Passai sotto l'arco monumentale che segnava l'ingresso dell'università. Due pilastri austeri e levigati di marmo bianco sorreggevano una struttura in ferro battuto dalle volute intrecciate. Una folata di vento la fece vibrare, producendo un tintinnio sommesso che subito si spense. L'aria tornò ferma, trattenuta. Al centro dell'arco campeggiava una targa nera con inciso a lettere dorate Nyxvale University. Sopra a questa, una lanterna sembrava trattenere il respiro in attesa del calare del sole.
Percorsi il vialetto di mattoni rossi che si curvava oltre il cancello. Ai lati si innalzavano file compatte di querce secolari, magnolie e pini dal verde ostinato. Tra i rami ancora folti l'autunno incendiava il paesaggio con rossi accesi, aranci bruciati e gialli intensi, brillanti sotto la luce radente del mattino. L'aria odorava di fogliame bagnato e corteccia. Sotto le scarpe, le foglie cedevano molli al mio passare, rilasciando un sospiro assorbito dalla terra.
Da qualche parte, il richiamo rauco di un corvo spezzò il silenzio. Il suono si allungò nell'aria, greve e sinistro.
Superai una fascia di giardini e vialetti laterali, e lo spazio si aprì davanti a me: il quad della Nyxvale University. Un rettangolo verde perfetto, disegnato con l'ossessione della simmetria. Gli edifici che lo circondavano ne serravano i margini imprigionandolo. Alla mia sinistra, le arcate della Marrow Library gettavano ombre scure sul selciato, allungandosi come dita verso di me. Davanti, la Ashcroft Hall dominava la prospettiva. Facciata in marmo e pietra, finestre alte che parevano occhi spaventati. Alla mia destra, invece, l'Holloway Center spezzava l'armonia con le sue superfici di vetro e acciaio, restituendo il riflesso di un cielo innaturalmente terso.
Un contrasto violento, il presente che tentava di sovrastare il passato.
I primi studenti percorrevano il quad tracciando strade immaginarie tra un edificio e l'altro. Qualcuno con lo sguardo fisso sullo smartphone, qualcuno immerso in conversazioni mattutine. Le risate e il brusio mi raggiungevano attutiti, lontani. Ancora una volta avevo la sensazione di guardare la mia vita dall'esterno. Ero uno spettatore su un set cinematografico. Mi presi ancora qualche attimo per osservare il paesaggio attorno a me.
C'è un ordine innaturale qui. La ricerca di una perfezione che inquieta.
Tenevo in mano la mia vecchia copia di Memorie dal sottosuolo. La copertina piegata agli angoli e il dorso rigato da letture ripetute ne tradivano l'usura. Non lo portavo per rileggerlo, ormai lo conoscevo quasi a memoria. A volte mi accorgevo di stringerlo più del necessario e mi chiedevo se fosse per abitudine o per paura. Forse entrambe. In quelle righe deformi e crude di Dostoevskij riconoscevo un riflesso disturbante, una voce che sembrava scandire le stesse contraddizioni che mi portavo dentro. Tenerlo con me significava tentare di contenerlo, impedendogli di dilagare.
La vibrazione del telefono mi riportò alla realtà. Lo estrassi dalla tasca dei pantaloni e sbloccai lo schermo.
«Ti penso. Dimostra a tutti chi sei e aggiornami a fine giornata!»
Il messaggio di Isabelle mi strappò un sorriso. Era in viaggio attraverso la Rift Valley per uno dei suoi reportage fotografici, tra villaggi polverosi e distese senza confini. Il segnale arrivava a intermittenza, eppure le sue parole trovavano sempre la strada per raggiungermi. Lei era uno spirito libero, troppo libero per restare ferma in un Paese, qualunque esso fosse, o chiunque ci fosse ad aspettarla a casa. Era solo uno dei motivi per i quali ci eravamo lasciati. Non ce l'avevo con lei. Le volevo ancora un gran bene. Ma ogni volta che ci ripensavo, la invidiavo. Avrei voluto avere anch'io quella sicurezza, quella naturalezza nel prendermi ciò che desideravo dalla vita. Certo, anche io in un certo senso avevo appena abbandonato la vecchia strada per una nuova, eppure mi mancava quella determinazione che tanto invidiavo in lei. Faceva sembrare tutto facile. In quel momento, però, una domanda mi sorse spontanea.
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Unsafe Place
Romance| DARK ROMANCE - Power dynamics | Alla Nyxvale University il potere è l'unica legge. Rebecca Anderson vive come la regina del campus, William Murray porta con sé un silenzio carico di segreti. Quando si incontrano, il desiderio diventa minaccia. Reb...
