" Quando mi guardi "

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Io e Bea ci incamminiamo verso la pizzeria. Fa freddo fuori e mi sono lasciata il maglione. Tira un vento gelido ma per fortuna la pizzeria é vicina e lí dentro fa caldo. Una volta entrate Beatrice saluta lo zio e ci sediamo a un tavolo. Ordiniamo le pizze e mentre arrivano chiacchieriamo.
« Tua madre? Era felice per te? » chiede Bea
« Ovviamente! Ho ricevuto una borsa di studio il che l'ha resa molto felice. Certo come tutte le madri era un pò triste quando mi ha salutata, ma l'andrò a
trovare »
Le racconto tutto di me e lei fa lo stesso, poi arriva la pizza e mangiamo.

Decidiamo di tornare ai dormitori e stare un pò in casa. Appena entriamo nel campus vediamo che é pieno, e dico pieno di gente! Ragazzi che vanno sullo skate, ragazze che parlano tra loro, ragazze che leggono, insomma tutti lí. In tutta quella confusione io e Bea attraversiamo il campus, ma nel farlo andiamo entrambe a sbattere contro un gruppo di ragazzi. Uno di loro si volta e mi dice:
« Hei sta un pò piú attenta e guarda dove metti i piedi bambina »
Cosa?! Bambina, ma come si permette
« Scusa - cerco di essere piú educata che posso - comunque non sono una bambina »
Lui neanche mi risponde e riprende a parlare con i suoi amici. Solo ora che lo guardo meglio - e dopo essermi rialzata da terra - noto che é davvero un bel ragazzo: capelli marroni e occhi azzurri, alto e bell- no che dico!

Prima che potessi rispondere a quel maleducato Beatrice mi prende per un braccio e mi trascina dentro, fino in casa.
« Non ci pensare Abi, é sempre cosí tranne che con i suoi amici »
« Mi stupisce anche che abbia degli amici...come si chiama? » chiedo interessata. Come posso essere interessata
« Si chiama Bryan. Fossi in te non perderei tempo con lui »
« Non intendevo farlo, tranquilla. Solo che...hai sentito come mi ha chiamata? Ts, bambina, sentilo, quanti hanni avrà? 19 sicuramente »
« Esatto ne ha 19! »
« Ecco infatti, come si permette di chiamarmi bambina »
Dopo un pó mi tranquillizzo e mi metto a guardare un film insieme a Bea.
« Senti Bea non te l'ho mai chiesto, ma tu sei italiana? »
« Si esatto, l'hai capito dal mio nome? »
« Già. Dimmi perché sei venuta qui? »
« Beh io volevo frequentare un college! E a Roma dove vivevo io non ci sono, perciò ho mollato tutto e sono venuta qui »
« Discorso molto dettagliato grazie » dico per poi scoppiare a ridere insieme a lei
Passiamo tutto il tempo a vedere film su film, da horror, commedie, film strappalacrime, e ormai é sera.
« Oh no non abbiamo comprato del cibo »
« Tranquilla ho preso tutto io. Mi sono preparata per il tuo arrivo »
« Sei fantastica » dico abbracciandola e lei ricambia
Oggi cucino io! Preparo la bistecca che io amo e le patatine fritte - ringrazio lei che le ha comprate
« Bea é pronto! » urlo per farmi sentire
Non risponde e vado in camera sua. La trovo distesa sul letto che dorme, vestita con nemmeno la coperta e con un braccio che penzola fuori dal letto. Sorrido nel vederla cosí, mi avvicino al letto e la copro con la coperta, poi vado a dormire anch'io.

Persa Nei Tuoi OcchiDove le storie prendono vita. Scoprilo ora