"Quel che ci appare nel sogno richiama alcune immagini dipinte, che non hanno potuto essere rappresentate se non ad immagine delle cose vere e reali."
CARTESIO
ALICE POV'S
Mi giro e rigiro nel letto non riesco a dormire quando sento qualcuno bussare alla porta «si?» chiedo «sono Io» dice una voce profonda, mi alzo e mi metto seduta, quando lo vedo entrare «che ci fai qua?» gli chiedo, lui si avvicina mi sorride sale sul letto vicino a me continua ad avvicinarsi così tanto che sento l'odore del suo profumo maschile, improvvisamente mi trovo le sue labbra sulle mie, sbarrò gli occhi
Ok non me lo aspettavo, mi chiede l'accesso alla mia bocca e io non so perché ricambio il bacio.
Mi sveglio di colpo, e ho le labbra attaccate al cuscino, mi alzo e mi tocco il viso, cavolo era un sogno, sembrava così vero guardo la sveglia che tra due minuti dovrebbe suonare così la stacco un po' prima, mi siedo sul letto e mi metto la testa tra le mani.
Dopo un po' decido di andare a fare una doccia calda, voglio dimenticare cosa ho sognato questa notte, dopo una bella doccia mi guardo allo specchio
«Ma cosa ho che non va, perché ho sognato di baciare Antonio?» chiedo a me stessa anche se so che non riceverò una risposta, asciugo i capelli e poi guardo l'orario sul telefono 6:12
Sono in perfetto orario, vado nella mia camera e indosso un paio di jeans di Sofia che le vanno grandi e una felpa sempre sua, prendo le mia uniche cose ed esco di casa per andare verso quella che era casa mia, ho cercato di fare meno rumore possibile per non svegliare Sofia o Antonio.
Arrivo davanti alla mia vecchia casa e apro la porta, sono sicurissima di non trovare mia madre, visto che ogni giorno tornava alle 10 del mattino per poi uscire di nuovo alle 21:30, entro in cucina e vedo spazzatura sparsa dappertutto, sospiro e vado di sopra, ma quando vedo le scale mi viene voglia di urlare dalla rabbia, ci sono suoi vestiti dappertutto, salgo le scale frustrata entro in camera mia e mi rilasso vedendo che almeno qui dentro non ci sia un casino, prendo i libri che mi serviranno oggi a scuola, preso anche una piccola valigia e ci inserisco dentro qualche indumento, non voglio continuare a vestirmi con i vestiti di Sofia per quanto possano essere belli abbiamo due stili diversi, chiudo la valigia secondo in salotto quando l'orologio è ho ancora tempo per andare a casa di Antonio posare la valigia e andare a scuola
Mi giro e guardo la mia casa sospirando, mi chiudo la porta alle spalle e inizio a camminare.
ANTONIO POV'S
Il suono della sveglia mi fa aprire gli occhi, questa notte non ho chiuso occhio, avevo troppe cose per la testa e non riuscivo a smettere di pensare, molte volte vorrei avere come un interruttore per smettere di pensare, io veramente non capisco come si faccia a rispondere alla domanda "a che cosa pensi?" Con "niente" c'è cosa vuol dire niente, come si fa a non pensare a niente.
Mi alzo dal letto e vado a fare una doccia, mi asciugo e poi indosso una pantalone della tuta grigio e una felpa nera, mi dirigo in cucina e trovo mia sorella intenta a prepararsi una tazza di latte «buongiorno»le dico le mi sorride e mi dà anche lei il buon giorno, mi preparo un caffè, quando però il rumore della porta che si apre mi distrae, così vado verso l'ingresso e li vedo la rossa con una valigia e uno zaino, «ma che stai facendo?» le chiedo prendendo la valigia vedendola in difficoltà «oh ehm grazie, niente sono andata a prende qualche vestito visto che non volevo continuare a rubare vestiti a Sofia» dice andando verso la cucina, io la seguo con ancora la sua valigia in mano «oh buongiorno Sofia» dice e mia sorella ricambia «ah, Antonio riusciresti a portarla nella mia camera?» mi chiede prendo il mio caffè che era rimasto sulla tavola «cosa?, no» dico lasciando la valigia «Antonio, muoviti porta quella valigia di sopra e non fare lo stronzo» mi dice Sofia guardandomi negli occhi, io sbuffo e decido di accontentarle entrambe.
Ma che cazzo avevo in testa quando ho deciso di far venire qui Alice, forse ho bevuto così tanto da non ricordarmi il motivo?
Poso la valigia per terra nella sua stanza è scendo di nuovo giù, dove trovo mia sorella e la mia ormai coinquilina conversare su neanche so cosa
«va bene Alice allora finisco di prepararmi e poi andiamo a scuola insieme» dice Sofia alzandosi lasciando la tazza di latte nel lavandino, La rossa annuisce e si alza per poi aprire l'acqua del rubinetto «che cosa fai?» le chiedo guardandola «ehm lavo le tazzine» mi dice con voce ovvia «si, lo vedo ma perché?» per poi aggiungere «i tuoi compiti erano la spesa e il pranzo o cena no lavare i piatti» le dico e lei alza le spalle «non mi cambia niente, é ormai una vita che lo faccio» mi dice poi si asciuga le mani e se ne va.
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DON'T LEAVE ME ANYMORE
ChickLitElisabetta è una ragazzina, sembra che abbia una vita perfetta, ha una migliore amica che le vuole molto bene e il ragazzo che ama alla follia, fino a quando una persona del passato della sua famiglia ricompare, Elisabetta passa da avere una vita pe...
