Michael teneva ancora il diario di Claire Maville.
Lo aveva letto solo una volta, davanti ai suoi amici. Parola per parola il suo sorriso iniziale svanì, fino a che smise di leggerlo, lasciando tutti confusi.
Ma non gliene importava. Capiva il dolore che c'era in quelle pagine e proprio quello, la comprensione, lo spinse a scusarsi. Non era stata la compassione a spingerlo, come aveva accusato Claire, ma non ce la fece a confessarlo.
Perchè significava ammettere ciò che aveva passato. E non aveva ancora il coraggio.
Aprì la prima pagina e cominciò a rileggere.
27 giugno 2007
Ciao, Diaro.
Ieri papà ha portato a me questo bellissimo quaderneto in cui dice che posso scriverci tutto.
Sono molto felice e non vedo l'ora di scriverci. Tanto.
Adesso si é fatto tardi, perche come dice la mamma le bambine di sette anni devono andare a letto presto.
Ti saluto. CIAO
Alla fine del foglio si vedeva una piccola parte raggrinzita. Segno di una piccola lacrima ormai secca.
***
Premetto che gli errori nella pagina di diario sono voluti. E premetto anche che è stato difficile.
Sooo, adesso passeremo un po' dalla parte di Michael e curioseremo tra le pagine del diario di Claire.
Adios,
~ Lele
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A Diary || Michael Clifford
Short StoryDove un ragazzo ruba il diario di una ragazza, scopre le insidie nella sua vita e ne condivide il dolore.
