L'adrenalina mi scorre lungo la schiena, i brividi percorrono tutto il mio corpo e l'alcol mi formicola nello stomaco.
È da quando avevo 12 anni che vado a questo genere di feste: non per la compagnia, nemmeno per divertimento... solo per dimenticare. Non sono una "automasochista"... nemmeno una brutta persona.
"Vodka con succo d'ananas, grazie."
Il barista mi passa un bicchiere colmo fino all'orlo di alcol.
Afferro la cannuccia e mi volto in direzione della sala: non è poi così grande, oddio, tutta la gente non mi permette di vedere molto oltre...
Tutti ballano e bevono. In fondo, in un angolino, ci sono due ragazzi intenti a baciarsi.
La Vodka è molto fredda: mi ghiaccia il sangue.
Guardo ancora in direzione dei due ragazzi: lui è alto e muscoloso, capelli biondi, forse. Sta baciando intensamente la ragazza, e le infila una mano sotto la maglietta... guardo meglio.
Santo cielo. Ma quella è Veronika!
Mi alzo per andarle incontro, ma vengo presa dalla folla, che mi travolge nel mezzo della stanza.
Sono ubriaca. Andrea, sei ubriaca, quella non può essere Veronika.
Comincio a sentirmi male: mi gira la testa e la nausea mi pervade.
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