Capitolo 6

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SHAWN'S POV

Ebbene sì, sono scappato. Io affronto sempre le situazioni, sia eseguibili che problematiche, anche se questa non era nè facile, nè complicata, bensì strana. Le sono letteralmente 'saltato addosso' e il motivo mi è quasi sconosciuto, non appena l'ho vista ho sentito il bisogno di stringermela al petto e sentire il suo cuore battere insieme al mio. Dopo ho avvertito il bisogno di baciarla e l'ho fatto con avidità, era da quando lei uscì dal bar di Dallas che volevo baciare quelle dannatissime labbra e non appena si è presentata l'occasione l'ho fatto e lo rifarei ancora.
Cammino lentamente con lo sguardo rivolto a terra, calciando i sassolini che incontro per strada con i miei anfibi. Ho molte domande che mi ronzano in testa riguardo Chastity, penso che ho tanto da sapere su di lei eppure non ho nemmeno idea di dove abiti per davvero. Per quale motivo vive con sua nonna? Forse i genitori saranno fuori per lavoro e l'hanno lasciata con la nonna. Anche se la sua camera, da quel poco che ho potuto osservare, è tappezzata di recenti poster di rock band, ci sono tutti i suoi libri e i suoi soprammobili. Oppure può anche averci litigato, e ha preferito star lontano da loro. Ma rimane sempre il fatto, che non si sarebbe portata anche i poster. O abitava sin da prima quì, e non l'ho mai vista. Ma che dico? A scuola hanno detto che si è appena trasferita.
Cazzo che confusione.
Dato che io sono l'unico dei suoi 'amici' credevo che le facesse piacere una visita da parte mia, invece? Mi ha cacciato.
Si vergogna di sua nonna? No, non credo... Sembra tenerci così tanto...
Non le piaccio io. È l'unica spiegazione plausibile. Nel suo sguardo si può notare che non prova interesse. Anche se ha ricambiato il bacio. Se non avesse voluto, si sarebbe opposta sin dall'inizio.
Cazzo, quant'è difficile. Lei è difficile. È misteriosa. È stronza. E anche fottutamente bella.
Mi piace tanto. È diversa dalle altre...

Dove abiti?

Ho capito, vuole parlarmi.
Chissà perché mi è venuta un'ansia improvvisa..

Ti sto venendo a prendere.

Ritorno indietro correndo, con la sottile paura che possa cambiare idea.
Che possa evitarmi di nuovo. Anche se non ho mai avuto attenzioni da parte sua. Sono stranamente teso e mi si ferma il respiro non appena la vedo. Lei è fuori la porta, e cerca me.
Mi avvicino lentamente, con cautela per non farla arrabbiare.
<<Hai paura di me, Shawn?>>
Sobbalzo per lo spavento, credevo non si fosse accorta di me, dato che era girata di spalle.
<<No..nno..è che..>> scoppia a ridere, voltandosi guardandomi dritto negli occhi.
Lei, al contrario mio, non ha paura di avere un confronto con me. Non ho paura di lei, cioè mi intimorisce.
<<Non mordo mica. - fa una pausa abbastanza lunga, guardandomi dritta negli occhi - Shawn, non devi più venire a casa mia. È un ordine.>>
<<Ma non capisco per quale motivo, cazzo.>> sbotto innervosito.
<<Perché è casa mia, ci sono le mie cose e nessuno le deve vedere.>> afferma decisa.
<<Non ti vado a genio eh?>>
<<La cosa che mi dà più fastidio è che la gente invada la mia privacy. Punto.>>
<<Va bene, però mi prometti che non mi eviti più se sto alle tue regole?>>
<<Ma la mia compagnia ti fa star bene così tanto?>> sorride.
Oh, non sai quanto.
<<A differenza delle altre persone che mi circondano sei vera. A loro interessa soltanto la mia "popolarità". Ecco perché mi ronzano sempre intorno, - iniziamo a camminare, Chastity ha tutta la mia attenzione - tu invece, mi eviti sempre!>> sorrido.
<<Anche se faccio difficoltà ad ammetterlo, mi piace stare con te. Ma da amici.>> sorrido, mi chiedo se prima o poi quella parola potrà avere un altro significato per lei. Ci stiamo appena conoscendo e penso che ci vorrà del tempo per saperlo.
Da quel poco che só di lei, ho capito che è molto gelosa delle sue cose, possessiva in un certo senso. Vorrei sapere tutto su di lei, vorrei che si aprisse con me, che ci sia un'intesa tra di noi, che si fidasse di me.
<<Ti andrebbe di andare a casa mia? I miei non ci sono e potremmo parlare.>> si ferma. Penso di aver osato troppo, sono sicuro che stia pensando male.
<<Fa freddo qui almeno stiamo al caldo.>> vedo che la sua tensione inizia a diminuire e mi sento sollevato.
<<È meglio di no.>> perfetto mi ha detto di no, non so più che altro fare. Mi sento un'idiota. Decido di non insistere, normalmente l'avrei fatto ma con lei non ne ho la minima intenzione, forse perché mi spaventa.
<<Andiamo in un altro posto.>> mi fa cenno di seguirla.
La cosa si fa interessante. Ci dirigiamo verso il bosco, non capisco per quale motivo mi stia portando qui; faccio quasi fatica ad attraversare la fitta vegetazion, la mia felpa si impiglia da per tutto, Chastity però cammina con destrezza come se conoscesse a memoria questo tratto del bosco. Finalmente questo tratto in sinuoso sembra finito e riesco finalmente a muovermi.
Difronte a noi vi è una specie di casetta dove Chastity entra, entro anche io esitando. Ovviamente era una struttura molto semplice ma all'interno c'era tutto il necessario per viverci: un mobile vecchio contenente bibite e qualche snack, un fornello da campeggio, un tavolino e addirittura un materasso. Come nella sua stanza, vi sono molti poster di rock band e anche alcune fotografie. Chastity si piega per poter prendere nel vecchio mobile alcune coperte e le sistema sul materasso.
<<Vuoi qualcosa da mangiare o da bere? Mi sono rimaste delle patatine al barbecue, caramelle gommose, succo di mela e latte al cioccolato.>>
<<Penso che prenderò le patatine grazie.>> me le lancia e io le prendo al volo, inizio a sgranocchiarle con avidità e a Chastity scappa un risolino. Le vedo estrarre sempre da quel vecchio mobile un pentolino dove ci versa dentro del latte al cioccolato.
<<Siediti.>> mi dice mentre riscalda il latte e io mi siedo sul materasso, mi raggiunge.
<<Che cos'è questo posto?>>
<<È il mio rifugio.>> dice bevendo un sorso di latte.

Run Free || C. D. & S. M.||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora