ALICE POV'S
Apro il frigo e mi sorprendo nel vederlo vuoto, avevo fatto la spesa giusto qualche giorno prima ma sembra che essa non si faccia da anni. Chiudo lo sportello e mi dirigo vero la porta di casa, «dove vai?» mi chiede una voce alle mie spalle
«a fare la spesa» dico mettendo il giubbotto, lui annuisce prima di prendere le chiavi della macchina e aprire la porta «che fai?» gli chiedo e lui mi guarda come se gli avessi chiesto qualcosa di strano «vengo con te, devo distrarmi un po'» mi dice «ehm sei sicuro» gli chiedo e lui annuisce e io sospiro rassegnata. Saliamo in macchina e passiamo tutto il tragitto in silenzio non vola una mosca, arriviamo davanti al supermercato parcheggia e poi scendiamo dal auto.
Entriamo e i brividi mi coprono il corpo per colpa dell'aria condizionata, lui mi guarda prima di ridacchiare. Prendo il carrello e ci appoggio dentro la borsa da dove prendo la lista della spesa «sei seria la lista della spesa cartacea» mi dice quando tiro fuori anche una penna «che c'è mi piace depennare le cose» dico in mia difesa lui mi guarda prima di spingere il carrello «allora cos'è la prima cosa da depennare?» mi chiede e io gli indico la verdura, prendo un sacchetto un guanto e inizio ad ispezionare la verdura «ci metti ancora tanto?» mi chiede e io lo guardo fulminandolo «ti piace mangiare bene, allora devo scegliere bene» gli dico e il ricordo di mia nonna mi torna in mente
«allora tesoro cosa dobbiamo prendere» mi chiede la nonna, anche oggi siamo dovute andare noi a fare la spesa, la mamma é sempre occupata per il lavoro e si dimentica anche di preparare da mangiare.
«nonna i pomodori» dico e lei annuisce e mi indica il sacchetto e il guanto glieli passo e lei inizia a controllare i pomodori uno ad uno «nonna quanto ci vuole?» gli chiedo lei mi guarda «Oh Alice, devo sceglierli bene, se vogliamo preparare una buona insalata di pomodori» mi dice «e come si scelgono?» le chiedo e lei mi guarda sorridendo prima di iniziare a spiegare.
Dopo qualche minuto abbiamo preso solo la lattuga, «Alice non per rovinare il tuo momento romantico con le verdure ma é da quasi mezz'ora che siamo qui dentro e abbiamo preso solo la lattuga» mi dice Antonio «sei proprio antipatico, ho finto» dico mettendo l'ultimo sacchetto nel carrello, iniziamo a camminare
«posso farti una domanda?» chiedo
«spara»
«perché Sofia vive con te?» gli domando, é da quando sono entrata in quella casa che voglio saperlo
«mia madre, é una madre all'antica, diciamo che é fortemente convinta che la donna debba pulire e l'uomo deba stare lì a guardare» mi dice ponendo un pacco di biscotti nel carrello
«ah, beh mia madre è tutto l'opposto» dico
«posso farti adesso io una domanda» mi chiede e io annuisco
«perché abiti a casa mia?»
«ehm, mia madre a differenza della tua è molto forse troppo moderna, quando si parla con lei sembra di parlare con una ragazzina in crisi ormonale» dico
«in che senso?»
«allora, primo esce di casa tardi e torna il pomeriggio del giorno dopo, secondo lavora o lavorava ancora devo capirlo in un locale notturno, terzo porta un uomo diverso ogni notte, e mi fermo qui prima di dire troppo»
«deve essere stato difficile, vivere così» mi dice
Ma io non rispondo.
«sono 137 euro e 20 centesimi» dice la ragazza dopo aver passato tutti i prodotti, anche se non posso vedermi sono sicura che io sia diventata pallida, e adesso dove li tiro fuori 137 euro, inizio a guardarmi intorno, magari posso togliere qualcosa, sto per mettere la mano nel sacchetto per decidere quando vedo la mano di Antonio che passa la carta alla cassiera.
«toccava a me la spesa» dico quando entriamo in macchina
«lo so» mi dice lui quando mette in moto
«allora perché hai pagato tu?»
«perché non volevo tornare a casa senza niente» dice e passiamo il resto del tragitto verso casa sua in silenzio.
«eccovi finalmente» dice Sofia quando mettiamo piede in cucina, Antonio appoggia le buste della spesa e Sofia inizia a sistemare gli alimenti, «io devo andare, domani ho una verifica» dico andando verso la mia camera, tiro fuori i libri e cerco di concentrarmi.
ELLA POV'S
«allora Elisabetta, l'altra volta abbiamo parlato del tuo disprezzo verso l'università oggi vorrei parlare con te della tua famiglia» mi dice la psicologa Neri, «beh ho una sorella di un anno più grande che si chiama Miriam, mia madre si chiama Amanda e mio padre Alberto» dico
«si beh questo lo so, quello che vorrei sapere é il tuo rapporto con loro» mi dice, «con mio padre benissimo é meraviglioso,capisce il mio stato d'animo con un solo sguardo» dico e la dottoressa sorride «e con tua madre» mi chiede «beh con lei è come un rapporto tra amiche»
«si più specifica»
«con lei riesco a confidarmi ma non del tutto, e come se avessi un blocco che mi limita da dirle tutto, insomma é come se la conoscessi da troppo poco tempo per confidarmi con lei, però per il resto é molto bello, certo a volte vorrei che non mi dicesse di vestirmi in modo più femminile e che mi lasciasse un po' più di libertà, però le voglio comunque un mondo di bene» dico e vedo che lei scrive qualcosa sul suo taccuino verde
«bene, quindi con i tuoi genitori il rapporto é abbastanza buono» mi dice ed io annuisco
«come é il rapporto con tua sorella invece»
«vorrei passare più tempo con lei, vorrei che qualche volta ci ritagliassimo del tempo insieme per parlare. Sinceramente vorrei anche assomigliarle, lei é perfetta ha veramente la mia vita dei sogni»
«Elisabetta, io sono convita che anche tua sorella abbia delle difficoltà, che anche lei non riesce a superare facilmente» mi dice e io la guardo pensando a quanto sarebbe bello se Miriam iniziasse a parlare con me delle sue effettive difficoltà.
ANGOLO AUTRICE:
Scusatemi, ma sono stati mesi molto difficili
Scusatemi anche per il capitolo molto breve, ma ho pensato che forse vi avrebbe fatto piacere leggerlo anche se breve
Spero sia veramente così, beh nel caso vi sia piaciuto lasciate una ⭐️ ed un commento.
Grazie ☺️
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DON'T LEAVE ME ANYMORE
ChickLitElisabetta è una ragazzina, sembra che abbia una vita perfetta, ha una migliore amica che le vuole molto bene e il ragazzo che ama alla follia, fino a quando una persona del passato della sua famiglia ricompare, Elisabetta passa da avere una vita pe...
