vhope; (slightly angst)

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22 dicembre.
368 parole.

Taehyung stava bevendo a piccoli sorsi la cioccolata calda che si era preparato, lasciando inevitabilmente raffreddare quella che aveva preparato per Hoseok.
Era la Vigilia di Natale, ed era solo.
Hoseok lavorava lontano per lunghi periodi di tempo, e non aveva potuto prendersi un giorno di ferie per arrivare a casa per la Vigilia; Taehyung aveva rifiutato gentilmente tutti gli inviti di amici, per la serata, per poter stare del tempo con il suo ragazzo.
Se non fosse stato per la neve che aveva bloccato tutte le strade, Hoseok sarebbe già stato a casa. Ma la coda sull'autostrada era lunga, e il ragazzino stava già aspettando da ore, in silenzio davanti alla televisione, a bere cioccolate e the caldi.

"Quando arrivi? Non ne posso più, Seok :(" digito in un mare di sospiri Taehyung, stanco e sconsolato. Gliel'aveva già chiesto sì e no una decina di volte nelle ultime due ore.

Seok 💞: "Non so quando arriverò, la coda é ancora lunga. Mi dispiace."

Taehyung cercò di non buttarsi troppo giù e lasciò il messaggio in sospeso, non sapendo cosa rispondergli senza fargli pesare il ritardo. Dopotutto non era colpa sua.
Cucinò dei biscotti a forma di alberi di Natale, che bruciò a causa della distrazione, pensando a Hoseok; intonò qualche canzone per rallegrarsi, ricevendo un rimprovero dagli anziani vicini di appartamento; cercò di spostare l'antenna della televisione che faceva i capricci, finendo per perdere definitivamente ogni segnale.
Calò il silenzio.

Taehyung capì che fosse quasi mezzanotte grazie alle chiacchiere che andavano formandosi sulle strade: la gente si stava avviando verso la chiesa. Quello fu il limite: il ragazzo si sedette sul divano e si portò entrambe le mani tra i capelli, tirandoli piano, a testa bassa. Voci femminili, maschili, schiamazzi di ragazzini e campanelle che risuonavano allegre in mano ai più piccoli gli rimbombavano nella testa, quasi come per ricordargli la sua situazione.
Un rintocco. Era mezzanotte.

Un armeggiare veloce di qualcosa di metallico arrivò alle orecchie di Taehyung più forte di qualsiasi altro rumore: alzò la testa. Il tintinnìo continuò, ed era sempre più vicino, sempre più reale.

Due rintocchi.

La porta di casa si aprì, in modo improvviso e quasi violento.
"Amore! Sono a casa!"

Christmas challenge - BTSDove le storie prendono vita. Scoprilo ora