Quella sera rimasi stupito ed ero anche contento senza un motivo ben preciso.
Forse era solo il fatto che non avevamo fatto sesso, ci eravamo solo sfiorati fino a quando non arrivò quella chiamata.
Risposi dopo qualche secondo.Mattia: Pronto?
Al telefono: Si, signor Mattia?
La chiamiamo dall'ospedale perché abbiamo urgente bisogno che le venga qui.Mattia: Perché mai? Cosa è successo?
Al telefono: Tommaso e Beatrice, conosce?
Mattia: M-io padre e mia So-sorella..
Al telefono: Bene.. corra qui.
Mi chiusero il telefono e Andrea che mi guardò negli occhi per tutto il tempo della telefonata, notò lo sbiancamento del mio viso.
Cominciò ad agitarsi preoccupato. Ed io, più di lui.
Mi alzai senza dire niente e corsi fuori dalla porta.
Andrea non mi lasciò solo.. mi seguii fino all'ospedale e sorpreso di essere lì cominciò a farmi tremila domande a cui io non risposi.Mattia: Si, sono Mattia Tifotto, mi avete chiamato qualche minuto fa.
Segretaria: Si, mi segua.
Seguii la segretaria fino al secondo piano.
In ascensore Andrea mi strinse la mano per darmi conforto anche se ancora non aveva capito niente.
Non appena arrivati nel reparto la segretaria bisbigliò al dottore che evidentemente si era occupato lui, di loro.Dottore: Ciao Mattia..
Mattia: Dottore, cosa è successo?
Dottore: Quanti anni hai Mattia?
Mattia: Ne ho ventidue.. che c'entra adesso?
Dottore: Bene, siediti.
Continuavo a non capire ma mi misi seduto con Andrea in piedi, affianco a me che teneva la mia mano come se già avesse capito.
Guardai il dottore cominciando ad essere nervoso.Dottore: Allora, Mattia.. hanno fatto un brutto incidente con un camion.. e non ce l'hanno fatta..
Mattia: Po-posso vederli?..
Dottore: Certo, seguimi..
Rimasi impassibile. Non ci credevo, non versai neanche una lacrima e Andrea continuava a tenermi, come se sapesse che da un momento all'altro sarei crollato.
Entrai in una stanza e il dottore li scoprii.
Io sorrisi prima al volto di mio padre e poi a quello di mia sorella..
Andrea mi lasciò quel momento tutto per me mentre uscì dalla porta.. qualche lacrima gli stava rigando il viso.. e me lo sentivo dentro.
Il dottore era stupito dal mio atteggiamento.
Non era il momento, non davanti a loro.
Accarezzai i due volti lasciando baci caldi su quei visi freddi.. poi uscii.
Non appena arrivai fuori dall'ospedale io e Andrea andammo dietro al monumento e mi guardò negli occhi. Lo guardai anche io e gli sorrisi.
Quel sorriso era pieno di dolore.
Andrea cominciò a sostenere il mio corpo con le braccia ed io mi lasciai cadere.
Si inginocchiò vicino al mio corpo ormai caduto quasi a terra mentre con il busto, stavo poggiato a lui.
Gridai forte. Lui me lo lasciò fare.. cominciai a piangere.. e solo lì scoppiai. Andrea mi baciava il viso bagnato ed io sempre con più dolore mi aggrappavo alla sua maglietta ormai stropicciata a causa mia.
Il suo sguardo era perso nel vuoto.. completamente.
Non lo trovai, forse neanche lo cercai.
Continuai a gridare all'impazzata e le sue braccia mi strinsero forte, ma lui ancora non mi guardava..Andrea: Grida più forte Matt..
Sentii uscire queste parole dalle sue labbra.. la voce era così bassa e roca..
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Passi a prendermi?
FanfictionMi chiamo Mattia e nella mia vita ne ho passate tante ma solo una cosa bella dopo tanti tormenti, mi è successa. Ho cominciato a desiderare tanto una persona fino al punto di scoppiare.