Scacchi

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"Nella vita accade come nel gioco degli scacchi: noi abbozziamo un piano, ma esso è condizionato da ciò che si compiacerà di fare nel gioco degli scacchi l'avversario, nella vita il destino."
ARTHUR SCHOPENHAUER

POV'S ANTONIO
La vedo andarsene con la sua chioma rossa che si muove, sono seduto su questo divano da quando ha iniziato a ballare, e cavolo  se si muove bene, mi tasto le tasche ed estraggo da esse un pacchetto di sigarette, vado sul retro del locale e inizio a fumare, quando il mio telefono inizia a vibrare

«ehi amico che succede» chiedo
«Antonio ci ho parlato» mi dice Carmine «con Ella?» gli chiedo io «sì» mi risponde «e allora come é andata?» gli chiedo «di merda, ma mi ha permesso di porre essere preste nella sua vita» mi dice e io sospiro propio come pensavo «vabbè, non potevi aspettarti che ti perdonasse» dico buttando la sigaretta per terra per schiacciarla con la punta della scarpa «ai ragione» mi dice, rimaniamo qualche secondo in silenzio quando io però con un colpo di tosse lo rompo «ehm senti mi daresti il numero della rossa?» gli chiedo «vuoi il numero di Alice?» mi chiede e io annuisco poi però mi ricordo che non mi può vedere così gli rispondo «sì» dico «ehm ok, te lo inoltro, ma non devi fare il coglione come tuo solito» mi dice «sì vabbè ciao io devo andare» dico staccando il telefono, apro la chat con Carmine e trovo il suo numero, la prima cosa che faccio è salvare con il nome 'fiamma' sorrido pensando a quanto le dia fastidio quel soprannome, rientro al locale e mi avvicino al bancone «una birra» chiedo, oggi voglio restare leggero.

Cerco di fare meno rumore possibile per non svegliare mia sorella, che si é praticamente trasferita a casa mia ultimamente, «sono sveglia» accedo la luce della cucina e la trovo appoggiata al tavolo con una tazza fra le mani «ehi che ci fai sveglia qui al buio?» le chiedo «non lo so non riuscivo a dormire così ho deciso di prepararmi una camomilla» mi dice e io rimango stupito da quando é che ho la camomilla a casa «lo comprata io oggi» mi dice Sofia leggendomi nella mente, «ok io vado a dormire non fare tardi» le dico prima di entrare in camera mia, mi tolgo la felpa, le scarpe e i pantaloni rimango solo in boxer neri, mi stendo sul letto e prendo il telefono, chissà se é sveglia penso, apro la chat e le mando un messaggio

Io: mi cercavi dopo aver finto il tuo splendido ballo?

Scrivo e poi invio.
Poso il telefono sul comodino ma neanche il tempo di appoggiarlo sento un notifica

Fiamma:non so di che cosa tu stia parlando

Rido

Io:non mi chiedi chi io sia?
Fiamma: no, non sono stupida, so chi mi scrive
Io:così mi sorprendi fiamma
Fiamma: sono felice di sorprenderti "faccina che sorride" ora scusami ma devo andare a dormire
Io:buona notte fiamma "emoji della fiamma"

Visualizza ma non risponde.

Apro gli occhi, non so che ora sia ma dalla luce che penetra dalla finestra capisco che sicuramente é tradissimo, mi alzo e mi dirigo nel bagno per farmi una doccia fredda.
Mi lego un asciugamano bianco in vita e scendo a fare colazione, entro in cucina e mi siedo su uno degli sgabelli
«buongiorno » sussulto sentendo la voce di mia sorella «che c'è?» mi chiede

«tu non dovresti essere a scuola»
«no, entro alle 10 oggi» mi dice e il mio sguardo va dritto all orologio appeso al muro, segna le 9:15 «ok, allora mi vesto e ti accompagno» le dico e lei mi sorride annuendo, mi alzo e vado in camera mia, prendo dall'armadio un paio di jeans e una felpa rossa.

«forza Sofia, muoviti» urlo a mia sorella che non si muove «eccomi scusa» dice aprendo la portiera dell'auto dove ero appoggiato, entro in auto e metto in moto, «cosa fai?» chiedo a mia sorella che sta svuotando il suo zaino nella mia auto «non trovo il quaderno di fisica» mi dice e io sospiro, «eccolo» dice dopo qualche secondo.

DON'T LEAVE ME ANYMORELa tua prossima ossessione. Scoprilo ora