Capitolo 6

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Prendemmo il treno, andammo in un paesino dove c'era il mare.
Durante il tragitto, mentre ascoltavo "Halo" di Beyoncè, vedo Lorenzo che si alza dal suo posto, di fronte a me, e si siede al mio fianco
"Basta ascoltare musica, parliamo" disse levandomi le cuffie e mettendo stop alla canzone.
"Di cosa vorresti parlare?" dissi sbuffando.
"Di noi." disse avvicinandosi a me, guardandomi negli occhi.
"Noi? Ci conosciamo da appena una settimana" dissi stupita.

POV di Lorenzo

Era da giorni che la fissavo lí, seduta su quel muretto. È bellissima, è cosí stronza, ma quando sorride le farfalle nello stomaco prendono vita. Non è come tutte le ragazze che ho avuto, lei è diversa, fottutamente diversa. Le piace ascoltare musica o leggere invece di fare la troia come la maggior parte delle ragazze che mi circondano. Non fuma, non ha mai provato, non è come me, ma adoro come si contiene.
La verità è che ho cercato per tutto il paese la sua amica biondina con gli occhi come il mare, Liliana credo, solo per chiederele il numero di telefono e l'indirizzo dell'amica.
Volevo passare una serata con lei perchè fino ad ora è l'unica che mi ha colpito seriamente, e anche tanto.
Non so che cosa mi è passato in mente ma gli ho chiesto di smettere di ascoltare la musica e di parlare di noi.
"Si, di noi. Tu sei diversa dalle altre. Non hai mai avuto un ragazzo, vero?" chiesi arrossendo, forse per la prima volta nella mia vita.
"Ma fatti gli affari tuoi!....si comunque non sono mai stata fidanzata, non ho mai dato il mio primo bacio. Ti  faccio schifo per questo? Fottesega." disse con un tono alto.
"No. Non mi fai schifo." le dissi mettendole una mano sulla guancia.
"Perchè? Perchè mi sorridi sempre? Perchè riesci sempre a farmi sciogliere? Perchè fai tutto questo per me?"disse mettendo la sua mano sulla mia e togliendomela dalla guancia girando la testa verso il finestrino.
"Perchè sei diversa!" dissi girandole la faccia verso la mia. Cazzo, mi esce tutto spontaneo, cosa mi sta succedendo. Dov'è il Lorenzo stronzo?.
"Quante ragazze hai avuto?"
"Non so dirti, cinque credo.."
"Te le sei fatte tutte vero? È questo il tuo scopo su di me? Portarmi a letto?" disse mentre i suoi bellissimi occhi verdi diventavano lucidi.
Sbuffai e distolsi lo sguardo.
"Ho indovinado vero?" disse gridandomi in faccia.
"No, Mia. Non hai indovinato! Non voglio assolutamente fare il puttaniere con la prima ragazza che mi ha sconvolto la vita in una settimana di merda!" dissi gridandole.
Appoggiai le braccia sul tavolino del treno, tenendomi la testa con le mani sulla fronte.
Il treno si fermó. Sentii la sua mano sul mio polso e con l'altra mi giró la testa mettendomi due dita sul mento.
"Hey Lorenzo, dai scendiamo" disse a bassa voce sorridendomi.
Le sorrisi e l'abbracciai forte, tanto.

POV di Mia

Nel treno ho vissuto l'esperienza piú bella della mia vita.
Avevo le farfalle nello stomaco, occhi lucidi e quando toccavo le sue mani provavo una sensazione che non avevo mai provato in vita mia, come le farfalle ma piú forte.
E il suo abbraccio, cavolo, mi ha fatto stare cosí bene.
"Da quanto tempo che non venivo al McDonald's" disse sospirando e guardando l'insegna.
"Sappi che prendo sempre il panino con la sorpresa, adoro le sorprese!" dissi ridendo.
Aprí la porta, non c'era nessuno perchè stava per piovere. Lui si prese un hamburger ripieno con tantissime cose accompagnato da un Milk Shake e io il mio amato panino con la sorpresa e una coca cola.
"Ci sediamo qui?" Dissi indicando un posto carino vicino alla finestra con il panorama della pioggia che bagnava la strada
"No, seguimi"disse prendendomi i fianchi.
"Ma piove!"
"Allora? Ah, hai freddo? Tieni la mia felpa, ho un'altra maglietta sotto" disse levandosi la felpa e mettendomela.
Non dissi niente, wow, volevo vedere dove mi portava. Mi affascina com'è sicuro di sè. Ero curiosa di vedere dove mi portava, anche sotto la pioggia.

Believed.|| lorenzo paggiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora