Lui

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Il mio gelato era squisito, lo amavo, era al fior di latte. Mentre ero impegnata a guardare lo splendido panorama delle colline, Lorenzo, nel frattempo, mi fissava
"Che hai da guardare?" chiesi infastidita.
"Sei bella!" disse dolcemente, sorridendo.
"Non lo sono! Insomma, guardami. Odio le mie lentiggini." dissi innervosendomi.
"Io le adoro" disse guardandomi negli occhi.
"Si è fatto tardi, devo andare a casa" dissi arrossendo, alzandomi.
"Domani ti aspetto" disse andandosene a lanciandomi l'ultimo sorriso.
Lo odio, ma al tempo stesso lo adoro. Amo i suoi complimenti, anche se penso che siano solo per rimorchiare e per far bella figura. Ma il suo sorriso è stupendo, riesco a vedere il mare nei suoi occhi marroni, e adoro come gli stia il biondo sui capelli. Mia basta. Non prendere una cotta per un ragazzo che hai conosciuto quattro ore fa.
Arrivata a casa, mia mamma mi chiese preoccupata
"Dove sei stata! Mi hai fatto agitare molto!"
"Mamma calma, sono stata solo un po' di piú alla pista. Stavo leggendo un libro e volevo finirlo." dissi tranquillizandola.
"Uffà! Ma invece di leggere quei libri odiosi non puoi andare a conoscere uno di quei ragazzi che gioca con lo skate?" disse Lily.
"Per tua informazione non "giocano con lo skate", e poi non era un libro odioso, era stupendo." dissi salendo in camera e chiudendo la porta a chiave.
Sono rimasta tutta la sera in camera, pensando sempre a lui e chidendomi se l'avrei rivisto o meno, anche se mi aveva invitato alla pista il pomeriggio seguente.

Believed.|| lorenzo paggiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora