JALISSA'S POV.
Era passato poco da quando Harry mi aveva detto che erano arrivati in quel posto sconosciuto, dove Tomlinson l'aveva portato. Mentre ci pensavo squillò il telefono, era una chiamata di Harry.
"Ehi Har, cosa c'è?" Chiesi un po' preoccupata..
"Ciao bel bocconcino.."
-ciò che successe dopo già lo sapete-
A fine chiamata corsi da Paolo, siccome è quello più esperto con la tecnologia.
"Paolo! Corri ad aprirmi!" Iniziai ad urlare mentre bussavo alla porta. Aprì un Paolo molto assonnato, ma me. Ne fregai.
"Cosa vuoi alle 22, stavo dormendo?"
"Così presto? Dio mio. Comunque non è questo l'importante! Devi rintracciare il telefono di Harry, gli è successo qualcosa! Veloce!" Parlai quasi gridando e velocemente, mentre Paolo mi guardava un po' scioccato.
"Ok ok, dammi il tuo cellulare" mi chiese e iniziò a fare le sue ricerche.
Dopo circa dieci minuti eravamo già tutto in macchina.
"Siamo arrivati! Eccolo!" Urlò Gabriel.
Iniziai a correre, preoccupata. Mi sono affezionata molto al riccio, anche se lo conosco da davvero pochissimo.
"Har! Siamo qui, tranquillo" Ed Harry riuscì a rispondere con soli lamenti.
Dopo poco arrivò un ambulanza.
LOUIS'S POV
Arrivai all'ospedale e chiesi del ricciolino, corsi subito al piano giusto, ma quando arrivai mi guardarono tutti in cagnesco.
"Dove sta?" Ero comunque preoccupato da quando avevo letto quel messaggio.
"Vattene di qui!" Mi urlò Jalissa, ma io non la ascoltai e corsi nel corridoio. I medici mi fermarono, non potevo entrare siccome stava riposando.
Tornato nella sala di aspetto iniziai a spiegare un pò la situazione a tutti, mi guardarono con aria schifata ma me ne fregai.
"Potete entrare a visitarlo, uno alla volta." Ci disse il dottore.
Io mi misi a correre, velocemente, per non essere bloccato dagli altri ed entrai nella stanza.
Quando mi vide sgranò gli occhi e la sua bocca si aprì leggermente dallo stupore.
Stava messo male.. Mi sento un completo imbecille per averlo lasciato da solo, di notte, in quel posto.
"Vai via." Mi disse il riccio, la sua calma. Ma si notava che stava tremando.
"Voglio scusarmi Harry, davvero. Mi dispiace, i- io sono solo un imbecille. Perdonami, non volevo lasciarti solo" Dissi e parli velocemente, come se scottato da solo dalle mie stesse parole. Perché si, sono sempre stato molto orgoglioso per ammettere i miei sbagli, ma lui è diverso, è Harry.
"Tu -mi indicò- non puoi capire! Tutto ciò che io volevo lasciarmi alle spalle venendo qui, in una sola sera, mi è stato rinfacciato. Il mio incubo più grande.." Il ricciolino piangeva e tremava, e per la prima volta dopo anni, corsi da lui e lo abbracciai. Chiedendogli continuamente scusa, era strano abbracciare qualcuno, e non un abbraccio come gli altri, ma un abbraccio che vuole aiutarlo. Un abbraccio diverso, un abbraccio che diedi solo a lui.. Ed anche i miei ricordi iniziarono a tornare.
"Riccio rimango qui questa notte" Gli dissi senza collegare la bocca al cervello, ma quando vidi il sorriso riconoscente di Harry nei fui felice.
E in quel momento non pensai di avere una ragazza e degli amici che, sicuramente, mi stavano cercando, perché l'importante era che questo ricciolino stesse bene.
E mi addormentai lì, senza rendermi conto che gli altri entrarono nella stanza e ci guardino stupiti. Perché si, stavo dormendo con Harry, nello stesso letto e abbracciati.
Me ne pentirò?
HEI 🎉
Sembri che Louis stia cambiando, o orse tornando quello di una volta, solo per Harry? Chissà.
Fatemi sapere nei commenti se la storia vi sta piacendo, alla prossima.
E se vi va, passate anche dall'altra storia che sto scrivendo su Niall.
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Non possiamo|L.S.
FanfictionHarry un ragazzo con un brutto passato alle spalle, difficile da dimenticare, che decide di cambiare vita. Louis un ragazzo con una vita fin troppo facile, che non si accontenta mai di nulla e pensa solo a se stesso. (Storia completata nel 2015) Pot...
