"Ehi sfigato! Vuoi provare la sensazione dell'essere appeso per le mutande al Platano Picchiatore?!?"
Tutte le persone lì presenti scoppiarono in una grassa risata.
Io odiavo a morte quelle risate. Avrei voluto sotterrarmi per la vergogna.
"Non ci tengo..." risposi. Furono le uniche parole che uscirono dalla mia bocca. Sapevo gestire la rabbia, ma, a volte, quando rimaneva rinchiusa nelle zone più oscure del mio cuore troppo a lungo, si trasformava in tristezza, poi in disprezzo, e infine... in odio.
"Ehi guardatemi! Sono Piton l'indeciso! Gné gné gné! Mi piace leggere e stare solo! Gné gné gné!"
Quel carogna di James imitava la mia voce stupidamente, facendo gesti da ebete. Ho imparato a non reagire, frutto di una severa e dura educazione da parte della mia famiglia.
Sentii i miei occhi bruciare, il mio cuore battere più velocemente di prima. D'impulso abbassai la testa, sperando che nessuno avesse visto le mie lacrime amareggiate rigarmi il viso.
Perché stavo piangendo? Non potevo... E tutta l'educazione che mi hanno riservato per undici anni i miei genitori? A cosa è servita? Non aveva l'obiettivo di smettere di farmi piangere?
"Che fai, sfigatello? Ora piangi pure?!?" il vocione di James era così forte che persino gli studenti nella torre di Grifondoro lì accanto a noi sentirono ciò che l'idiota aveva urlato.
Si sentivano le risate di Remus, Sirius e Peter, gli amici di James.
Perché le persone crudeli come lui devono avere degli amici... e quelle come me no?
Tutto a un tratto sento le mie gambe separarsi dall'erba umida del giardino della scuola. Fluttuo in aria finché non vedo tutto sottosopra... e sento un coro di risate fastidiose.
Quel bullo anche chiamato James usò un "Wingardium Leviosa" per mettermi in ridicolo davanti all'intera scuola, appendendomi all'albero per le mutande.
Non ce la potevo fare. La mia faccia rimase impassibile, soltanto le lacrime potevano confermare ciò che stavo provando dentro di me... odio, tristezza, invidia.
Odiavo tutti in quel preciso momento, purtroppo non ero riuscito a regolare la rabbia: dentro di me ero esploso come un vulcano; ero triste perché la mia reputazione ad Hogwarts terminò ancor prima di incominciare; ero invidioso perché solo io ero stato preso di mira da dei bulli, e gli altri, anche quelli che apparentemente sembravano più sfigati di me, se la godevano vedendomi appeso agli alberi per le mutande ogni singolo giorno.
"Dai James, andiamocene. Qualcosa mi dice che farà tardi a lezione di Pozioni, ah ah ah!" la voce di Sirius risuonava dentro di me come un violino scordato: odio quel rumore stridulo, che rimbomba nelle orecchie finché non ti fa impazzire.
Era passato un quarto d'ora, ed io ero ancora appeso all'albero. Non sentivo più le gambe, i miei occhi mi davano la sensazione che sarebbero caduti da un momento all'altro visto che avevo versato minimo tre litri di lacrime, cosa quasi impossibile. Imprecavo "Aiuto... aiuto..." con un filo di voce ogni minuto, sperando che una persona dall'udito straordinario mi potesse aver sentito.
Non ci speravo, ma qualcuno arrivò.
Proprio quando stavo sul punto di abbandonarmi al mio destino da sfigato, arriva una persona che mi tira su il morale.
"Lily..." sussurro.
"Severus... non ti devi più far mettere sotto dai quei cattivoni!" disse, quasi rimproverandomi.
Agitò la bacchetta e mi fece cadere dall'albero.
"Aouch!" dico, massaggiandomi il fondo schiena.
"Tutto a posto?" mi chiede Lily avvicinandosi a me.
Non risposi immediatamente. Prima mi permisi di rubare qualche secondo del suo tempo per ammirare i suoi capelli rossi muoversi dolcemente avanti e indietro, corteggiati dal venticello primaverile. I suoi occhi verdi come la natura circostante, illuminati da uno spiraglio di luce solare, erano più brillanti che mai. Arrossi senza accorgermene pernsando a quanta bellezza fosse concentrata in un essere così minuto e grazioso.
"Severus, ci sei?" mi chiese, risvegliandomi dai miei sogni. Mi accorsi che avevo fantasticato davvero troppo.
"Oh, sì! Ci sono!" urlo senza motivo. Presa coscienza della mia fuguraccia, abbasso la voce e lo sguardo e dico. "Tu ora vai a lezione di Pozioni... vero?"
Il suo sguardo, da pensatore che era, si trasformò in un sorriso raggiante, gentile e generoso.
"Sì. Vorresti venire con me?"
In quel momento mi venne da pensare: era un invito a venire con lei o aveva capito che io avevo intenzione di invitarla ad andarci insieme?
"Certo" dico, cercando di non parerle troppo agitato ed eccitato.
Avrete sicuramente capito che Lily mi piaceva da matti, fin dal giorno in cui la incontrai su quella collina.
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Weylàààà! Spero vi sia piaciuta la prima parte della mia Snily!
Ho voluto fare questa perché mi sono venute più idee e ispirazioni, anche in base a recenti avvenimenti ;")
Farò storie su altre ship, questa non durerà molto. Se avessi fatto una one shot non sarei riuscita a dire tutto ciò che mi era venuto in mente, quindi... QUINDI NIENTE SPERO VI SIA PIACIUTA!
((( Sto leggendo Shadowhunters... oddio shippo troppo Clary e Jace! Ditemi nei commenti se non sono la unica e non martoriatemi perché ho cominciato ora a leggerloooo!!! )))
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POTTERMANIA
SonstigesCose random su Harry Potter, Sherlock (e su Cumberbatch) e Doctor Who! Headcanon... random... ship... random... frasi... l'ho già detto random? No? Ok, random... Vabbè tanto chi legge mai le trame lunghe ahahaha
