Con quel colpo di coda, in un batter d'occhio, Fiorenzo ritornò a essere l'uomo da temere. Era bastata l'apparizione della moglie per eliminare totalmente la carica di paura che ognuno conservava nei suoi riguardi, ma un solo colpo di genio per far tremare nuovamente le vene ai polsi.
<<Incredibile!>>esclamò Simone visibilmente impressionato.
Ilenia restò di ghiaccio, mentre Karim si rotolava a terra urlando in preda alla disperazione più totale. Ancora completamente bagnato, Fiorenzo arrivò verso le scale. Il suo viso si deformò per la disperazione che continuava a crescere.
Fece appello a tutta la sua forza di volontà per non cedere.
Tanto era lo sforzo che si accasciò sulle scale. Salì aggrappandosi con le mani e si trascinò cercando di resistere il più possibile.
L'intento era quello di arrivare alla sua stanza il prima possibile, si sarebbe fatto aiutare dai suoi sonniferi. Piombare nel sonno forse era l'unica via di fuga. Come un verme, arrivò alla sua porta e sollevò il braccio tremolante per abbassare la maniglia. Entrò e chiuse la porta con un calcio.
Arrivò alle sue pillole, le prendeva ogni notte, fedele amiche della disperazione e della paura di vivere. Si mise in ginocchio e afferrò il tubetto, il quale però sgusciò via dalle sue mani. Il tappo avvitato male schizzò via e le pillole finirono su tutto il pavimento. Brillavano come tante stelle nel cielo. Riuscì a prendere la più vicina e la infilò in bocca. Forse era riuscito a salvarsi ma qualcosa andò storto. La sua mente desiderava solo la morte e quelle pillole, prese tutte, lo avrebbero ucciso di sicuro.
In balia della disperazione più assoluta, le sue mani presero a muoversi freneticamente. Portò le pillole alla bocca, ingoiandole una per una. La bava colò dalle labbra in una smorfia di sofferenza. Ingurgitò dieci pillole prima di sentire dei tremendi crampi attanagliare lo stomaco. Istintivamente, cercò di rimettersi in piedi poggiandosi al comodino. Il precario equilibrio diede come risultato una caduta. Stordito dai medicinali e dal dolore che avvertiva alla nuca per via dell'impatto, restò a terra. Gli arti erano intorpiditi, gli occhi giravano impazziti dietro le lenti degli occhiali. Chiuse gli occhi e il buio lo portò via nell'incoscienza.
Nel frattempo, al piano di sotto, Karim era alle prese con la sua crisi. Certo, l'effetto era meno devastante dell'essere immerso completamente, ma non era comunque facile.
Rotolò a terra come una mosca punzecchiata dalla fiamma di un accendino. Gli altri fecero un passo indietro nel vedere il concorrente agitarsi a terra. Tutti avevano il timore di subire un'aggressione, perciò si misero sull'allerta. Simone provava un sadico piacere nel vedere quell'essere a terra contorcersi come un dannato.
<<Hai passato tutta la vita a scherzare con il fuoco, finalmente è arrivato il momento di bruciarsi>>disse il macellaio con un sorriso.
Isac tornò nella casa di corsa per vedere quello che stava accadendo. Quando vide il giocatore a terra urlare in preda alla disperazione, si fermò a guardarlo.
<<Questa roba è potente>>sussurrò Christopher all'orecchio del ragazzo.
Non capì. Si guardò intorno per cercare Fiorenzo.
<<... Nella mia vita ho imparato una lezione fondamentale. Forse non tutti saranno d'accordo con quello che sto per dire, ma mi sento in dovere di esprimere quello che penso>>pronunciò Vincenzo.
Giulia e Ilenia si girarono verso il piccolo schermo per sentire le parole dell'opinionista.
<<La vita è una legge dell'Universo. Noi stessi dobbiamo cercare di capire che ogni nostra azione libera una vibrazione che si scatena da noi fino ad essere proiettata nello spazio aperto. Ogni vibrazione viene "sparata" via, ma come un figlio ritorna al suo creatore. Colpisce direttamente chi l'ha mandata ricevendo una ricompensa o una punizione. Nel caso di Fiorenzo, tutto è diverso. Lo stesso ambiente in cui viveva lo ha messo alla prova diverse volte e, quando lo ha visto capace di sopravvivere, lo ha scelto come suo "giustiziere". Non c'è nulla di fisico in tutto questo e non a caso è un uomo che incute timore solo a vederlo ora. La sua intelligenza è proporzionale alla crudeltà che cova. Non appena Karim ha "lanciato" l'offesa, gli è ritornata contro; Fiorenzo è stato il messaggero che ha rispedito il male. Bene signori, abbiamo visto come quel concorrente sia un qualcosa di eccezionale, perciò dubito che sia morto nella sua camera; anche perché è sopravvissuto a torture quotidiane molto difficili.>>
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TANATOXICINA: FATE IL VOSTRO GIOCO!
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