Tagliando il filo

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C’era un nome.
Nato tra la spiaggia e una camera.
Sussurrato da una voce
che credevo casa.
Era il mio nome,
ma solo quando lo pronunciava lui.

C’era un bracciale,
fatto di fili e lettere.
Un piccolo nodo al polso
che teneva insieme
quello che non riuscivo a lasciar andare.

L'ho difeso col cuore e con la mente,
proteggendo la fiammella della speranza.

Ma una manciata di parole vuote ha spazzato via tutto.
La fiammella si è spenta.
E il filo è ora spezzato.

Per adesso il nome tace.
È nascosto in me.
Ma forse tornerà.
Per guarire, per aspettare
che il cuore smetta di tremare
quando pensa a lui.

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