccio annegare se non chiudi quella bocca da pesce che ti ritrovi.-
-Mamma! Dorian mi fa paura!- urla lui dopo le mie minacce.
-Zitto Loris! Che sennò passo guai!- dico lanciandolo sul letto.
Sti bambini sempre in mezzo.
-Dorian, per favore, sei la loro sorella maggiore, comportati come tale.- sgrida mia madre passandosi una mano sulla fronte.
-Hai visto Elizabeth?- chiedo facendo le smorfie a Loris mentre mi guarda male.
-Chi? La tua ragazza? Credo sia fuori.- risponde prendendo in braccio il bambino dal letto.
STAI LEGGENDO
Distese d'Azzurro
Fantasy[!! Contenuti LGBTQ+ e GL !!] Questa non è una storia d'amore. Due ragazze si incontrano, si conoscono, si innamorano e si separano. Una vive nel cielo, l'altra sprofonda nel mare. Sarebbe stato meglio se non si fossero conosciute, così pensa lei...
