Capitolo XXI

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Ad ogni azione corrisponde una reazione

Alessia pov
Non una singola parola, un lamento o qualcosa del genere lascia le mie labbra mentre, a testa bassa, entro nel soggiorno di casa

Alzo appena lo sguardo e trovo solo quattro poliziotti, me ne aspettavo molti di più, ma forse è un bene che siano così pochi

Purtroppo è presente anche la famiglia di Alessandro e con purtroppo mi riferisco solo alla presenza di Irene, perché i miei nonni vanno più che bene

Il mio fratellino è ancora sveglio, seduto sul divano a torturarsi le manine tra di loro e quando il suo sguardo si posa su di me scatta in piedi

"Sorellona"
Mi corre incontro come un uragano e per poco non finisco per terra, ci stringiamo in un abbraccio e lui piange silenziosamente

"Sto bene, non preoccuparti amore, adesso sono qui"
Affermo vicina al suo orecchio, in modo tale che solo lui possa sentirmi, carezzandogli i capelli

Sento le mie guance cominciare ad ardere, questo perché siamo al centro dell'attenzione e non è una cosa che mi piace così tanto, ne farei volentieri a meno

Improvvisamente Alessandro entra in soggiorno, appena uscito dalla cucina e con un bicchiere d'acqua ancora in mano

Lo sguardo che mi rivolge non appena mi vede mi fa congelare sul posto e, quanto è vero che esisto, se gli sguardi potessero uccidere io sarei morta già da un pezzo

Si incammina verso di me, incazzato nero, raddoppio la mia stretta su Andrea come se fosse la mia unica ancora di salvezza in questo momento

Abbasso la testa, terrorizzata al solo pensiero di quello che potrebbe fare o dire, ma a salvare la situazione ci pensa nonna Sofia che si mette in mezzo a noi

Cerca di calmarlo, non so bene cosa gli dice ma per il momento sembra funzionare e questo mi permette di rilassarmi, anche se solo in minima parte

"Lei è vostra figlia vero?"
Chiede un poliziotto smorzando la tensione presente in questa stanza, si potrebbe tagliare con un coltello

"Si, lei è la nostra fuggitiva"
È Alessandro a rispondere con una voce fredda, peggio del ghiaccio e mai l'ho sentito parlare in questo modo

Mi fa paura, tanta paura, avrei sicuramente preferito evitare di fare la conoscenza con questo suo tono che non presagisce niente di buono

"Bene, il nostro lavoro qui allora è finito, togliamo il disturbo"
Commenta un secondo poliziotto, lasciando sul tavolo una mia foto e sistemandosi in testa il cappello, viene imitato dai suoi colleghi

"Per fortuna che non è mai iniziato"
Sento commentare da Antonio, ancora dietro di me, che accompagna educatamente i poliziotti verso la porta di casa

E non appena essa si chiude e mio padre fa di nuovo il suo ingresso, prendendo in braccio Andrea che ancora piange disperato, ecco che si scatena il putiferio

Più comunemente noto come Alessandro

"Alessia ma io dico sei impazzita?!?"
Mi urla contro, rosso in viso dalla rabbia e, totalmente colta alla sprovvista da questa sua reazione, sobbalzo

Una Vita Perfetta Con Una Famiglia Imperfetta  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora