Fear

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Faceva sempre la stessa strada...

Alcune cose, per lei , non cambiavano mai....

Perché, per quanto fosse imprevedibile il lavoro che svolgeva, la sua vita privata doveva avere sempre gli stessi ritmi scanditi con una precisione quasi maniacale...

Tornava da lavoro...doccia...di solito litigava con Izuku (se lui era a casa) per poi prepararsi per uscire....

Faceva sempre la stessa strada....

3 volte ,a settimana, andava da Iida nel suo piccolo appartamento in centro...

E, le restanti volte, andava a bere....da sola...in alcuni bar compiacenti che le lasciavano il posto più isolato...e non le facevano domande....

E questa era una di quelle sere...

Ochaco, infuriata, si era rintanata in quel bar ed aveva bevuto più del solito...

L'affronto che aveva subìto, con la sparizione di suo marito, l'aveva innervosita a tal punto che faceva persino fatica a mettere un piede dietro l'altro....aveva bevuto troppo....

Forse era per quello che, ormai da quattro ore, si sentiva continuamente osservata...

Forse era per quello che ,un leggero strato di pelle d'oca, le pizzicava la nuca...

Forse era per quello che , nel suo petto, il cuore batteva furiosamente...

Si .... sicuramente era solo per via dell'alcol se, poco prima di arrivare a casa, le è sembrato di sentire una risata dietro di sé...

E, sicuramente, è stata la sua distrazione a far rompere il cellulare in quel misero minuto in cui era andata in bagno...

Perché, per quanto osservasse, non c'era nessuno dietro di lei....non c'era nessuna ombra minacciosa.... non c'era nessun pericolo....

Si.... probabilmente era tutto frutto della sua immaginazione stimolata, troppo , dall'alcol che aveva ingerito...

Questo si ripeté la ragazza quando, finalmente, arrivò a casa....

Passò dalla porta sul retro ed attivò tutti gli allarmi prima che, esausta, buttasse la borsa sul divano....

Iniziò a guardare la sua agenda ed a selezionare i giornalisti che avrebbe chiamato, all'indomani, se suo marito non fosse tornato a casa...

Ed una volta soddisfatta, dei nomi che aveva scelto, pensò di chiamare qualcuno di loro...

Di certo nessuno poteva prendersi gioco di lei....

Perché una cosa era certa...

Ochaco Uraraka non sarebbe tornata a servire ai tavoli né, tantomeno, avrebbe subito l'umiliazione di un divorzio...

No....se fosse caduta lei ...sarebbero caduti tutti...

Ma, quando arrivò al telefono fisso in soggiorno, si accorse che la cornetta era staccata completamente dall'apparecchio e che ,il filo, era stato sradicato dal muro...

La paura tornò, velocemente,ad impossessarsi della sua mente intorpidita dall'alcol e la ragazza iniziò a guardarsi intorno

X:" sai....."

Una voce, proveniente dal corridoio buio, la fece sobbalzare ed Ochaco fece un paio di passi indietro verso la cucina....

X:" ho sempre pensato, alle donne, come a degli esseri inutili....stupidi...buoni solo per sfornare bambini...."

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