Chapter 5.

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Non posso dire che quel sabato arrivó in fretta.
Ma neanche che arrivó dopo un secolo.
Diciamo che..arrivó quando doveva arrivare.
Ovvero dopo quattro giorni.

Non ero molto impaziente della cosa,solo un po'..felice.
Insomma,non ti capita una vacanza gratis tutti i giorni.
Che sgroccona che sono.

Saremmo rimasti lí due settimane,e avevo preparato tre valigie.
In una ci misi solo ed esclusivamente i costumi,anche se ero sicura di non usarli.
Giusto per non fare l'asociale ancora di più di quanto asociale giá fossi,giusto per passare il tempo con gli amici.
Dei queli 5 non conoscevo,ma vabeh.

Nella seconda valigia misi quattro asciugamani,e dei vestiti.
Nella terza misi altri vestiti,le scarpe e due pigiami.

Faticai a chiudere tutte e tre le valigie,piene zeppe com'erano..
L'unica cosa era metterle a terra e saltarci sopra.
E cosí feci.

"ASHLEEEEEYY,COSA SUCCEDE?"-urló mio fratello dalla stanza accanto.
Ah,il mio caro e vecchio fratellino.
Si chiama Michael,e ha 14 anni.
"Oh,niente. Stavo chiudendo le valigie."-risposi.
Fece spallucce e andó via.
Sinceramente mi dispiaceva lasciarlo qui per due settimane,ma tanto sapevo che sarebbe andato dai suoi amichetti.
Loffi e stupidi,erano solo capaci di fare certi pensieri su di me..

Avvisai mio padre che sarebbe stato lui ad accompagnarmi da Rose.
Presi un pacco di sigarette,che era posato sul mio comodino,e me lo infilai in tasca.

Scesi giú,aprii il portone di casa e salutai mia mamma con un abbraccio.
Lei ricambió schioccandomi un bacio sulla fronte.
Uscii fuori.
Feci fatica a mettere le valigie nel bagagliaio dell'auto di papá,ma fortunatamente arrivó lui in mio aiuto.

Arrivati a casa di Rose,lo salutai con un abbraccio.
"Fa la brava. E fai attenzione ai maschi."-mi disse,ammiccando.
Lui si preoccupava sempre di questo,i ragazzi.
Ho 17 anni,cavolo!
"Si papá. Tranquillo."-lo tranquillizzai,scendendo dall'auto.

Mi venne incontro Genn,insieme a Rose.
"Buongiorno!"-mi salutó la ragazza,sorridendo.
"Abbiamo spazio solo per tre valigie,so che ne avrai portate novemila ma mi dispiace."-disse Genn,acido.
"Sono tre,per tua fortuna. Altrimenti avresti dovuto portarle tu,principe Genn."-lo sfidai quasi,alzando il sopracciglio.
Abbassó lo sguardo,aprendo il bagagliaio dell'auto di mio padre e prendendo due delle tre valigie.
L'ultima la presi io.
Salutai per l'ultima volta mio padre con la mano.

Riposi la valigia nella Jeep.
Quell'auto sarebbe servita solo per le valigie.
Noi avevamo a disposizione una limousine.
Era enorme,c'era persino una PS4.
"Giochiamo?"-proposi io.
"Una partita a Fifa 16,io contro Ash."-esclamó Genn.
"Per caritá non chiamarmi cosí. O ti chiamo Gennaroide."-cinguettai.
"A me va bene,Ash.".
Tutti risero,ed io,sconfitta,accesi la consolle,inserendo il disco di Fifa 16.
"Gennaroide,che squadra scegli?"-domandai,soffocando una risata.
Lui mi guardó male.
"Barcellona."-mi rispose,maneggiando il joystic.
"Ti piace vincere facile? Bene,allora scelgo..."-mi fermai.
Cosa avrei scelto?
Feci un po' di zapping tra le varie squadre e tra i vari campionati del mondo.
"Pft,scegline una a caso."-continuó Daniel.
Scelsi 'Arizonatars'.
(La squadra é inventata. Mi scocciava pienamente accendere la play per vedere delle squadre.)

Genn cliccó play e la partita inizió.
Quell'idiota non mi disse che la partita sarebbe durata un ora.

"Mi fanno male i pollici!Metti in pausa dai!"-lo supplicai,schiacciando tasti a caso.
Ormai i miei pollici erano deceduti.
Gli rubai il joystic e misi il gioco in pausa.

"Ahahah,ti sta bene!"-dissi,facendogli la linguaccia.
Ci guardammo attorno.
"Dove sono gli altri?"-mi chiese Genn,confuso.
"Saranno andati via. Veditela tu una partita di due tizi che giocano a Fifa per quarantacinque minuti."-risposi,agitando le braccia.
Lui tossí e mi fece l'occhiolino.
Lo guardai con aria interrogativa.

Mi prese per i fianchi,stendendomi sul divanetto che c'era dietro di noi.
"Che gioco é questo,Gennaroide?"-feci la finta tonta.
"Lasciami dai,andiamo dagli altri."-esclamai,alzandomi.
Fece labbruccio.
"Bimba cattiva."-mi accusó,puntandomi un dito contro.
Sembrava un bimbo.
"Non esisto per soddisfare i tuoi bisogni sessuali."-risposi,allontanandomi da lui.
Feci per passare in un altra stanza della limousine,ma la sua voce mi fermó.

"Non sono bisogni sessuali. É semplicemente che...ti amo."
Mi girai,scuotendo la testa.
"Cosa hai detto?"-chiesi.
"Mh,no,niente."-disse,aggiustandosi il ciuffo di capelli.
Io glieli scompigliai.
"Stavano meglio prima,Gennaroide."-affermai,convinta.
"Non chiamarmi mai piú cosí,Gennaro è ok,ma Gennaroide é irritante."-esclamó.
Scosse la testa,e si aggiustó nuovamente i capelli.

Sciaaaaaao
Nuove rivelazioni,figo no?
Abbiamo scoperto tante cose.
Che Genn ama Ashley.
Che odia il nome Gennaroide.
E...basta.
Poche ma buone ahahah
Voglio dirvi solo che non ci saranno mai scene 'hot' nella storia,poi se volete sapere di più delle scopate di Genn e Ashley,vi faccio una storia apposta lalala
Vorrei precisare il fatto che non sono mai stata dentro ad una limousine,perció non so come funziona il suo interno(?)

Ho aggiornato ora perché non sono andata a scuola yee

Al prossimo capitolo,sciau

black.  [Genn Butch; #Wattys2016]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora