Qualche volta abbiamo bisogno di scappare dalla nostra vita,cosi decidiamo di scappare. Ma non scappare nel vero senso della parola,scappare dalla vita reale. Cosi,ci rifugiamo in un universo parallelo. Un universo fatto solo di cose che piacciono a noi,fatto di cose che ci fanno sentire bene,fatto di cose che ci fanno sentire noi stessi. Tutti noi abbiamo un universo parallelo,un secondo universo,solo che alcuni ci vanno molto spesso mentre altri ci entrano raramente. I secondi universi sono tutti diversi,sono tutti arredati secondo i nostri gusti. Il mio,ad esempio,è arredato dai libri e dalle parole . Ma dietro c'è una storia. Ho scoperto i libri grazie a mia sorella maggiore,quando ero piccolina lei non faceva che ripetermi l'importanza della lettura e dei libri. La trovavo una cosa noiosa,solo una perdita di tempo. Ma mi sono ricreduta. Ho iniziato a leggere per pura curiosità,poi la lettura per me è diventata un'ossessione. Un ossessione che è nata quando la mia vita è iniziata a venire fuori veramente,cosi ho trovato qualcuno che c'era sempre e che mi ha sempre capita e supportata. Questa è un ossessione difficile da mandare via,complicata da levare da quello che sono oggi. Ha scombussolato la mia vita come un uragano che invade una perfetta giornata. La lettura mi ha insegnato molto,mi ha salvato quando ho intrapreso una brutta strada e ha contribuito alla mia crescita. Mi ha insegnato che le parole se vanno dette possono avere molti significati,ma se vanno scritte il significato è uno solo. Quelle parole,scritte da qualcuno che noi non conosciamo,hanno un effetto strano. Quel libro ti cattura,ti accoglie. Il mondo intorno a te si ferma,il mondo del libro si aziona tutto intorno a te. Ci sei solo tu,il libro e quel mondo dove tu vorresti rimanere per sempre. Le parole scritte li ti cambiano,se sei solo ora non lo sarai più,ora che quel libro rimarrà con te finche tu rimarrai con lui. Un libro è qualcosa che tu leggi e quelle parole ti marchiano dentro,facendoti capire quello di cui si parla,o solo facendoti ragionare su qualcosa che è successo,o che non succederà mai. Aziona la mente all'immaginazione e ti porta con se. Certo,la lettura mi ha insegnato tutto questo,ma per me il vero insegnamento è stato quello delle parole. Cosi,ho iniziato ad appassionarmi ancora di più alle parole. E questo mi ha portato alla scrittura. Mi serviva un modo per esprimermi,anche se lo faccio anche a parole,però la scrittura è diversa. Io non voglio che la gente conosca la vera me. Perché? Perché non voglio essere giudicata da nessuno,perché tanto nessuno mi crederà mai se dicessi che amo la lettura e i libri. Per loro sono inutile,incapace di leggere piano,incapace di essere come gli altri. Io mi sono scocciata di litigare sempre con tutti,cosi apparentemente lascio passare tutto,ma dentro ci rimugino per molto. Nessuno che legge le mie opere sa chi sono in realtà,nessuno sa che anche una persona con il cuore di ghiaccio è capace di provare sentimenti. Meglio cosi. Almeno mi hanno portato la scrittura e la lettura. Ho imparato che se qualcuno scrive è perché il mondo intorno a se non gli piace o non lo capisce,quindi scrive. Scrive perché le persone che leggeranno quelle parole provenienti dal cuore,non sapranno mai chi è veramente lo scrittore,forse neanche lo scrittore sa chi è lui,e di conseguenza non lo possono giudicare. Mentre scrive o legge,si apre un mondo dove perde la cognizione del tempo,un mondo dove se qualcuno lo giudica egli non lo sa,perché non te lo dirà in faccia. Ma la lezione principale è una sola:Stiamo attenti alle parole,hanno il potere di cambiarci.
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Strano.(2)
De TodoE se tutto ciò che ci circonda,emozioni,parole,attimi,ragionamenti e cose del genere,venissero catturate e descritte,cosi da mostrare ciò che attende tutti noi prima o poi nel corso della vita? La vita è strana,da monotona può diventare movimentata...
