Chapter 3.

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Finalmente arrivó il tanto atteso,ammirato,ultimo giorno di scuola.
Erano circa le due del pomeriggio,tutti si salutavano entusiasti,mentre io ero seduta sull'altalena.
Non era una vera e propria altalena,erano solo un mezzo di legno ed una corda legati ed appesi all'albero che si trovava in cortile.

Dondolavo le gambe avanti e indietro,osservando lo schermo del mio cellulare.
Durante l'ultima ora di lezione,come un idiota,mentre cercavo di tagliarmi l'unghia con le forbici,l'avevo graffiato. Dovevo proprio appoggiare il telefono sul banco?

Mentre la mia testa veniva assalita da pensieri importantissimi come:
Come faró a riparare lo schermo del telefono?
Cosa dirá la mamma?
Che scusa inventeró?
Gli alieni esistono davvero?
Che fine ha fatto Lady Gaga?
Come mai Luke Hemmings non si taglia la barba?,
mi sentii picchiettare con due dita la spalla destra,e cosí mi girai.
Uh,il nostro caro e vecchio Genn.
In pochissimi secondi mi vidi passare davanti tutta la serata trascorsa con lui il giorno prima.
"Ehi,che ci fai qui da sola?"-mi chiese,sorridendomi.
"Niente,e poi,da quando ti interessa quello che faccio?"-dissi,mettendomi il telefono in tasca.
Faticai un po',dato che avevo una cover enorme.
Bisbigliai qualcosa di incomprensibile,e feci una smorfia.
Entra,stupido telefono!
Genn sembró molto divertito.
"Mh,mi interessa da ora."-esclamó,sedendosi sull'erba,accanto a me.

Feci spallucce e mi infilai le cuffie,facendo partire Take Me Home di Jess Glynne.
Genn,Jess...ah.
Quanti casini
Ci mancava solo Geff e saremmo stati al completo.

Genn stava muovendo le labbra,come se stesse parlando.
Ma ovviamente,non riuscivo a capirlo.
Mi tolsi le cuffiette.
"Eh?"-chiesi,sgranando gli occhi.
"Andiamo da starbucks?"-mi domandó,urlando quasi.
"Ah. No."-risposi immediatamente,infilando nuovamente le mie cuffiette.
Genn se ne andó,offeso.
"Genn..aspetta."-lo chiamai,facendolo voltare.
Era cosí..bello.
Aveva gli occhi che risaltavano su quel suo viso spento,sovrastato dalle occhiaie,frutto di notti passate in bianco a scrivere canzoni.
Non chiedetemi come faccio a saperlo,a me l'hanno solo raccontato.

"Che c'é?"-mi chiese con tono infastidito.
Che si fosse davvero offeso?Nah.
"Resta qui..per favore."-lo pregai,sorridendo un po'.
Ricambiò il mio sorriso,avvicinandosi a me ed inginocchiandosi.
"Non sono il tuo bambolotto da usare come e quando vuoi,Ashley. Sono una persona con sentimenti,non delle labbra da baciare quando vuoi."
Ma cosa?Aveva deciso lui di baciarmi la sera prima.
Che poi a me il bacio era piaciuto era un'altra cosa.

"Ma cosa dici?Io a te ci tengo."-mi lasciai scappare.
"Oh..non intendevo dire quello..intendevo dire che non uso la gente per essere solamente baciata.."-aggiunsi,con un tono di voce sottile.
"Ripetilo,tu ci tieni a me?"-domandó Genn,con un gigno sul viso.
Si passó la lingua sulle labbra.
Deglutii.
"Non intendevo dire quello."
"Oh si che lo intendevi. Ashley,non devi aver paura di confermare i tuoi sentimenti. Te lo ripeto ancora,paura. Il nostro odio in questi anni é stato solo paura,e ora me lo stai dimostrando."-continuó,sorridendomi.
"Genn,io a te..ci tengo."-affermai.

Si alzó in piedi,prendendomi le mani e facendo alzare anche me.
Il cellulare mi uscì dalla tasca,cadendo sul prato.
Fanculo.
Genn mi guardó negli occhi,per poi abbassare lo sguardo,osservando cosí il mio iPhone,che giaceva ormai da alcuni secondi a terra.
Feci la stessa cosa,ma lui mi prese il viso fra le mani e mi baciò.
Il mio iPhone?Stava bene anche lí per terra.
Fu un bacio piú appassionato,direi.
Piú dolce,più intenso.
Diverso da quello che ci dammo la sera prima.
Le sue mani scesero dal mio viso ai miei fianchi,stringendomi a sé.
Le mie mani,che per tutto quel tempo erano state immobili,si posarono sulle sue guance.
Accarezzai i suoi lineamenti perfetti,per poi passargli il pollice sullo zigomo.
Mi alzai sulle punte,arrivando cosí alla sua altezza.

Le nostre labbra si staccarono dopo alcuni secondi.
"Hai ancora paura,Ashley?"-bisbiglió Genn al mio orecchio,facendomi irrigidire.
Era la prima volta che un ragazzo mi provocava quell'effetto.
"No Genn,nessuna paura."-risposi altrettanto sotto voce,sorridendo.
Mi prese la mano,intrecciando le nostre dita.
La mia mano era cosí piccola in confronto alla sua,la differenza sará stata di un paio di centimetri.
Iniziammo a camminare,non sapevo dove stessimo andando,ma volevo solo passare del tempo con lui.

Ooohi.
So che il capitolo è molto,molto corto,ma non avevo molte idee.
Che ne pensate?Genn e Ashley si fidanzeranno?
Lo scoprirete nei prossimi episodi di BLACKKKKKKK.
Nu,nun ci siamu propriu.
Inizio giá a shippare questi due,sono cosí pucciosi e aw.
#GESHLEYSHIPPER.
Ma anche no...
Vi prometto che se questa storia arriva a un migliaio di visualizzazioni mi faccio curare.
Ma,dato che non succederá maaaaaai,saró sempre la solita sclerotica.
Al prossimo capitolo,zao
Ps: Volevo chiedervi di commentare o votare. A me scrivere piace,ma se non interessa a nessuno,allora non ha molto senso..nel caso cancello la storia ihihih (non sono un cavallo)
Ps pt.2: Anche tu,lettrice/lettore fantasma,se non vuoi che una povera donna muoia,commenta o vota.

Con tanto love,la disagiata che scrive questa storia carina.

black.  [Genn Butch; #Wattys2016]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora