Capitolo 1

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*Ryan*
Il primo giorno di scuola dopo le vacanze è iniziato davvero bene, devo dire. Che ci crediate o no, abbiamo 3 ore buca su 4. Cioè.
<<Ehi, Ry>>.
<<Ciao, Vi. Come stai?>>.
<<Benissimo, bello questo ritorno a scuola>>.
<<Ah, beh, direi!>>.
<<Ed Emma? Dov'è?>>.
<<E' andata->> in quel momento, Emma sbuca dalla porta dell'aula. <<Ah, eccola là>> faccio un cenno nella sua direzione, Trevis si gira verso di lei ed entrambi si salutano a vicenda.
<<Ehi ehi, piano con tutti questi abbracci>> mi alzo dalla sedia su cui ero seduto e praticamente scollo Emma da Trevis, tirandola per la vita.
<<Gelosone>> dice lei, stringendo le mie mani a sé.
<<E fa bene. Sai, con un ragazza come questa... non si sa mai!>>.
<<Cosa vorresti dire? Che sono una meraviglia o che sono una puntini puntini?>>.
<<Ma ovviamente la prima cosa!>>.
<<Ecco, no, volevo ben dire>>.
<<Oh, ma la finite? Tutti 'sti complimenti davanti a me, poi>> lascio i fianchi di Emma e ritorno sulla mia sedia.
<<Mmh, tu e la tua gelosia>> alza gli occhi al cielo lei e si siede accanto a me.
<<Vi lascio soli, ho capito>> Trevis saluta e raggiunge Drew dall'altra parte dell'aula.
Emma avvicina la sua sedia alla mia e appoggia il mento sulla mia spalla.
<<Ry... mi guardi, per piacere?>> ignoro le sue labbra a tipo 5 centimetri dalle mie, sempre nel caso mi girassi, e continuo a fissare il muro che ho di fronte. Em decide di fare da sola, mi prende il viso tra le mani e fa in modo che i suoi occhi incontrino i miei.
<<Perché devi fare sempre lo stupido? Secondo te, no, dico: secondo te, io potrei mai lasciarti per poi mettermi con il tuo migliore amico? Ma sei cretino o cosa?>>.
<<Ti sembra il modo migliore per farti perdonare, questo?>>.
<<Non fare lo scemo, Ryan>>.
E va bene. La smetto di fare l'idiota e... beh, lo sapete già.
<<Dai, ragazzi, su! Niente smancerie! O almeno non in classe!>> ed'ecco Amanda che viene a rompere le scatole!
<<Certo che tu arrivi sempre al momento giusto, eh?!>> le dico, sbuffando.
<<Scusami, tesoro, ma Emma non appartiene solo a te>>.
<<Fino a prova contraria, sì.>> trascino la sedia di Emma ancora più vicino alla mia e le metto un braccio intorno alle spalle.
<<Dai, Em, vieni con le tue amiche>> Amanda la tira per un braccio, facendola alzare dalla sedia.
<<No. Emma, tu rimani qui>> io le prendo l'altro braccio e la faccio risedere.
<<No, lei viene con noi!>>.
<<Lei rimane qui con me!>>.
<<Oh oh, piano. Voi non avete capito proprio niente. Io vado dove mi pare, è diverso. Ciao ragazzi>> così dicendo si divincola da me e Amanda e raggiunge altre compagne di classe.

