Elisabetta è una ragazzina, sembra che abbia una vita perfetta, ha una migliore amica che le vuole molto bene e il ragazzo che ama alla follia, fino a quando una persona del passato della sua famiglia ricompare, Elisabetta passa da avere una vita pe...
POV'S ANONYMOUS Tornerò oh si se tornerò e questa volta Non mi fregherete luride bastarde Questa volta avrò la mia vendetta e sarà perfetta.
POV'S ELLA «buongiorno» dico quando entro «salve,ha un appuntamento?» mi chiede una signora con i capelli biondi «si,con la psicologa Neri» dico «certo si accomodi,appena la dottoressa é libera verrà chiamata» mi dice e io le sorrido per ringraziarla. Mi siedo su una delle sedie di plastica bianca, mi guardo in tono c'è una piccola libreria con sopra varie riviste le pareti sono rigorosamente bianche latte, inizio a girare i pollici visto l'attesa, mia madre ieri quando siamo tornate da fare la spesa ha chiamato subito lo studio ed è riuscita a trovare un appuntamento subito. Qualche minuto dopo esce dalla porta davanti a me un ragazzo con la testa bassa. «Rossi» dice la voce di una donna che proviene da dietro la porta, mi alzo e mi dirigo all'interno della stanza «salve» dico sedendomi davanti a lei, é una bellissima donna capelli marroni con un taglio a caschetto occhi verdi e un bellissimo sorriso «bene,allora Elisabetta quanti anni hai?» mi chiede, so benissimo che lo sa ma decido lo stesso di fare finta di nulla e dirgli la mia età «18 anni» le dico le mi sorride con lo sguardo e appunta qualcosa su un diario verde salvia
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«bene,gli anni migliori per scoprire se stessi» dice con gli occhi sul quaderno, alza lo sguardo e mi fissa, so che vuole che parli io, ma veramente non ci riesco non riesco mai a parlare subito di me «vuole sapere perché sono qui vero?» le chiedo e lei ridacchia
Ok questa già mi sta un po' sul cazzo, che cazzo ride affare
«perchéride?» le chiedo «cara non posso pretendere che tu mi dica tutto subito,facciamo così oggi parlami un po' di te» mi dice sedendosi comoda sulla sua sedia mentre sorseggia il suo caffè, io mi sistemo sulla sedia e tossisco un po' in imbarazzo «ok,facciamo così dimmi che scuola fai?» mi chiede «frequento il quinto anno di liceo» le dico come se fosse un colloquio «bene, dimmi quali sono le tue materia preferite?» «beh mi piacciono un po' tutte,però odio l'inglese» dico lei mi sorride «bene, posso chiederti il motivo per il quale l'inglese non ti piace» «la difficoltà che c'è nel leggerlo, c'è che senso ha scrivere una cosa e pronunciarla in un altro modo, ti vai solo a complicare la vita» dico in modo sincero
«e dimmi,vorresti frequentare un Università?» mi chiede «non penso, se la iniziassi a frequentare non lo farei sicuramente per me» dico «Allora per chi lo faresti?» mi chiede «per altri» dico «mhmm.. interessante per gli altri,perché a te non piacerebbe?» «no mi piacerebbe solo che se dovessi scegliere io penso che sceglierei lasciar perdere» dico «però ti piacerebbe?» «sì mi piacerebbe la vita universitaria che si immagina quando si pensa all'università però in realtà so benissimo che non sarebbe tutto rose e fiori, e dovrei avere altra ansia, e sinceramente a me basta già quella che ho» «d'accordo,dimmi Elisabetta cosa ti piace fare» mi chiede «mi piace...si beh ecco mi piace...» possibile che non mi venga in mente niente «disegnare» mi chiede Ma io nego «cantare» Nego «uscire» Nego ancora «non lo so» dico dopo un po' veramente non so cosa mi piace «tranquilla sicuramente qualcosa che ti piaccia c'è di sicuro magari adesso non te ne viene nessuna ti capisco capita anche a me» mi dice per cercare di tranquillizzarmi.