*Whatsapp*
« Hei Abi vieni in pizzeria? »
« Ma come? Mi sono appena stesa sul letto »
« E vabbé! Dai ti sto aspettando »
« Okay arrivo »Sono appena tornata da scuola e mi sono appena sdraiata, non poteva chiedermi prima di andare in pizzeria? Vabbe!
Mi alzo dal letto, saluto Bea e mi dirigo in pizzeria. Arrivo e trovo Nic seduto a un tavolo. Lo saluto con un bacio e mi siedo con lui.
« Hai già ordinato? »
« Si, la tu preferita »
« Grazie »
Dopo circa 10 minuti arrivano le pizze, con tutta la gente che c'é dovrebbero metterci anche di piú ad arrivare. La maggio parte delle persone che sono qui sono della mia scuola, dato che questa pizzeria é vicina ci vengono in molti. A un tavolo all'angolo riesco a vedere Bryan. É da solo e non mangia, sta con la testa bassa a guardare il pavimento e ha il cappuccio della giacca in testa. Non riesco a vedere i suoi occhi fino a quando non si alza per andar via.Nicholas vede che lo sto fissando
« Perché fissi Bryan? »
« Mi sembra molto...solo in questo periodo. Quasi triste »
« Macché lui é sempre cosí, non preoccuparti Abi. Ma perché ora ti importa di lui? »
« Se vedo una persona triste io mi preoccupo Nic, non importa chi sia! » dico con tono acido
« Okay okay scusa! »
Riprendo a guardarlo mentre si allontana. Nonostante ci siamo allontanati, non ci parliamo, sono sempre molto attratta da lui. Ma tutte le ragazze lo sono, luo é il piú figo della scuola. Non potevo infatti che innamorarmi del piú figo della scuola.
« Scusa Nic devo andare »
« Cosa?! »
Mi alzo velocemente dal tavolo e corro fuori senza neanche salutare Nicholas, voglio parlare con Bryan per chiarire tutto. Ho fatto troppo tardi e non c'é. Ma se non é al campus sarà a casa dei suoi. Corro corro corro corro fino ad arrivare a casa sua...o meglio dei suoi, ora. Suono al campanello sperando che non apra la madre e...apre la madre.
« E tu chi sei? »
« Mi chiamo Abigail signora. Sto cercando Bryan, é in casa? »
« Sei una sua amica? »
« Qualcosa del genere... »
« Certo é in camera sua, entra »
« Grazie »É bella la sua casa, forse anche piú bella di quella di Nic.
Sicuramente é in camera sua ma...qual'é camera sua? Non vorrei entrare per sbaglio in quella dei suoi genitori. Ci sono quattro porte una dopo l'altra. Una dev'essere il bagno, l'altra la camera dei suoi, un'altra quella sua ma...la quarta? Di chi é? Deve avere un fratello o una sorella - guardo dal buco della serratura - Oh! Una sorella! Questa stanza é lilla e sicuramente un ragazzo non sceglierebbe il colore lilla. Cerco di aprire la porta e noto che é chiusa a chiave. Penso che forse é solo bloccata, perciò forzo un pò di piú la presa sulla maniglia come per volerla rompere, ma vengo interrotta dalla voce di Bryan.
« Cosa ci fai qui? » usa sempre quel suo tono freddo, indifferente.
« Ecco io...stavo...cercando te! Volevo parlarti »
Solo dopo nota che ho la mano sulla maniglia della porta e con forza mi allontana da lí.
« Ma quanto sei maleducata, chi ti ha dato il permesso di curiosare in giro? »
« Mi dispiace io stavo cercando la tua stanza e non sapevo quale fosse »
« E vedendo che questa porta non si apre non potevi lasciar perdere? »Ma che gli prende? Sembra molto arrabbiato, solo perché volevo entrare in una stanza? Bah io proprio non li capisco i ragazzi
« Ma che ti succede Bryan? »
« Non sono affari tuoi »
« Lo so ma...mi sembri strano in questi giorni. Stai tutto il giorno seduto sul muretto del campus con la testa bassa, oggi in pizzeria lo stesso. Stai tutto il giorno cosí, che ti é successo? »
Insiste a non volermelo dire, ma imsisto anch'io affinché me lo dica, e alla fine cede
« Mio padre é morto »
« Cosa?! »
« Si é morto ieri sera. Ha fatto un incidente con l'auto »
« Mi dispiace Bryan. So cosa si prova a perdere una persona cara »
« Come lo sai? »
« Ho perso mio padre quand'ero molto piccola. Avevo sei anni. Ero molto legata a lui e non ne parlo spesso perché mi sento sempre molto male. Quando é morto io piansi per mesi, mi sentivo vuota come se una parte di me fosse morta. E infatti era cosí »
« Mi dispiace »
« Beh col tempo é passato, ma parlarne mi fa ancora male »
« Io...non ero molto legato a mio padre. L'ultima colta che l'ho visto abbiamo litigato per colpa mia e non ho potuto chiedrgli scusa. Avrei voluto farlo. »
« Lo so che avresti voluto, in fondo non sei un ragazza tanto cattivo come immaginavo »
« Grazie Abi, grazie per avermi ascoltato »
Mi fa stare male pensare a quello che ha detto. Non é come credevo, ha un lato umano anche lui, ma non sembrava dato come mi trattava. Ora capisco perché era (ed é) cosí triste. Devo stargli accanto, lui ha bisogno di me.
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Persa Nei Tuoi Occhi
RomanceBeatrice, una ragazza forte ma sensibile; Bryan, un ragazzo scontroso e arrogante che pensa solo a se stesso. I due si allontaneranno ma il destino li farà riunire. Scopriranno di amarsi e che daranno l'uno la vita per l'altra!