***
Suono il campanello ed Emma grida un <<Arrivo!>> con la sua solita voce squillante. Per domani non abbiamo compiti -grazie pausa didattica!!!!-, quindi oggi usciamo di nuovo.
<<Eccomi>> sbuca Em dalla porta d'ingresso; le vado incontro e la bacio velocemente, poi ci incamminiamo verso il centro.
<<Oggi fa un freddo cane, Dio Santo>> siamo ai primi di Gennaio, ovvio che faccia freddo.
<<Wow, giura? Hai la perspicacia di un'arancia>> dico, prendendola in giro.
<<Guarda che mi offendo, eh>>.
<<Mh, non resisteresti neanche 5 secondi senza di me>> mi scompiglio i capelli e assumo la classica espressione del ragazzo-che-sa-di-essere-figo.
<<Sai che lo faccio, Ryan. Stai attento a quel che dici... e a quel che fai!>> grida, togliendomi la mano nuovamente passata tra il mio ciuffo biondo e dandomi un colpetto sul braccio. Okey, sì, lo ammetto. Mentre parlava, mi ero girato verso alcune ragazze... ma solo per farla arrabbiare, niente di più! Comunque, riportata l'attenzione su di lei, decido di continuare a stuzzicarla. Mi diverto così tanto!
<<Ehi! Attenta, mi sconcentri! Stavo guardando qualcosa di interessante, molto!>> Emma è tipo diventata viola adesso e, dato che ci tengo a rimanere maschio, la smetto di fare l'idiota e metto un braccio attorno alle sue spalle. Intanto siamo arrivati in un parchetto della città davvero molto carino: c'è un'enorme fontana che però non è piena d'acqua, ma di fiori; delle scalinate in stile cinema, di marmo bianco; molto, moltissimo verde con qualche panchina qua e là e un paio di alberi alti; un piccolo spazio giochi per i bambini, quindi altalene, scivoli e cose così; poi c'è anche una cosa a cui non so dar nome: è una specie di quadrato formato da terra, circondato da pini altissimi. E' davvero meraviglioso questo parco, giuro.
Le parole di Emma mi riportano sulla Terra, la guardo e le chiedo di ripetere ciò che ha detto, avendo capito poco e niente.
<<Ho detto che, visto che ciò che guardavi prima era tanto interessante -accentua sulla parola "Tanto", è una delle sue abitudini...-, torna pure da quelle 4 oche, carissimo. Ciao>> dopo avermi fatto praticamente una scenata di gelosia in piena regola, prende e comincia a correre verso le altalene.
<<Mhh, quanto odio quando fai la bambina!>> le vado dietro e la raggiungo.
E' seduta sull'altalena e si dondola avanti e indietro, con lo sguardo perso nel vuoto. Sembra proprio una bimba piccola... una bimba piccola tanto, troppo carina. Certo, l'outfit fa un po' a cazzotti con l'aria da piccolina che mostra stando seduta sull'altalena... ma con quella gonna a vita alta nera e quel top a righe bianco e nero, mio Dio, è magnifica.
Oggi non riesco a smettere di perdermi tra me e me. Bah.
Comunque, complessi mentali a parte, decido di fare uno strappo alla regola e di tornare piccolo anch'io. Mi siede sull'altalena accanto a lei e comincio a dondolarmi piano piano, avanti e indietro.
<<Allora? Non mi guardi neanche?>> si ostina a girarmi la faccia, ma so che è tutto nettamente forzato. <<Emma? Ci sei? Terra chiama Emma Thomas, mi sente?>> ancora niente. Dicendo ciò che sto per dire potrei veramente giocarmi gli attributi, ma al diavolo le paranoie inutili. <<Emmina? Emmuccia? Mi rispondi, per favore?>> si gira verso di me, completamente nera.
<<Non chiamarmi così. Mai più>> mi fulmina con gli occhi e torna a fissare il vuoto.
A quel punto mi alzo dall'altalena, mi piazzo davanti a lei e praticamente la costringo a guardarmi in faccia. A meno che non voglia mettersi a fissare altro, data la sua altezza da seduta...
<<Ti sposteresti, cortesemente?>> mi piego, mantenendo l'equilibrio sulle punte dei piedi, e ci ritroviamo faccia a faccia. Ora non mi scappa, eh, no no.
<<Dammi un buon motivo, un preciso e chiaro motivo, per cui io dovrei preferire quelle "4 oche", come le chiami tu, a te>>.
<<Uno solo? Io ne avrei una bella lista>>.
<<Ma smettila>>.
<<Dico sul serio>>.
<<Pff. Loro non hanno neanche una briciola di quello che hai tu>>.
<<Ma taci, va, che prima mi sembravi parecchio interessato. Tanto si sa, voi maschi siete così: guardate solo il fisico, non ve ne frega niente dell'aspetto interiore di una ragazza>>.
<<A me importa, invece>>.
<<Eh, vedo, infatti>>.
<<Emma, la sai una cosa?>>.
<<Cosa, sentiamo?>>.
<<Visto che noi ragazzi guardiamo solo quello che c'è fuori, perché non ti fai consolare da qualche tua amica che guarda anche quello che hai dentro, dato che secondo te io sono interessato solo al tuo fisico, va>>.
La odio. La odio, la odio, la odio. Non sopporto questa cosa che noi maschi veniamo sottovalutati in questo modo. Voglio dire, è normale che a primo impatto si guarda una ragazza fisicamente, non la conosci! Ma dopo no, dopo è diverso. Si impara a conoscere l'altra persona e ci si interessa anche al suo carattere e alla sua personalità. E questo Emma ancora non l'ha capito. Mi considera ancora uno di quei deficienti che vogliono solo divertirsi e niente più. Beh, se vuole che tra noi continui ad andare tutto bene, dovrà cambiarla questa sua pessima opinione di me.

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Ciao a tutti!
Finalmente, e dico FINALMENTE, sono tornata con un nuovo capitolo. Questo periodo per me è stato un vero inferno: sono stata impegnatissima con la fine del primo quadrimestre a scuola, poi ho preso il famoso "blocco dello scrittore" ed infine ho una miriade di libri da leggere, sia per la scuola che non, ma non abbastanza tempo per farlo! Però stasera mi sono messa qui, sul mio caro letto, non mi sono schiodata dal mio pc e non ho chiuso occhio prima di terminare questo santissimo capitolo.
Spero vi piaccia, vi soddisfi e... spero anche che il mio ritorno vi renda felici :)
A prestissimo (si spera!).

Un bacio,
Aurora.

Due Cuori, Due Scelte, Due Strade... Ma Soltanto Un Unico FuturoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora