Dopo un mese pieno di discussioni e problemi a causa della madre di Theo, la domenica che precedeva il loro primo mesiversario, lui scrisse a Jennifer che la madre lo controllava costantemente e non ce la faceva più, cercarono di trovare delle soluzioni per poter rimanere insieme, una soluzioni per far sopravvivere quel disperato amore che non faceva altro che distruggerli. Avevano deciso, lo aveva proposto Theo. Cominciarono a chiamarsi al cellulare tutti i pomeriggi tra le 17 e le 18, mentre lui portava a spasso il suo cane per avere una scusa da raccontare a sua madre per uscire di casa senza che lei sospettasse nulla. Si raccontavano di tutto, le ore a scuola, lei gli raccontava che aveva la febbre e doveva prendere sciroppi dal sapore cattivo, si inventavano parole strane, al telefono si sentivano più vicini pur essendo lontani ed era una sensazione magnifica. Tuttavia la felicità non può durare per sempre e niente va come vorremmo che vada. Infatti, durante il weekend, lui non le scrisse alcun messaggio, nè visualizzò il precedente...che cosa aveva fatto per quei due giorni?...perchè era scompraso in questo modo?...cosa mai poteva essere successo?
Jennifer era preoccupata e anche triste, non sapeva cosa pensare, non sapeva quale scusa o bugia si sarebbe inventato adesso, non sapeva se le avrebbe detto la verità o le avrebbe mentito, aspettava con ansia il momento in cui le avrebbe scritto, controllava il telefono ogni secondo ma ancora nulla, niente di niente. Il lunedì però lui la chiamò al telefono e le disse che la madre, mentre gli controllava il cellulare vide che venerdì avevano parlato al telefono mentre lui portava fuori il cane e gli aveva sequestrato l'i-phone per due giorni. Dopo quel giorno peró tornò tutto alla normalità. Cominciarono a chiamarsi anche la notte dopo che le loro madri si fossero addormentate, finalmente riuscirono a parlate al telefono anche quattro ore di seguito, credevano di conoscersi ormai perfettamente, eccetto l'aspetto. Iniziarono a fantasticare sul loro futuro la prima sera, volevano aspettare che lei venisse a frequentare l'università a Milano, per poi convivere all'età di 20 anni e sposarsi a 23. Volevano una villetta con il giardino, un cagnolino e due bambini. Immaginarono insieme anche l'aspetto dei loro figli, due bellissimi bambini castani con degli splendidi occhioni verde chiaro o azzurro che correvano per casa e che li avrebbero chiamati "mamma e papà". Lui le diceva che avrebbe fatto di tutto per venire da lei quell'estate, cominciarono a fare anche il conto alla rovescia. Ma quel bel sogno, quella felicitá che stavano per assaporare per una volta in quei due mesi difficili e pieni di sofferenze, bhè quella felicitá non gli fu concessa.
Il giovedì sera parlavano dei nomi dei loro bambini: Giorgia, Alessio, Tommaso, Mattia, Marta, Sofia, Rachele, Daniele. Erano d'accordo quasi su tutti i nomi, ed erano contentissimi pensando al futuro che li attendeva, ma non sapevano che, dietro la porta della camera di Theo, c'era la madre che origliava di nascosto, in silenzio.
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Solo Tu Fai Al Caos Mio
Teen FictionINTRODUZIONE La storia di cui voglio parlarvi oggi è piuttosto strana ... diversa dalle altre storie... complicata e appassionata allo stesso tempo. Ed eccola quì la ragazza di cui vi parlo oggi ha 15 anni e si chiama Jennifer... frequentava il lice...