Dopo aver setacciato metà spiaggia, Harry sospirò di sollievo quando, finalmente, trovò Ed. Era seduto sotto la passerella del molo, completamente al buio, con il volto rivolto verso il mare. Il riccio si sedette accanto a lui, osservando anche lui la distesa d'acqua illuminata dalla luce lunare, rimanendo in silenzio.
«Non farmi domande, ti prego» parlò, dopo pochi minuti, Ed.
«Non ti faccio nessuna domanda. Solo..se hai voglia di sfogarti con qualcuno, io sono qui. Te lo devo, dopo tutte le volte che l'ho fatto io con te, e dopo il tuo aiuto con Louis» concluse la frase ridacchiando leggermente, e riuscì a vedere l'altro sorridere, con la coda dell'occhio.
Passarono altri vari minuti di silenzio, il solo rumore che si sentiva era prodotto dal mare, ed era parecchio rilassante, tanto che il riccio respirò profondamente e chiuse gli occhi.
«Odio Niall» esordì, dopo poco, Ed, ed Harry rimase con gli occhi chiusi e le orecchie ben aperte ad ascoltare qualsiasi cosa l'amico gli avrebbe detto.
«Crede che tutto sia così semplice. Ma non lo è affatto. Il mondo della musica è perfido, pieno di insidie, e per lui invece è tutto rosa e fiori. Certo» commentò, amaramente, scuotendo la testa.
«E' insopportabile, a volte. Lo odio. Davvero, io odio Niall Horan» parlò, annuendo alle sue stesse parole. «Lo odio» ripeté, a bassa voce, socchiudendogli occhi e tirando su col naso. Harry spostò il volto verso di lui, aprendo gli occhi per guardarlo con la fronte corrugata.
«No, non è vero» ammise, poco dopo, sospirando pesantemente. «Non lo odio nemmeno un po'» continuò, portandosi una mano tra i capelli. «Lui è..così adorabile, tenero e..» Ed sbuffò, portandosi entrambe le mani in faccia e scuotendo la testa. Harry non ci stava capendo nulla, voleva fare mille domande all'amico, ma gli aveva detto che non ne avrebbe fatta una, così si morse il labbro inferiore per non parlare.
«Harry, aiutami!» piagnucolò, il rosso, sbuffando.
Il riccio, a quel punto, sospirò. «Innanzitutto guardarmi» Ed, dopo qualche secondo di esitazione, tolse le mani dalla faccia e lo guardò. «Se mi dici cosa ti succede, posso aiutarti. Ma così non posso.»
«Hai ragione» annuì, il più grande, respirando poi profondamente. «Ho un problema..un grosso problema..un enorm..»
«Ho capito!» Harry lo bloccò, e Ed ridacchiò leggermente, annuendo.
«Scusa» ritornò immediatamente serio. «Il problema è che..mi piace questa persona. Tanto. Troppo.»
Harry corrugò la fronte. «Non dovrebbe essere un problema» asserì, giustamente.
«Invece lo è. Tu..tu come hai capito di essere gay?»
Il riccio sgranò gli occhi, guardando l'amico. «C-come?»
Ed abbassò lo sguardo e sospirò. «Questa persona è un ragazzo, Harry. Io..provo una forte attrazione nei suoi confronti, ma non solo. Lui, oltre ad essere bellissimo, è..è simpatico, dolce, tenero, è..è perfetto» parlò, sognante, con un timido sorriso in volto. «Ma non è affatto gay» continuò, amaramente.
Harry sembrò capire. «E' Niall?»
Ed chiuse gli occhi e annuì. «Che stupido, vero?» scosse la testa, rammaricato.
«Non sei affatto stupido, Ed. Non sei né il primo ragazzo né l'ultimo a cui succede.»
«Ma io mi sono sempre ritenuto etero, Harry» il rosso riaprì gli occhi, guardando il riccio a bocca socchiusa, incredulo. «Sono andato a letto con delle ragazze, e mi piaceva. Poi..poi è arrivato lui e..e tutte le mie convinzioni sono andate a puttane. Lui è così..insomma, hai visto quanto è bello? E quegli occhi?» sospirò, sognante.
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Diamante grezzo.
Fiksi PenggemarHarry studia all'Istituto d'Arte di Santa Monica. Ha una relazione con Ben da quasi tre anni, ma nell'ultimo anno le cose sono cambiate parecchio. Difatti, Harry tradisce sporadicamente il suo ragazzo, ma si prefigge siano storie da una notte e via...
