E mentre le luci dei riflettori nello studio si assopivano con un applauso di sottofondo, i dieci presero a mangiare. Nessuno poggiava gli occhi esclusivamente sul piatto. Tutti muovevano le pupille repentine verso gli altri, come a voler controllare che nessuno facesse qualcosa di male all'improvviso.
Tutti, tranne Fiorenzo, il quale, incurante di tutti, continuava a riempire il piatto ignorando gli altri. I più nervosi erano il piccolo Isac e l'insicura segretaria Angela; sembrava che i loro nervi fossero a un tiro di schioppo nel saltare in aria.
Karim, mentre si riempiva la bocca con ingordigia, osservava Ilenia con sguardo torvo.
<<Cos'hai da guardare?>>domandò la ragazza nel notarlo.
<<Tu non mi piaci>>rispose lui indicandola con il coltello.
<<Non ti ho mica chiesto di uscire>>pronunciò lei con lo stesso sgarbo.
<<Aò!>>tuonò Simone con un tremendo accento romano. <<Manteniamo la calma, stiamo mangiando.>>
<<Nessuno ti ha chiesto niente!>>esclamò il ragazzo senza temere quella figura così imponente.
Il macellaio non replicò, si limitò a storcere la bocca, ma i suoi occhi sembravano aver preso nota di quella risposta arrogante.
<<Secondo me dovremmo cercare di capire chi siamo e con chi abbiamo a che fare>>disse timidamente Angela.
<<Che splendida ragazza...>>fu ciò che disse Ramon nel vederla. Christopher mimò un dito infilato in gola, mostrando un senso di nausea verso l'eccentrico personaggio.
<<Io sono d'accordo con Angela...>>cercò d'intromettersi Isac.
<<Ma sentite il poppante. Puzza di latte e già vuole dire la sua>>rimproverò Karim.
<<Comunque dobbiamo ingannare l'attesa in qualche modo>>ironizzò Giulia infilando un pezzo di salmone in bocca. <<Cazzo, era da tanto che non lo mangiavo>>terminò.
L'espressione di estasi per il saporito boccone si dipinse sul volto.
<<Vuoi fare conversazione?>>domandò Karim con tono di scherno. <<Allora cominciamo. Tipo... che cos'hai combinato per finire in galera? E quanto tempo ci sei stata?>>
Ilenia, anche se non sopportava quell'essere così arrogante, riconobbe in cuor suo che aveva fatto una domanda utile e curiosa.
Giulia abbassò lo sguardo verso il piatto. Tagliò un altro pezzo di salmone con la forchetta cercando di prendere tempo.
<<Ho ammazzato mio fratello...>>rispose per poi portare alla bocca il boccone tagliato poco prima.
<<Oh, cazzo!>>esclamò Valerio ridendo istericamente.
<<Stai... scherzando?>>azzardò timidamente Isac.
Dalla bocca della donna non uscì una parola. Mentre la risata di Valerio echeggiava nel grande salone, Giulia continuò a mangiare incurante dell'attenzione attirata.
Fiorenzo si voltò verso il più vicino cameriere tenendo in mano un bicchiere vuoto. Lo agitò e l'uomo con la maschera antigas arrivò tenendo in mano una bottiglia di vino pregiato. Riversò il liquido.
<<Grazie>>pronunciò l'uomo.
Aveva udito le parole di Giulia, ma era come se non glie ne importasse più di tanto; non fece una grinza e sorseggiò la bevanda colorata di rosso vermiglio.
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TANATOXICINA: FATE IL VOSTRO GIOCO!
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